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Visualizzazione dei post con l'etichetta riciclo

Dal pane alla birra: rifiuti zero

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E non ci posso fare niente, quando sento di riciclo, di riuso, di comportamenti antispreco, mi si rizzano le antenne. E, in tutta onestà, anche quando sento parlare di birra artigianale. Quindi questa notizia non poteva certo passare inosservata! E così, non solo ho scoperto che c'è chi evita di buttare il pane e lo trasforma in birra, ma ho anche scoperto l'esistenza di Feedback , l'organizzazione fondata da quel baldo giovine inglese di Tristram Stewart (qui a destra) al fine di combattere lo spreco di cibo nel mondo. Ma andiamo con ordine. La notizia. In Inghilterra è stato rilevato che circa il 44% del pane che si produce quotidianamente finisce invenduto e di conseguenza buttato via. Vuoi il fornaio che, se vuol tenersi cari i suoi clienti, non può certo vendere il pane un po' durino  del giorno prima, vuoi i supermercati che non possono venderlo una volta superata la data di scadenza, vuoi i ristoranti e fast food che eliminano croste e avanzi da fette c...

Bella gente: Vanessa German

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Vanessa German, questa (per me) sconosciuta fino a qualche ora fa, è una donna che mette allegria solo a guardarla. Vanessa vive a Pittsburgh, in un quartiere, pare, tra i più pericolosi e violenti degli Stati Uniti. È un'artista polimorfa: si occupa di pittura, scultura, poesia, teatro, fotografia e chissà cos'altro e tutto quel che crea lo fa con materiali di riciclo. Racconta che per lei è stato così fin da bambina, quando la sua famiglia non certo ricca non poteva permettersi di comprarle giocattoli e, invogliata dalla mamma, ha iniziato a costruirseli da sola con quel che trovava in giro. E non ha più smesso! Anche perchè, alla mera necessità ha aggiunto anche un significato più profondo: le s ue opere devono rispecchiare il suo ambiente, e come farlo meglio se non raccattando ciò che la gente del suo ambiente butta o lascia in giro o non usa più? Vanessa dipinge e scolpisce principalmente donne di colore, spesso addobbate con gli oggetti più strani: lei raccont...

Il tempio di vetro riciclato

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Ma voi sapevate dell'esistenza di un tempio buddista, in Thailandia, costruito interamente con bottiglie di vetro? Io l'ho scoperto per caso, e me ne sono innamorata! Decisamente il più bel progetto di riciclo creativo e di architettura sostenibile che mi sia mai capitato di incontrare. Perchè poi non è solo encomiabile l'utilizzo di quasi due milioni di bottiglie di vetro al posto di costosi materiali "ex novo", ma è pure di una bellezza straordinaria il risultato! Il monastero si trova a Khu Han, circa 400 km da Bangkok e si chiama Wat Lan Kuat (tempio da un milione di bottiglie), è composto da venti edifici, tutti costruiti con bottiglie di vetro incastonate nel cemento. E i tappi? Con i tappi ci hanno fatto un bellissimo e gigantesco mosaico, di cui però non sono riuscita a trovare la singola immagine, ma che potete vedere nel breve video. Insomma, pare che questi monaci buddisti, stanchi di raccattare in giro bottiglie di birra, abbiano pensato bene d...

Una corsa in metro in cambio della tua bottiglia di plastica

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Immagine tratta dal web È  ciò che dovrebbe succedere a Pechino, una volta terminati i test in alcune stazioni della metropolitana. Nello specifico, dovrebbero venire installate delle macchinette "ricicla bottiglie", che erogherebbero dai 6 ai 12 centesimi a bottiglia. E pare poi che davvero le bottiglie verranno riciclate, perchè in Cina il riciclo del PET è un vero e proprio business e l'attività di "raccoglietore di bottiglie" è considerata un'attività lavorativa, per di più seconda solo all'agricoltura! Ovvio che, dunque, c'è anche qui chi ci guadagna a oltranza e chi è costretto a fare la parte noiosa e probabilmente sottopagata della faccenda, questo si chiama capitalismo; ma se è vero che, come diceva qualcuno commentando i post precedenti, i potenti non alzeranno un dito se non ci guadagneranno qualcosa, allora che guadagnino rendendo il mondo più pulito e l'aria più respirabile. Così come, se è vero che sarebbe meglio ridurre i...

