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Visualizzazione dei post con l'etichetta comportamenti ecologici

Largo ai giovani (ecologisti)

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Io non credo che le migliaia di ragazzi scese in piazza in tutto il mondo venerdì scorso lo abbiano fatto solo per saltare un giorno di scuola. Io li ho trovati molto più consapevoli e combattivi di tanti adulti che ritengono più importante mettersi a polemizzare sulla malattia di una ragazzina piuttosto che parlare di cambiamento climatico, che non vedono l'ora di fare della dietrologia con l'aria di chi la sa lunga (l'unica cosa che non sanno è quanto siano ignoranti), a fare quelli che "tanto ormai è troppo tardi" senza manco sapere di cosa stiano parlando. A me tanti di questi cosiddetti millenials non dispiacciono affatto e mi danno pure una certa fiducia. Fiducia che è nata già prima dello sciopero di venerdì scorso, che ha preso forma anche dentro Camilla, dove i soci ventenni non mancano, e sono quelli più convinti e più entusiasti.  Non so se sia solo la naturale convinzione che si ha a vent'anni di poter cambiare il mondo, se così fosse mi a...

Naomi Klein dixit

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Per la nostra attuale classe dirigente, le politiche tese a far consumare di meno le persone sono molto più difficili da accettare di quelle che cercano di incoraggiarle a consumare verde. Consumare verde, infatti, significa solo sostituire una fonte energetica con un'altra, o un determinato modello di beni di consumo con uno più efficiente. La ragione per cui abbiamo messo tutte le nostre uova nel paniere della tecnologia e dell'efficienza verde è proprio perché questi cambiamenti si collocano nell'alveo sicuro della logica di mercato: di fatto, ci spingono a comprare nuove automobili e lavatrici verdi più efficienti. Naomi Klein - Una rivoluzione ci salverà- traduttori vari - Rizzoli Ieri sera ho visto il documentario di Leonardo Di Caprio sul cambiamento climatico, Before the flood, e l'ho trovato alquanto deludente, benchè non ci si potesse certo aspettare più di tanto da un attore americano col pallino dell'ecologia. Perchè è pur sempre un a...

La biblioteca degli oggetti

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Oggi è proprio una bella giornata! Fosse anche solo perchè c'è il sole :) E come celebrare una bella giornata, oltre a svegliarsi con calma, fare una passeggiata, crogiolarsi al sole, se non con una good news? Eccola qua ! A Toronto hanno aperto una specie di biblioteca delle cose, un posto dove tu puoi prendere, che so, un avvitatore, montare le tue belle mensoline e riportarlo indietro. In questo modo hai evitato di comprare un oggetto che probabilmente non userai mai più, hai evitato di buttarlo via quando l'inesorabile obsolescenza programmata avrebbe inesorabilmente e  prematuramente decretato la sua morte e hai anche risparmiato dei soldi. immagine tratta dal web Non so bene come funzioni, non so se i fondatori abbiano trovato dei finanziamenti e non so nemmeno se riescano a saltarci fuori coi conti, potendo contare solo sulle quote degli abbonamenti annuali o mensili che sono richiesti per poter usufruire del servizio, però l'idea mi piace assai! E mi piace n...

Andar per colli

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È da un po' che non bazzico da queste parti, ma che volete, il sole mi chiama fuori e questo bagaglio del mio vecchio portatile non si presta molto, nè per peso nè per durata della carica, a fare gite al parco. Quindi mi tocca lasciarlo a casa! E poi in questi giorni, quando il lavoro permette, andiamo tanto a camminare, per arrivare un minimo allenati alla quattro giorni che ci aspetta sulla Via degli dei , ma anche perché camminare nella natura è bello, è rigenerante, è rasserenante. E il vivere in Italia ha tanti lati negativi, ma le Alpi e gli Appennini ripagano di quasi tutto, ché non è da tutti uscire di due passi fuori casa e ritrovarsi immersi nel verde. E viva anche quelle anime benedette del CAI , che permettono a noi "gente di città", comodona e ignorantissima, di esplorare posti meravigliosi senza dover essere esperta di orientamento o di sopravvivenza. Ieri ero libera dal lavoro, e la mia sorellina doveva andare a fare un sopralluogo per definire bene il p...

