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Visualizzazione dei post con l'etichetta lavoro

Di lavoro si muore, di sciopero anche

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Oggi nessuno dovrebbe andare al lavoro. Tutti i facchini d'Italia dovrebbero incrociare le braccia, e tutto il resto dei lavoratori con loro. Ieri è successa una cosa terrificante , ieri, un operaio è stato ucciso mentre e perchè esercitava il suo diritto di sciopero. È un brutto mondo quello dei facchini, è un mondo quasi senza regole. Qualcuno che conosco bene ci è entrato e ne è uscito inorridito. Di notte, all'hub dell'Sda (spedizioniere delle poste) di Bologna, la cui sede è in piena zona industriale dove gli autobus non arrivano, si accalcano decine e decine di persone, per lo più africane, arrivate lì a piedi o in bicicletta dalle loro case o pseudotali. Stanno lì e aspettano, finchè qualcuno della cooperativa non esce fuori e dice "tu, tu e tu"; a quel punto c'è chi ha svoltato la notte di lavoro e chi gira i tacchi e si rifà tutta la strada al contrario, per intraprenderla la sera dopo sperando in miglior fortuna. La maggior parte delle cooperativ...

Credo sia il caso di votare e di votare SÌ

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Ho raccolto un po' di informazioni e maturato questa decisione. Perchè? - Perchè, per rispondere a chi sostiene che, non facendolo, il nostro paese si troverebbe a doverlo acquistare altrove, il petrolio estratto coprirebbe una minima parte del fabbisogno italiano e comunque sarebbe dei petrolieri, non dello Stato, che ha diritto solo a una risibile parte e per il resto dovrebbe comunque acquistarlo. - Perchè, per rispondere a chi sventola la falsissima bandiera dei posti di lavoro, la maggior parte delle concessioni di trivellazione scadrebbero tra vent'anni, nessuno resterebbe senza lavoro il 18 aprile. Senza contare che, se si volesse attuare una seria politica di incentivazione alle energie rinnovabili anzichè ostacolarle, il lavoro verrebbe semplicemente convertito e investito in questo senso. E poi parliamone dei posti di lavoro: parliamo dei posti di lavoro del settore turistico e di quello della pesca: quanti se ne perderebbero con un mare ancora più inqu...

Biscottini vegan, gluten free e tanto buoni

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Vista la capoccia guarita, da ieri sono rientrata al lavoro. Solo quando mi sono immersa in spostamenti di scaffali, rese e novità (sì, mi hanno conservato gentilmente un po' di cose da fare) mi sono resa conto che, in effetti, un po' mi era mancato. Così come mi sono mancati i colleghi. Per cui stamattina ho impastato dei biscottini coccolosi da portare domani e condividere con i part-time, ossia coloro che da queste parti sono condannati a coprire tutte le domeniche, salvo una al mese per gentile concessione dirigenziale. E, viste le intolleranze, allergie e scelte alimentari varie, e il mio continuo sperimentare preparazioni senza glutine per la mia amica Marta, con questa ricetta non se li perde nessuno della squadra! Ingredienti: 180 gr di farina di riso, 50 gr di zucchero, 30 gr di cacao amaro, 70 gr di noci (o nocciole), 30 gr di malto di riso (o di orzo se non avete necessità gluten free, o miele se non avete necessità vegane) 50 gr di olio di semi ...

Al lavoro non ci volevo tornare...e spegni la luce!

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Sono stata in ferie una settimana. Considerando che non sono un'amante degli sport invernali (quelli estivi invece...), non considero questo il periodo migliore per le ferie, ma andavano fatte, e direi che c'è di peggio nella vita che delle ferie forzate! Le ho usate per abbracciare qualche amico lontano e proseguire il viaggio fino alle coccole dei miei genitori. Considerando che in questo periodo sto lavorando part-time, sono stata praticamente via dal lavoro 10 giorni. Poi ieri sono rientrata. Sveglia all'alba per trasferta. Un po' traumatico ma ci mancherebbe che mi lamenti dopo dieci giorni di riposo. E poi un po' mi era mancata tutta quella carta.  All'università diedi un esame di psicologia del lavoro e mi è sempre rimasto impresso questo studio statistico secondo il quale, nelle aziende, il numero di infortuni sul lavoro era inversamente proporzionale al grado di benessere che i dipendenti percepivano nell'ambiente di lavoro. Quanto più il clima i...