Cuore porta-orecchini DIY

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E anche questo lungo weekend al mare è finito, e qualcosa mi dice che era pure l'ultimo per quest'anno. Va bene così, ho assimilato quanto più iodio ed energia buona ho potuto, e in effetti l'energia me la sono portata a casa: in questi giorni ho voglia di fare, disfare, cambiare, creare...e così stamattina, detto fatto, mi sono data a un progettino che avevo in mente da più o meno un anno ma che continuavo a rimandare. Un anno di decantazione dell'idea e 20 minuti per realizzarla! D'altronde, se non "scatta la molla", le mie idee possono anche restar lì a decantare per anni o per sempre...e la molla è stata un bellissimo paio di orecchini che la mia suocera "manidifata" mi ha confezionato all'uncinetto, anzi per la precisione al chiacchierino, e così mi son detta "Basta tenere gli orecchini in una scatola, che si perdono, si incastrano tra loro, si rovinano..." e mi sono messa all'opera. L'ispirazione l'avevo presa...

Ricicla, riusa, RIPARA!

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Sono troppo orgogliosa di noi, senza falsa modestia, perchè quando ci vuole ci vuole! Piccola premessa. Per il primo compleanno che ho festeggiato in questa casa, ossia tre anni fa, i miei amici, oltre a un barbeque (regalo spudoratamente interessato), mi hanno regalato un ombrellone, al quale mi sono molto affezionata non solo per la sua innegabile utilità, ma anche perchè è stato personalizzato la sera stessa della festa con tutte le firme dei presenti. Ora, ieri mattina, come di solito, Fra va ad aprirlo, altrimenti sarebbe inimmaginabile fare colazione sul terrazzo: gira che ti rigira la manovella, l'ombrellone non accenna ad aprirsi...Nooo!!!! Come si fa?! Il mio ombrellone "firmato"!!! E al di là di questo, che era per me il dispiacere più grosso, non so se ci intristiva di più cacciare nei rifiuti questa mole di ferro, plastica e tela (quella probabilmente l'avremmo riciclata) o spendere tra i 100 e i 150 euro per un ombrellone nuovo. Abbiamo provato a ipoti...

La raccolta differenziata in Germania

"All'inizio degli anni novanta la Germania ha deciso di affrontare il problema del riciclo introducendo la raccolta differenziata dei rifiuti al livello dei consumatori. Le bottiglie con cauzione vengono restituite al negozio. Il vetro senza deposito viene diviso per colore (trasparente, scuro e verde) e messo in raccoglitori pubblici collocati in ogni quartiere - ma non a tarda notte o di mattina presto per evitare il rumore. Bidoni verdi e blu vengono distribuiti a domicilio per la carta e il cartone. Bidoni marroni sono per i rifiuti "organici" - "biodegradabili negli Stati Uniti. Bidoni gialli o buste sono per gli imballaggi e hanno come logo un punto verde e comprendono la plastica, ma anche l'alluminio e le lattine. I bidoni grigi sono per altre cose come i mozziconi, i pannolini e le vecchie padelle. Il contenuto dei bidoni grigi viene bruciato dopo aver rimosso i metalli. I tedeschi vengono tassati solo per il peso dei rifiuti che mettono nei bidoni ...

L'albero portagioie handmade

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Venerdì scorso siamo andati a Roma per il compleanno della mia miglior amica Stefania, quella che non si è mai mossa dal mio cuore da quando avevamo quattro anni. Si sa che in questo periodo, come si suol dire, non navighiamo nell'oro, ma per la migliore amica si fa questo e altro; così, dopo un'assidua ricerca di treni in offerta, abbiamo fatto i biglietti, però ci siamo detti: "il regalo lo costruiamo!" E così, pensa e ripensa, valuta e discuti, ci siamo inventati quest'albero a cui appendere bracciali e collane. A onor del vero, il lavoro materiale è stato quasi tutto di Fra, è lui l'artista di casa, io mi sono limitata a partecipare all'acceso brain storming per arrivare a questa idea e a dipingerlo del colore preferito di Stefy. Però un riconoscimento me lo si deve, soprattutto da chi mi segue: questa volta ho fotografato (quasi) passo passo! Ma non vi ci abituate :) L'albero è stato realizzato a costo zero, con tutti materiali che avevam...