Credo sia il caso di votare e di votare SÌ

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Ho raccolto un po' di informazioni e maturato questa decisione. Perchè? - Perchè, per rispondere a chi sostiene che, non facendolo, il nostro paese si troverebbe a doverlo acquistare altrove, il petrolio estratto coprirebbe una minima parte del fabbisogno italiano e comunque sarebbe dei petrolieri, non dello Stato, che ha diritto solo a una risibile parte e per il resto dovrebbe comunque acquistarlo. - Perchè, per rispondere a chi sventola la falsissima bandiera dei posti di lavoro, la maggior parte delle concessioni di trivellazione scadrebbero tra vent'anni, nessuno resterebbe senza lavoro il 18 aprile. Senza contare che, se si volesse attuare una seria politica di incentivazione alle energie rinnovabili anzichè ostacolarle, il lavoro verrebbe semplicemente convertito e investito in questo senso. E poi parliamone dei posti di lavoro: parliamo dei posti di lavoro del settore turistico e di quello della pesca: quanti se ne perderebbero con un mare ancora più inqu...

Al lavoro non ci volevo tornare...e spegni la luce!

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Sono stata in ferie una settimana. Considerando che non sono un'amante degli sport invernali (quelli estivi invece...), non considero questo il periodo migliore per le ferie, ma andavano fatte, e direi che c'è di peggio nella vita che delle ferie forzate! Le ho usate per abbracciare qualche amico lontano e proseguire il viaggio fino alle coccole dei miei genitori. Considerando che in questo periodo sto lavorando part-time, sono stata praticamente via dal lavoro 10 giorni. Poi ieri sono rientrata. Sveglia all'alba per trasferta. Un po' traumatico ma ci mancherebbe che mi lamenti dopo dieci giorni di riposo. E poi un po' mi era mancata tutta quella carta.  All'università diedi un esame di psicologia del lavoro e mi è sempre rimasto impresso questo studio statistico secondo il quale, nelle aziende, il numero di infortuni sul lavoro era inversamente proporzionale al grado di benessere che i dipendenti percepivano nell'ambiente di lavoro. Quanto più il clima i...

Bella gente: Vanessa German

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Vanessa German, questa (per me) sconosciuta fino a qualche ora fa, è una donna che mette allegria solo a guardarla. Vanessa vive a Pittsburgh, in un quartiere, pare, tra i più pericolosi e violenti degli Stati Uniti. È un'artista polimorfa: si occupa di pittura, scultura, poesia, teatro, fotografia e chissà cos'altro e tutto quel che crea lo fa con materiali di riciclo. Racconta che per lei è stato così fin da bambina, quando la sua famiglia non certo ricca non poteva permettersi di comprarle giocattoli e, invogliata dalla mamma, ha iniziato a costruirseli da sola con quel che trovava in giro. E non ha più smesso! Anche perchè, alla mera necessità ha aggiunto anche un significato più profondo: le s ue opere devono rispecchiare il suo ambiente, e come farlo meglio se non raccattando ciò che la gente del suo ambiente butta o lascia in giro o non usa più? Vanessa dipinge e scolpisce principalmente donne di colore, spesso addobbate con gli oggetti più strani: lei raccont...

Idee geniali: the drinkable book

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È solo un prototipo per ora, ma l'idea è, appunto, geniale. Si tratta di un  libro che contiene consigli su come purificare l'acqua non potabile, ma fa di più: la purifica lui stesso! È infatti costituito da fogli speciali, contenenti nanoparticelle d'argento, che, usati come filtri, depurano l'acqua dai batteri che provocano malattie come dissenteria e colera. Ogni libro contiene 20 pagine e si stima che con un volume si arrivi a depurare circa 5.000 litri d'acqua. La tecnologia utilizzata in questi fogli è stata messa a punto dalla McGill University, in California, dove studiava una certa Theresa, che si è presa decisamente a cuore la faccenda. Theresa infatti è andata in Sud Africa a testare i filtri e ha iniziato una collaborazione con una noprofit, Waterforlife, che opera a sostegno di alcune comunità rurali in India e in Africa. Theresa e i suoi collaboratori sono tuttora, mi pare di aver capito , alla ricerca di fondi per poter produrre in larga scala...

World water day: non sprechiamo il cibo

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  Si sa che le cose non si risolvono parlandone per un giorno, perciò prendo questa data come una sorta di promemoria. Lo uso per fare una specie di resoconto, mi chiedo cosa sto facendo e cosa posso fare di più. E comunque mi rendo conto che quello che faccio, è davvero il caso di dirlo, è soltanto una goccia nell'oceano. Perchè il problema non è tanto ricordarsi di chiudere il rubinetto mentre ci si spazzola i denti, quanto piuttosto chiedersi quanta acqua sia servita per produrre e far arrivare alla propria tavola una bistecca e, peggio ancora, quanta acqua andrebbe sprecata se quella bistecca finisse nella spazzatura. Se tutti fossimo consapevoli dello stretto legame che intercorre tra ciò che mangiamo e l'acqua che consumiamo per farlo, e ci comportassimo di conseguenza, l'impronta di ciascuno di noi sarebbe sicuramente maggiore di quanto lo sia ora. Tra i vari contributi odierni del web sull'argomento, ho trovato molto interessante quello di Wired . ...