La festa (dei potenti) del lavoro (volontario)

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Sono in tempo a parlare di lavoro anche se il Primo Maggio era l'altro ieri? Faccio in tempo a esprimere tutta la mia indignazione, la rabbia, tutto il mio disgusto e il mio sconforto per i contratti di schiavitù che garantiranno il funzionamento di quell'immenso spreco di soldi che è l'Expo?  Certo forse rischio di andare fuori tema, visto che, parlando di Expo, non si parla solo di lavoratori ma anche e soprattutto di volontari . Di qualcosa come 16.000 volontari. Ma come diamine può venire in mente e a chi di cercare dei volontari per una kermesse sponsorizzata da giganti stramiliardari come McDonald, Coca cola e Nestlè?! Con quale faccia di corno si sfrutta il tempo e il sudore delle persone non per prestare opera presso un'organizzazione non profit, non per pulire le spiagge o per rimettere in piedi le zone alluvionate ma per far guadagnare soldi a chi di soldi ne ha in quantità incalcolabili? O forse han speso tutto in pubblicità e tangenti? Cosicchè si son r...

Di piccole vacanze e di grandi lavori

Ultimamente latito un po', ma ormai ci state facendo l'abitudine... D'altronde quando ho iniziato ero disoccupata, e si fa presto, da disoccupati, a scrivere un post ogni due giorni! In realtà sono di fretta anche ora, devo andare a letto quanto prima e vedere anche di addormentarmi immediatamente, che domani ho la sveglia alle 4 del mattino! Perchè ogni volta che è finito un contratto, o meglio, ogni volta che ho potuto permettermelo alla fine di un contratto, ho preso un'aereo, una vacanzina scaramantica, per dire "chissenefrega", mi tolgono il lavoro ma non mi toglieranno anche le ferie, non mi toglieranno la voglia di girare, di imparare, di scoprire, la voglia di andare e poi tornare. Così domani alle 6,30 prendiamo un bel volo per la Sicilia! Ma questa volta non è esattamente come le altre, non è come dire "intanto me ne vado, poi ci si pensa al ritorno al da farsi". Questa volta, dopo innumerevoli volte in cui era andata così, dopo che ci h...

Piccoli momenti di felicità

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Oggi sono felice! Si sa, la felicità non è costante, non si chiamerebbe felicità, si potrebbe chiamare, che so, serenità. La felicità è un attimo, e io in questo attimo sono felice :) A volte, così come quando mi sento un po' tristina, lo sono senza motivo; oggi invece ne ho addirittura più di uno! Innanzitutto, stanotte se n'è andato quell'antipatico di febbraio .  Mai piaciuto febbraio. Non ci si può fidare di lui, dice di essere il più corto e invece non passa mai, si trascina lento portandosi dietro la parte più fredda e ostica dell'inverno. "Ah però ci son le feste! C'è San Valentino!" Sì infatti, sempre stata felice di festeggiare una cosa intima e privata come l'amore quando lo festeggia anche il resto del mondo! Fidanzati e fidanzatini sono sempre stati avvertiti in anticipo e diffidati calorosamente dal presentarsi coi baci perugina o con qualsivoglia regalo il 14 febbraio (e invitati neanche troppo velatamente a farlo in qualsiasi alt...

Di librerie e altri lavori

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Credo che uno degli aspetti positivi della crisi economica (no, non è una contraddizione, sono convinta che dalle crisi, almeno quelle reali, non quelle che sono diventate una cantilena per giustificare licenziamenti, tagli e aumenti di prezzi, nasca sempre qualcosa di positivo) sia il fatto che le persone si sono aperte un po' di più agli altri, che in certi contesti ci si sia un po' distaccati da quell'individualismo che non trova connessioni tra sé e gli altri se non semplicemente perchè uno compra e l'altro vende. Sono sorte situazioni in cui qualcuno ha detto "da solo non ce la faccio, però magari se proviamo insieme...". Ecco, su questa base e molto per gioco e senza l'idea di arrivare davvero dove è arrivata, è nata a Napoli Io ci sto , la "libreria di tutti". Tutto è cominciato con un post su Facebook, che poi ha dato vita a un gruppo, che poi è diventato un gruppo reale e non solo virtuale, che ha fatto venir voglia a un numero sem...

Di dolori, di lavori e un po' di mare

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Ma che fine ha fatto la Cri?! Starà bene, starà male? Sarà a casa, sarà altrove? Qualcuno l'ha vista, sentita, letta? Lo so, lo so che eravate tutti in ansia per me, che vi mancavano da morire i miei quotidiani post, che vi auguravate per me, benchè un po' risentiti, che me ne fossi andata in vacanza senza salutare. Ah, no? Non ve ne eravate neanche accorti? Si stava bene uguale? Va beh, allora  tornate pure alle vostre faccende..........................................................................E dai però, ci sarà almeno uno solo tra voi che mi abbia dedicato un pensierino di sfuggita! Che avesse voglia di una delle mie good news, che aspettasse un mio commento su un proprio post... Beh, a quell'uno che voglio sperare ci sia devo le mie scuse per essere sparita così, e magari una spiegazione. La spiegazione è varia e sfaccettata, e comincia col fatto che la mia salute "de fero" mi ha più o meno all'improvviso tradita. D'altronde tutti hanno un pun...

