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Visualizzazione dei post da Aprile, 2015

Di piccole vacanze e di grandi lavori

Ultimamente latito un po', ma ormai ci state facendo l'abitudine... D'altronde quando ho iniziato ero disoccupata, e si fa presto, da disoccupati, a scrivere un post ogni due giorni! In realtà sono di fretta anche ora, devo andare a letto quanto prima e vedere anche di addormentarmi immediatamente, che domani ho la sveglia alle 4 del mattino! Perchè ogni volta che è finito un contratto, o meglio, ogni volta che ho potuto permettermelo alla fine di un contratto, ho preso un'aereo, una vacanzina scaramantica, per dire "chissenefrega", mi tolgono il lavoro ma non mi toglieranno anche le ferie, non mi toglieranno la voglia di girare, di imparare, di scoprire, la voglia di andare e poi tornare. Così domani alle 6,30 prendiamo un bel volo per la Sicilia! Ma questa volta non è esattamente come le altre, non è come dire "intanto me ne vado, poi ci si pensa al ritorno al da farsi". Questa volta, dopo innumerevoli volte in cui era andata così, dopo che ci h…

La più grande e inutile strage

La strage di migranti più grande di sempre. Tra 700 e 900 persone morte. Così tante persone fanno un rumore assordante, da farsi sentire persino nelle lontane e ovattate stanze della politica. Eppure avrebbero dovuto bastare le migliaia morte fino a oggi, avrebbe dovuto bastarne uno. Perchè ne basterebbe una di queste storie orrende, basterebbe conoscere una persona sola, che è stata costretta a fuggire dalla sua terra perchè la sua terra se la stava mangiando la guerra. Basterebbe semplicemente saperlo per accoglierla a braccia aperte e fare qualcosa per lei. Beh, evidentemente finora non è bastato, ce ne volevano 900 in un colpo solo per costringere i piani alti a smetterla di fingere di non sentire. E cos'è successo dopo che hanno sentito?  Intanto si proclama subito subito un bel lutto nazionale perchè lo richiede l'etichetta. Dopodichè, ci si attiva immediatamente con leggi meno ridicole, razziste e respingenti di quelle attuali? Si mette un tappeto rosso davanti a quel …

Rendiamo grazie al signor Arnaldo

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La Corte europea per i diritti dell'uomo ha condannato l'Italia per reato di tortura per gli orrori che sono avvenuti alla scuola Diaz durante il G8 del 2001. Immagino lo sappiate. Non so però se sappiate anche chi dobbiamo ringraziare se, a quasi 14 anni di distanza, finalmente la famosa "macelleria messicana" è stata riconosciuta per quello che è stata: tortura. Io quando ho visto questa faccia ho avuto un moto di commozione
Il signor Arnaldo Cestaro è del 1939 ed è partito dal suo paese, in provincia di Vicenza, con i compagni di Rifondazione Comunista, per presenziare a quella che tutti immaginavamo sarebbe stata una bellissima e foltissima manifestazione, di quelle che uniscono le persone, di quelle che quando finiscono ti senti comunque meno solo e meno anonimo mentre torni a casa, insomma di quelle a cui il signor Arnaldo aveva, coi suoi 61 anni, partecipato chissà quante volte. E invece non solo la manifestazione è andata com'è andata, ma il povero Arnald…

Terre gratis a chi le vuole

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Ho tante notizie appuntate nei segnalibri che vorrei postare e commentare con voi, ma il tempo libero in questo periodo è davvero poco e quel poco, onestamente, cerco di passarlo all'aria aperta. Però questa è una specie di comunicazione di servizio, per cui ha la precedenza sulle altre.  La signora Taddei e suo marito, che devono essere proprio delle belle persone, possiedono diverse terre in Piemonte e in Toscana, eredità di famiglia e, nonostante, mi par di capire, non siano dei contadini, ne riconoscono il valore. Non parlo di valore in termini economici ovviamente, bensì dell'immenso valore di una terra fertile, un terreno da coltivare e da cui ricavare sostentamento.  Bene, i signori in questione, riconoscendo il suddetto valore ma non avendo nè tempo nè testa di reinventarsi coltivatori, la cedono. Sì la danno gratis, o a un canone d'affitto simbolico, a chi la vuole e ha capacità, tempo e voglia di renderla fruttuosa. Sarà che ho da poco finito di rileggere Furore