la citazione del momento

"I medici sono stati chiari. Un altro colpo così non lo reggi. Vuoi morire?"

Ada lo guarda. Dopo tanti anni Amedeo si sente osservato da lei con uno sguardo vero, intelligente. Lo sguardo che aveva tanti anni prima.

"Tu no?"

E per la prima volta dopo tanti anni lei gli si rivolge con una domanda decisa, vera, piena. Non le solite sciocchezze da sbronza, oppure ordini impartiti con ferocia, frasi senza senso biascicate.

"No. Oggi no."

"Perchè?"

"C'è il sole. Voglio veder nascere il figlio di Sonia. Voglio guardare la prossima Champions League. Voglio grattare la schiena a Ginevra. Voglio comprarmi un'altra bicicletta."
Alberto Schiavone - Ogni spazio felice - Guanda

lunedì 23 gennaio 2017

Luciano Canfora dixit

Il riciclaggio del denaro "sporco" rappresenta ormai il contesto ideale per lo sfruttamento intensivo e lucroso delle nuove forme di schiavitù. Il culto feticistico del profitto, o meglio del denaro che produce sempre più denaro, è giunto al suo criminogeno apogeo. Ed è tragicomico vedere e ascoltare il personale politico che amministra i Paesi in cui tutto questo è consentito pontificare ipocritamente sulla tutela, in casa d'altri, dei "diritti umani".

...resta in piedi invece la sua (di Marx) geniale intuizione di fondo: che il capitalismo è quel titanico stregone il quale, unificando il pianeta nel nome e nel segno del profitto, ha suscitato e scatenato forze che non sa e non può più dominare. Ma queste forze non sono soltanto le ribellioni delle classi oppresse, le quali sono ormai abbagliate soprattutto da follie palingenetiche a base religiosa, sono le ferite irreparabili inflitte al pianeta, avviato al disastro bio-ambientale perchè lo "stregone" non intende arretrare rispetto alle sue scelte miopi e devastanti. [...] Questa macchina infernale non può autocorreggersi se non negando il primum movens che invece ha posto sopra ogni altro valore: il profitto a qualsiasi prezzo e a qualsiasi rischio, anche quello di fare affari vendendo armi a chi le adopera per colpire all'impazzata nel cuore del mondo ricco.

Luciano Canfora - La schiavitù del capitale - Laterza


Sono in letargico invernale silenzio stampa, quando non lavoro mi rannicchio, guardo film, sperimento mangini, faccio conserve e leggo tanto. Buona settimana a voi!