Il sindaco ecologista

Ieri mi è capitato di leggere una notizia di qualche giorno fa; mi ha fatto sorridere sia per gli intenti che per le modalità di questo sindaco, e quindi ve la voglio segnalare. Tale Dimitri Bugini, sindaco di Lurano, comune di poco meno di 3000 anime in provincia di Bergamo, ha identificato tramite la videosorveglianza dell'isola ecologica comunale una coppia di residenti che hanno abbandonato FUORI dall'isola tre sacchi di immondizia varia e una piscina gonfiabile bucata . Il sindaco ha quindi coinvolto la polizia municipale, con la quale ha esaminato le registrazioni delle telecamere e, attraverso la targa dell'auto, è risalito ai coniugi, che sono stati convocati nel suo ufficio. All'appuntamento non si è presentato nessuno, ma questo non ha fermato il tenace sindaco, il quale ha mandato un motocarro di servizio a caricare i tre sacchi di rifiuti più la piscinetta e li ha rispediti al mittente, dove si è recato anche lui con una multa di 60 euro e un omaggio per...

Creare con le stoffe - Il regalo di Gabry

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Eccoci di nuovo per l'appuntamento mensile con la staffetta di blog in blog . Come ho già spiegato nei precedenti post della staffetta (ossia questo e questo ), ogni mese si decide un argomento, tramite una democraticissima votazione dei partecipanti, e il 15 del mese ogni blog partecipante pubblica il proprio post relativo; è interessante gironzolare per i blog e vedere coe ciascuno ha elaborato e personalizzato l'argomento! Ora, il titolo completo del tema di settembre è Creare, decorare, arredare e viaggiare con i tessuti. Quindi mi sono detta "ok, questo lo salto", non so tagliare, non so cucire e finora l'unico riciclo di tessuto che ho fatto è stato rattoppare (graziosamente, certo) una sdraio con una vecchia tovaglia di tela e utilizzare una gonna che non mi stava più bene come mini abito... Ma poi è arrivato un regalo inaspettato e non posso non condividerlo e non posso non farlo proprio in questo post! Non è bellissima? E l'ha fatta lei ...

Dal contenitore del gelato...

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Queste giornate uggiose mi mettono voglia di rintanarmi in casa, e mi portano a un passo dal malumore. Lo so che la pioggia ci voleva, che l'agricoltura rischiava, che voi tutti non ne potevate più di Caronte e compagnia bella...ma a me quel caldo già manca! Per di più l'amato Fra è via per lavoro, e così, per esorcizzare il malumore che sentivo galoppare di gran carriera verso me, ho aperto l'armadio del "può sempre servire non si sa mai" in cerca di qualcosa da fare... Ho preso due contenitori di plastica del gelato, forse da 2 kg vista la dimensione. No, non vi allarmate per la mia salute, non mangio il gelato industriale: sono arrivati in casa mia contenenti alcune prelibatezze cucinate dalla mia mamma e li ho tenuti perchè mi piacevano la forma e la dimensione, e perchè le scatole sono una mia passione da quando ero bambina. Dopodichè sono andata a ravanare (vocabolo bolognese da me adottato perchè simpatico e evocativo, che potremmo tradurre con "s...

Regali a impatto quasi zero

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Qualche tempo fa avevo scritto della giornata di festeggiamenti di ben sei compleanni , e dei deodoranti che ho regalato a tre dei festeggiati. Mancavano due regali all'appello e, come promesso, eccoli qua! Francesco ha deciso che anche lui avrebbe voluto fare qualcosa con le sue mani, e così si è cimentato in questo, secondo me riuscitissimo, portatabacco per suo fratello. Certo non è da esposizione ma, per non aver mai preso in mano ago e filo (e non avere un ditale, a sentir le sue lamentele...) e essersela cavata con la tasca interna di un vecchio borsone da viaggio rotto e il manico di una borsa di stoffa, io sono stata fiera di lui! Quanto meno è da premiare la fantasia che non gli manca di certo! E anche suo fratello ne è rimasto davvero contento! E poi mi da sempre felicità quando nasce una nuova vita, oggettisticamente parlando, dall'armadio in cui conservo le cose più disparate che sono rotte o in disuso e sembrano inutili e invece possono sempre ser...