Chi ben comincia: l'asilo eco-compatibile

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Stamattina mi sono svegliata presto e allegra, sarà il sole dopo tante giornate piovose; e si sa, quando uno è ben disposto il mondo è più bello, sarà per questo che mi sono imbattuta in questa felice notizia : il primo asilo eco-compatibile e eco-sostenibile. Mentre quello che qualcuno ha definito il "roditore fiorentino" blatera di un'inquietante riforma scolastica, c'è un comune (eh già, è un asilo comunale!), Cascina, in provincia di Pisa, che ha tirato su in un anno e mezzo questo splendido posto che ospita 86 bimbi. Grazie a pannelli fotovoltaici, turbine eoliche e raccolta di acqua piovana, l'asilo è perfettamente autosufficiente: energia autoprodotta e emissioni ridotte al minimo!  Anche l'interno è arredato ovviamente con materiali naturali. Con la stragrande maggioranza delle scuole italiane, che cadono a pezzi, questo posto sembra davvero un'isola felice, anche se più che un'eccezione sarebbe bello costituisse un esempio, la di...

Gli inuit, Greenpeace e io

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Uno degli aspetti positivi del mio lavoro è che mi capitano per le mani libri che mai andrei a cercare nelle mie incursioni da lettrice in libreria. Ad esempio, non vado mai a cercare racconti e testimonianze di scalatori o escursionisti, è un genere che di solito non suscita il mio interesse. Quindi non so bene perchè, accompagnandolo nel suo tragitto dalla scatola allo scaffale, mi sono soffermata sul libro di questo scalatore altoatesino che da trent'anni vive in Groenlandia. Forse mi ha incuriosito proprio il fatto che un italiano viva in Groenlandia da trent'anni. Sta di fatto che me lo sono portata via e me lo sono letto tutto tra autobus e letto. Ora sapete che, nonostante io legga tanto, raramente recensisco libri, e infatti non sto per farlo. Solo che questo libro mi ha lasciato molto molto pensierosa e volevo condividere con voi le mie perplessità. Io, onestamente, degli inuit sapevo ben poco, a parte che sono un popolo molto buffo a vedersi, estremamente pacif...

Crema di avocado irresistibilmente buona

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In questo periodo sto letteralmente sviluppando una forma di dipendenza da avocado. Da qualche settimana li trovo sul banco del siciliano che, al solito mercato , porta agrumi e altri prodotti dalla Sicilia e ogni martedì il mio primo pensiero è comprare gli avocado! È un frutto che mi è sempre piaciuto molto, ma in questo periodo semplicemente lo adoro!!! E così venerdì scorso, invitati un po' di amici a casa nostra per una cena rigorosamente a lume di candela , abbiamo preparato per aperitivo questa salsina trovata sul numero di febbraio dell'anno scorso di Cucina naturale . Le mie amiche continuano a mandarmi sms per ricordarmi di passar loro la ricetta: Anna e Francesca, eccovela qua! Ingredienti (per una bella ciotola piena da far felici 6 persone che avrete munito di crostini): 2 avocado (circa 400 gr), un'arancia che non userete tutta, 10/15 pistacchi al naturale, una manciata di prezzemolo, sale e pepe a piacere. Procedimento: Tagliate...

Attivismo efficace

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A tutti quelli che dicono che "tanto non serve a niente". In Belize , alcune associazioni ambientaliste sono riuscite, dopo non poche e difficili battaglie, a salvare una delle più estese barriere coralline del mondo dalle trivellazioni. Mai smettere di lottare! Buon weekend a voi, attivisti, ottimisti o disfattisti che siate.

Edilizia per senzatetto

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Che c'è di meglio di imbattersi in una notizia che mette il sorriso in questo venerdì che scoppia di sole (e di pollini, ma tanto non sono allergica!)? C'era una volta un'artista che viveva a Oakland. Un giorno, mentre se ne stava nel suo studio a lavorare alla sua ultima opera, cioè una casa mobile equipaggiata di tutto il necessario, compreso un cucinino e un sistema di smaltimento rifiuti, vede affacciarsi un infreddolito senzatetto che chiedeva semplicemente una coperta per ripararsi. L'artista, che di nome si chiamava Gregory Kloehn, la coperta non ce l'aveva, ma disse al senzatetto "Sai che c'è? Altro che coperta, io ti regalo proprio un'intera casina, guarda caso la stavo giusto ultimando!" E, visto che il senzatetto era tanto contento e grato del regalo, il buon Gregory si è così "preso bene", come dicono i gggiovani, che, invece di costruire opere d'arte da vendere ai ricconi, ora passa le giornate a rovistare in casso...