lunedì 9 gennaio 2017

La legge morale dentro di me: Cédric Herrou e chi come lui

Dio salvi internet e i canali di informazione che esulano da tv di Stato e giornali ugualmente di Stato anche se non formalmente, altrimenti in Italia questo nome, Cédric Herrou, non ci direbbe niente.
E invece ci dice eccome. Ci dice che il cuore (ma anche il cervello) e la coscienza vengono prima delle leggi, ci dice che se c'è un essere umano in difficoltà e c'è anche la possibilità di aiutarlo è semplicemente normale mettere in atto questa possibilità. Quello che non è normale è che Cédric sia sotto processo per aver aiutato qualcuno in difficoltà, nello specifico per aver nutrito e curato un certo numero di migranti e averli aiutati a passare il confine tra l'Italia e la Francia.
Cédric è un contadino trentasettenne che coltiva ulivi in Val Roya, sulle alpi Marittime, nel suo giardino ha due camper e alcune tende in cui ha ospitato diverse centinaia di migranti, mentre alcuni, in particolare donne e bambini, è andato addirittura a prenderli a Ventimiglia.
Era stato fermato lo scorso agosto, ma ha continuato imperterrito in quella che evidentemente gli sembrava l'unica cosa giusta da fare e il 4 gennaio ha dovuto presentarsi davanti al Tribunale di Nizza, che lo giudicherà il 10 febbraio.
Mi auguro che il processo avrà lo stesso esito di quello nei confronti di Pierre Alain Mannoni, un quarantacinquenne professore universitario che in ottobre era stato fermato mentre conduceva tre donne eritree, di cui una minorenne, presso la propria abitazione con l'intenzione di ospitarle almeno per la notte.
Beh, gli illuminati giudici hanno assolto Mannoni motivando la sentenza con il soccorso di persone in pericolo e a titolo gratuito. Se infatti già dal 2012 non era più reato ospitare, purchè senza un compenso economico o di altra natura, persone in situazione irregolare, la sentenza ha esteso il principio alla condizione di pericolo. E se non è in pericolo una minorenne irregolare in terra straniera, ditemi voi chi lo è.
E mi viene in mente anche il finto corteo nuziale che è poi diventato un film, organizzato da tre amici, le classiche persone giuste nel posto giusto al momento giusto, per accompagnare in Svezia alcuni sopravvissuti al naufragio di Lampedusa del 2013, attraversando l'Europa, sfidando leggi, dogane e controlli. Se vi siete persi il film, cercatelo: fa ridere, fa piangere, fa pensare, fa capire. Ve lo consiglio di cuore!
E allora, mi chiedo e vi chiedo, non hanno fatto bene queste persone a violare la legge? Voi non pensate che sia giusto violare una legge ingiusta? Io ne sono fermamente convinta. È per questo che nel titolo ho citato Kant, la sua famosa "Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me" l'ho fatta mia da quando avevo 16 anni e a 40 la riconosco ancora come una grande verità nonchè un faro. Io agisco secondo la mia coscienza e se la mia coscienza mi detta un'azione contraria alla legge fatta da altri uomini mi assumerò la responsabilità delle conseguenze. Come si può vivere in pace rispettando una legge sbagliata e ingiusta?
A maggior ragione poi se si considera che chi cerca invece di fare del bene nel rispetto della legge, chi cerca di far combaciare il giusto della propria coscienza con il giusto del sistema legislativo in cui vive, si trova con le mani legate più di chi è costretto a ricorrere a espedienti e sotterfugi. Mi riferisco al caso del signor Ludovico Greco,
che non ne poteva più di sentire della tragedia di tutte queste persone in fuga, che non ce la faceva davvero più a starsene con le mani in mano con il rischio di finire per considerarla una cosa normale, che in accordo con sua moglie avrebbe voluto aprire le porte della sua casa di Marta, in provincia di Viterbo, e ospitare anche solo un migrante, ovviamente a titolo gratuito. L'idea il signor Greco l'ha avuta lo scorso agosto, da lì si è rivolto a chiunque potesse aiutarlo, o almeno autorizzarlo, a offrire ospitalità; ha iniziato con gli uffici comunali per arrivare al ministro degli Interni, passando per associazioni, clero e quant'altro, ha telefonato, inviato lettere e email. Ad oggi la sua casa continua a ospitare nessun altro che lui e sua moglie.

lunedì 2 gennaio 2017

Naturalmente, buon anno!

Eccoci qua! Comunque ci siate arrivati, festeggiando, ballando, guardando film o ascoltando concerti, benritrovati in questo 2017 :)
Io, come sapete, non ci tengo particolarmente a festeggiare un inizio nel mezzo dell'inverno, ma sapete altrettanto che non disdegno mai un'occasione di festa, men che meno quest'anno, in cui si prospettavano due giorni sulle colline romagnole con amici e amici di amici: un gruppo che è partito con una decina di intimi e che si è allargato sempre più fino ad arrivare a quasi trenta persone belle e sorridenti!  E in effetti sono stati due giorni bellissimi! 

Due giorni di cucina condivisa,

qualche nido di tagliatelle...
adoro quei pentoloni giganti!










Due giorni di relax e di creatività

Il "vecchione", tradizione locale, a cui abbiamo affidato desideri e cose brutte da portarsi via...
...e che a mezzanotte abbiamo bruciato in cortile

ore di chiacchiere davanti al fuoco
di buon cibo e di brindisini infiniti :D
Adoro le tavolate tanto quanto i pentoloni!
E siccome il posto dove eravamo si chiama Rocca delle Camminate, non te lo vuoi fare un giro nei dintorni? L'1 mattina io e Fra siamo stati i primi ad alzarci e, dopo una colazione con pane, marmellate fatte in casa, pandoro avanzato e un caffè preparato direttamente sul fuoco appena riattizzato, abbiamo fatto un giro nei dintorni.

brina mattutina, peccato non si veda il luccichio




su questi alberi abbiamo pure visto saltellare uno scoiattolo :)




avremo passato un'ora a crogiolarci al sole su queste scalette

Ecco, non chiedo granchè al prossimo anno, per me e per voi, se non il prolungarsi di questi due giorni. Auguro a me e a voi di poter aver vicine le persone che amate e di poterne conoscere di nuove che vi arricchiscano, vi auguro di avere cibo nel piatto e di aver sempre voglia di condividerlo, vi auguro di riuscire ad accettare le differenze che vi separano dagli altri e di poter imparare da queste, vi auguro tanta luce fuori ma soprattutto dentro, vi auguro di non perdere mai il contatto con la natura e che il sole scaldi e illumini le vostre testoline!