la citazione del momento

"I medici sono stati chiari. Un altro colpo così non lo reggi. Vuoi morire?"

Ada lo guarda. Dopo tanti anni Amedeo si sente osservato da lei con uno sguardo vero, intelligente. Lo sguardo che aveva tanti anni prima.

"Tu no?"

E per la prima volta dopo tanti anni lei gli si rivolge con una domanda decisa, vera, piena. Non le solite sciocchezze da sbronza, oppure ordini impartiti con ferocia, frasi senza senso biascicate.

"No. Oggi no."

"Perchè?"

"C'è il sole. Voglio veder nascere il figlio di Sonia. Voglio guardare la prossima Champions League. Voglio grattare la schiena a Ginevra. Voglio comprarmi un'altra bicicletta."
Alberto Schiavone - Ogni spazio felice - Guanda

lunedì 28 maggio 2012

Tanta strada da fare

Un po' di tempo fa mi è successo di essere a casa di conoscenti e chiedere un bicchiere d'acqua. Mi è stato offerto un bel bicchiere di plastica, prelevato da un portabicchieri sulla tavola, lo avessero preso in fondo a un armadietto mi sarei depressa di meno; ma no, il mio effimero bicchiere era lì in prima linea con i suoi fratelli, consapevoli del fatto che le loro vite raramente avrebbero raggiunto il mese, di solito si spegnevano prima, di solito per accartocciamento. Questa in effetti è stata la triste e rapida fine che ha fatto il mio bicchiere dopo avermi dissetata.
Prima di rattristarmi mi sono stupita; perché per me è un concetto interiorizzato, perché lo riconosco tale anche nelle persone che ho intorno, perché LO SANNO TUTTI CHE LA PLASTICA STA ASFISSIANDO IL PIANETA ed è inconcepibile che ci siano persone che non sono neanche lontanamente sfiorate dal problema. Sono davvero così ignoranti? Sono tremendamente miopi? Sono menefreghiste? E non parlo mica di stare attenti a non comprare prodotti con molto imballaggio, o di non comprare l'acqua in bottiglia se quella del rubinetto è bevibile, o di comprare detersivi alla spina o autoprodurli. Figuriamoci poi invitare le persone a non nutrire i propri figli con cibo industriale, a ridurre il consumo di carne e pesce, a fare la spesa a km 0, a non foraggiare le case farmaceutiche e avvelenare se stessi ingoiando medicine ad ogni alito di vento e tante altre azioni che ai loro occhi farebbero solo passare me per "fissata" e noiosa.

Per la festa del mio compleanno sono riuscita a procurarmi, tra vicini e amici, una trentina di bicchieri di vetro, per coscienza, per dare l'esempio; e guardandomi intorno scorgo tanti comportamenti virtuosi. Eppure mi rendo conto che a troppe persone non gliene importa niente, che con tutti i libri belli che ci sono sull'educazione ambientale troppo spesso si preferisce comprare la storiella della Disney, che non si prende nemmeno in considerazione l'idea di sostituire la macchina con la bici o con i mezzi pubblici, che si fa e si compra quel che suggerisce la tv senza attivare un minimo spirito critico. Il discorso è infinitamente complesso e so che non basta un post ad affrontarlo, la salute delle persone è imprescindibile da quella del pianeta, la salute del pianeta è per larga parte in mano alle grandi multinazionali, le grandi multinazionali avvelenano noi tanto quanto il pianeta propinandoci cibo o medicinali che ci fanno male e ci rendono in diverse misure schiavi dei loro prodotti. Ma tante delle persone di cui sopra non lo sanno o non lo vogliono sapere o fingono di non saperlo.

E MI CADONO LE BRACCIA. E mi sento la famosa goccia nell'oceano, che sì, è vero, fa il suo, ma se la gran parte dell'oceano è fatto di gocce di petrolio, quanto potrà contare la purezza di una goccia d'acqua?

4 commenti:

  1. Vero, verissimo, tristemente vero quello che dici..

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    1. Già! Quel che possiamo fare è non deprimerci come ho fatto io per un momento, fare il nostro dando l'esempio, e vedimai che non si riesca a "purificare" qualche gocciolina di petrolio...

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  2. Cara Cri,
    concordo pienamente con te.
    Pensa che proprio questo week end darò il mio estremo saluto alla mia macchina e in famiglia tenteremo l'inebriante esperimento di stare con 1 macchina in 4.
    Vorremmo in futuro prenderci una cargo bike (appena possiamo permettercelo), abbiamo biciclette normali e un motorino elettrico.
    che ne dici?
    Io mi reputo soddisfatta e felice, per quello che posso fare.
    ciao!

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    1. Che bella notizia una macchina in meno in famiglia! Bellissima la cargo bike, vi auguro di averla presto!
      Noi in due abbiamo invece due bici, di una macchina ora non potremmo permetterci il mantenimento e comunque, ti dirò, vivendo in città, è davvero raro che ne sentiamo l'esigenza (e per fortuna abbiamo buoni amici disposti a prestarci le loro!)
      ciao ciao!

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