L'uomo che porta la luce laureando analfabeti

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I viaggi in treno sono ormai quasi le uniche occasioni in cui compro il quotidiano in formato cartaceo, così venerdì scorso ho fatto Bologna-Firenze con il Venderdì di Repubblica , e ho letto un articolo che ho subito pensato di condividere qua, visto che di "good news" non se ne sentono da un po' e magari a un po' di voi non è passato tra le mani il Venerdì della settimana scorsa e, come me, non conosceva questa realtà. Il titolo dell'articolo è lo stesso di questo post, è stato scritto dalla giornalista Antonella Barina, ed è dedicato a Bunker Roy , fondatore del  Barefoot College (Università dei piedi scalzi), in Rajasthan. Il Barefoot College ammette solo donne e solo donne molto povere provenienti da sperduti villaggi dell'Africa o dell'Asia; donne tra i 35 e i 50 anni, spesso già nonne di parecchi nipoti a cui il governo indiano paga il viaggio in Rajasthan e la permaneza di sei mesi al College. Qui, superando le barriere linguistiche, lavorand...

Il giardino verticale di Madrid e altre storie

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Mamma mia da quanto tempo non scrivevo due righe! Eccomi qua, ci sono, ero solo in giro: l'ultima settimana di lavoro è stata particolarmente fitta e, finito l'ennesimo contratto a termine in libreria che non si può rinnovare immediatamente se no bisognerebbe assumermi a tempo indeterminato ma questa è ormai una parolaccia che ai piani alti non vogliono sentire (aspettate, riprendo fiato), mi sono concessa una breve vacanzina madrilena, prima di cominciare, per fortuna, un nuovo lavoro, sempre per fortuna legato comunque ai libri, meno remunerativo (c'è mica ancora qualcuno che pensa che a lavorare con i libri si guadagni bene?!), meno a contatto con le persone ma non meno stimolante ed entusiasmante. Dicevamo, la vacanzina madrilena...Non essendo un blog di viaggi non sto a raccontarvi quante cose belle ho visto, quanto mi abbia emozionato contemplare dal vivo la Guernica , quanto mi sia piaciuto alloggiare in uno dei quartieri più popolari e veraci della città, quanto mi...

Tanti premi e poco tempo

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Ultimamente sto decisamente trascurando sia il mio blog che la lettura dei blog che seguo. Travolta dai lavori vari che mi sono piovuti addosso, faccio delle incursioni veloci nel web e nemmeno tutti i giorni. In queste incursioni ho scoperto di aver ricevuto ben tre premi! Mi emoziona sempre ricevere un blog-premio perchè altro non è che un pensiero da parte di qualcuno per te, un apprezzamento sincero per quello che scrivi e che cerchi di comunicare. Mi emoziona altrettanto girarli, perchè in questo modo riesco a dire "bravo/a e grazie, non per il singolo post ma per quello che scrivi, per quello che comunichi, per gli spunti che mi dai". Infatti di solito ci metto un po' a scrivere un post per un premio, perchè mi ci impegno, perchè ci metto del mio. Ecco, questo tempo ora non ce l'ho. oggi è il mio giorno libero dopo 9 giorni di lavoro e mi si sono accumulate tante di quelle cose da fare che se ne farò la metà sarò felice. Da un mese sto lavorando circa 75 ore a...

Non lavorare stanca

Sono felice. La mia disoccupazione, il periodo di disoccupazione più lungo della mia vita, sta finalmente volgendo al termine! Sono stati mesi lunghi, a tratti davvero bui e adesso posso dirlo, perchè non mi piace piangermi addosso e ho cercato di non farlo in questi mesi, e non l'ho fatto quasi mai. All'inizio mi sono detta: "finalmente un po' di tempo per me, niente panico che tanto, come sempre, a breve succederà qualcosa". Poi mi sono resa conto che non succedeva granchè, che centinaia di annunci di lavoro erano alla fine nulla di concreto, o delle fregature, o riservati a minori di 30 anni. Poi l'università ha tagliato i fondi per il lavoro di Fra, che con tempo, fatica e sacrifici ha fatto di una passione che non c'entrava niente col suo lavoro, un lavoro. Un lavoro che finalmente ora sta iniziando a pagare. Lavorare stanca ma non avere un lavoro rende la vita quasi impossibile. E frustrante. Ora lo posso dire quanto sia frustrante la disoccupazion...