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Potere ai bambini

È successo, o almeno così riportava il giornale, che una studentessa sedicenne residente a Imola, avendo sfruttato al massimo i quaderni dell'anno scorso, scrivendo persino sulle copertine, avesse chiesto al padre l'acquisto di quaderni nuovi e magari anche di uno zaino per portarli a scuola insieme ai libri. Per tutta risposta, il padre, alcolista agli arresti domiciliari, ha pensato bene di riempirla di botte. Questa notizia l'hanno letta in tanti. L'ha letta anche Chiara, una bambina di 10 anni che non è riuscita a restare indifferente alla cosa. Io me la vedo Chiara che ha messo in moto il suo bello e lucido cervello da decenne (il cuore è un muscolo involontario si sa, e si era già messo in moto da solo), è andata a contare i pochi soldini che aveva da parte e ha pensato di scrivere al sindaco con la richiesta di farle da tramite per poter far avere i suoi 15 euro alla ragazza, così che potesse acquistare almeno i quaderni nuovi. Ecco, quando stamattina ho letto …

Terrarium

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Da ieri è ufficialmente finita l'estate. Fa freddo che non basta la maglia a maniche lunghe al posto della canotta, qui la situazione è quanto meno da felpa! E va beh, prima o poi doveva succedere, anche quest'anno. E insomma ho iniziato a pensare che non sono solo io ad aver bisogno di coprirmi e a godere molto meno dello stare in giardino, ma pure la mia allegra combriccola di grasse e succulente tra un po' avrà voglia di un ambiente un po' più confortevole del giardino d'inverno.  E così, mentre penso a serre esterne e nurseries interne, ho messo mano a un progettino che avevo da un po', un piccolo terrario. Ho una collega che è bravissima a farne, e mi ha spiegato come fare. Ho un calice che viene dal festival delle sagre di Asti di quest'anno, di quelli che ti danno nell'apposita borsina da tenere al collo e con cui te ne vai in giro a degustare bianchi, rossi e rosati, calice a cui si è rotto il collo nel viaggio di ritorno ma che non volevo butt…

Edoardo Albinati dixit

Il mare non è la terra. No, non sono la stessa cosa. Andar per mare, stare in mezzo al mare, non equivale a stare in porto, ad avere la terra sotto i piedi. Ma evidentemente coloro che abusano del potere di prendere drastici provvedimenti riguardo la vita di chi sta su una barca o su una nave ha una visione turistica, vacanziera, da stabilimento balneare. Non avendo mai messo il naso fuori dai loro tour elettorali, non avendo mai alzato gli occhi dagli schermetti dove passano la giornata a digitare battute o minacce, per loro la parola mare significa ombrellone, olio abbronzante, pedalò [...]  E oplà, sbarcare dei naufraghi a Valencia invece che in Sicilia è la stessa cosa, che sarà mai? Valencia sta dietro l'angolo... Otto giorni ci ha messo l'Aquarius per arrivare a Valencia. Non era mai accaduto dalla fine della seconda guerra mondiale che una nave con a bordo dei naufraghi dovesse rimanere altri otto giorni in mare dopo essere stata lasciata a galleggiare a trentacinque …

L'estate sta finendo

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...e, come avrete notato dalla mia assenza su questi schermi, me la sono goduta per quanto possibile lontano da scrivania e pc. Quest'anno siamo riusciti a stare via quasi 20 giorni, cosa che non succedeva dai tempi dell'università, e ci siamo riusciti adottando la formula che qualcuno ha brillantemente definito "turisti per case" :D Oltre alle nostre famiglie in Campania e in Toscana, abbiamo tanti amici sparsi per l'Italia, amici con cui le persone con orari di lavoro "da ufficio" si organizzerebbero per incontrarsi in un weekend durante l'anno. Noi però, tra i turni in libreria e airbnb, facciamo sempre una gran fatica ad andare via nel fine settimana. Così a fine luglio ci siamo preparati gli zaini e siamo partiti in treno per la nostra vacanza itinerante; di tappa in tappa abbiamo alleggerito il bagaglio dei regali e lo abbiamo riempito di affetto, di coccole, di parole, di profumo di salsedine e di aria di montagna, di sole e di arte, di vino…

Ahed libera

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Da quanto tempo girasoli! Tra il lavoro aumentato e il tempo libero trascorso in giardino o in giro, non scrivo da tanto, e credo di tenere questo ritmo lentissimo ancora per un po', vista l'imminente partenza verso sud. Ma che ne dite di farci un salutino sullo sfondo di una good news?  Me lo ricordo bene il momento in cui appresi la notizia dell'arresto di una sedicenne palestinese, faticavo a rendermene conto. A 16 anni puoi dire che vai a dormire da un'amica e poi vai in discoteca, puoi rubare uno smalto, un libro, una maglietta, puoi occupare la scuola. Qui i sedicenni spesso non sono in grado manco di venire in libreria a comprarsi i libri per l'estate, ci pensa mamma, stando anche attenta a che il libro non sia troppo lungo chè povero figlio pure in vacanza gli tocca leggere. Ahed Ramimi invece il 15 dicembre scorso si era fatta travolgere dalla rabbia contro alcuni soldati israeliani che, dopo aver fatto irruzione nel suo villaggio vicino a Ramallah, avev…

I libri belli e le persone che li comprano

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In libreria abbiamo alcuni spazi espositivi sui quali facciamo delle proposte tematiche. Nel mio settore, quello dei ragazzi, qualche tempo fa qualche collega aveva giustamente fatto una proposta di libri sulle vacanze e sul mare. Ma un pomeriggio, quando erano già un paio di giorni che l'Aquarius era in mare con a bordo centinaia di persone, sulla cui pelle quello schifoso di Salvini faceva la sua altrettanto schifosa campagna elettorale,  sono andata al lavoro, ho guardato lo spazio della proposta e ho detto "basta frivolezze, ora parliamo di cose serie, importanti e urgentissime!", ho rimesso a scaffale i libri sulle vacanze e, accanto a quelli sul mare, ho esposto romanzi e libri illustrati su migranti e razzismo. Ora, è ovvio che se si propongono dei libri e poi, guardando il venduto il giorno dopo e accorgendosi che ne è andato via qualcuno, si prova una certa soddisfazione ("lo sapevo, lo sapevo che, se lo esponevo, qualcuno lo vedeva e lo comprava, brava/o …

Cibo contro i fascisti

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Non nel senso di pomodori in faccia, anche se non nego la soddisfazione con cui mi cimenterei in un'azione del genere, benché ciò comporterebbe un inutile spreco di deliziosi, e in miglior modo impiegabili, frutti della terra. Cibo è lo pseudonimo di Pier Paolo Spinazzè, una persona che gode di tutta la mia stima, un writer che se ne va in giro a coprire gli orrendi scarabocchi fascisti a suon di fragole e cupcakes :)
Mi ha fatto pensare a Ibo Omari, vi ricordate? E poi ci lamentiamo degli italiani! Vedete che qualcuno bello, oltre che sano di mente, c'è? Che poi Pier Paolo è pure di Verona, dove basi su cui lavorare sicuramente non mancano, dove l'ideologia di estrema destra abbonda e dove ha avuto non poche rogne con l'amministrazione comunale a causa delle sue opere. Io piuttosto, fossi al posto dell'amministrazione comunale, direi grazie per aver ricoperto delle scritte tristi, brutte e scomposte con delle immagini allegre e colorate. Innanzitutto perché non è p…