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Visualizzazione dei post con l'etichetta manifestazioni

Largo ai giovani (ecologisti)

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Io non credo che le migliaia di ragazzi scese in piazza in tutto il mondo venerdì scorso lo abbiano fatto solo per saltare un giorno di scuola. Io li ho trovati molto più consapevoli e combattivi di tanti adulti che ritengono più importante mettersi a polemizzare sulla malattia di una ragazzina piuttosto che parlare di cambiamento climatico, che non vedono l'ora di fare della dietrologia con l'aria di chi la sa lunga (l'unica cosa che non sanno è quanto siano ignoranti), a fare quelli che "tanto ormai è troppo tardi" senza manco sapere di cosa stiano parlando. A me tanti di questi cosiddetti millenials non dispiacciono affatto e mi danno pure una certa fiducia. Fiducia che è nata già prima dello sciopero di venerdì scorso, che ha preso forma anche dentro Camilla, dove i soci ventenni non mancano, e sono quelli più convinti e più entusiasti.  Non so se sia solo la naturale convinzione che si ha a vent'anni di poter cambiare il mondo, se così fosse mi a...

Barcellona città accogliente

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Come poteva una  good news di tale portata non passare di qua? Come potevo perdermi la possibilità di parlare di migranti senza, una volta tanto, dover riportare notizie cattive quando non aberranti, o dover cercare  quelle buone col lanternino? Bella questa manifestazione! Bella in quanto manifestazione, bella per le ragioni che l'hanno motivata, bella perchè proprio queste ragioni hanno portato 160.000 persone (secondo la questura, che sappiamo va sempre al ribasso) ad unirsi al corteo, bella perchè è stato addirittura il sindaco a indirla, non collettivi, non centri sociali, non sindacati, non gli usuali "addetti" insomma, ma una figura istituzionale. E  Ada Colau è la figura istituzionale che tutti vorremmo alla guida della nostra città. Credo. Io la vorrei eccome! Perchè lei è una che fa sul serio eh, mica chiacchiere da campagna elettorale, mica promesse che vengono poi puntualmente dimenticate subito dopo le elezioni.  D'altronde lei "dall'al...

Un solo errore

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E anche oggi mi viene da piangere, come ogni volta che ci penso. Vado all'ennesima manifestazione, chiedendomi se riuscirà mai a diventare un'occasione di mera commemorazione e non un'urlata, disperata e giusta pretesa di verità.

Ieri e sempre resistenza!

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Sì lo so che sono in ritardo per il post del 25 aprile, ma così ce lo ricordiamo anche il giorno dopo, e ci ricordiamo che l'argomento è quanto mai attuale, anche se oggi è 26 aprile, e lo sarà anche domani 27.  E poi ieri ero impegnata a festeggiare, nel quartiere più resistente della città, quello dove il 26 aprile ci si comincia a organizzare per il 25 dell'anno successivo. Ero impegnata ad ascoltare musica, testimonianze, discorsi, a guardare quanta gente bella c'è al mondo e a sperare che resti così anche per il resto dell'anno. Il Pratello ieri era così E si suonava e si cantava Ci sono proprio tutti  Anche Mastai c'è, anche se a me manca, da più di tre anni, ogni giorno. Un giorno vi parlerò di Mastai. Bella la donna col fiore in fronte, anche se sembra corrucciata (sul palco si parlava delle condizioni lavorative attuali...) Buona Resistenza!

Se il mondo è come lo vedi...

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...verrebbe da dire che la notizia è come la leggi. E credo lo sappiano bene giornalisti, pubblicisti, copywriter e tutti coloro che si occupano di comunicazione. In particolar modo lo sa bene il signor Enrico Ferro, autore di questo articolo di cronaca (non si offendano i veri articoli di cronaca per l'assimilazione), che, per raccontarci dell'arresto di alcuni attivisti del Comitato di Lotta per la Casa, ha buttato giù un pezzo da vero e proprio scoop di cronaca nera. Vogliamo parlare anche solo semplicemente dell'incipit? L'illuminante articolo si apre così: C’era chi reclutava stranieri indigenti da collocare... Sì sì, avete capito bene! Ci fosse qualche dubbio, il concetto è ribadito più avanti, nel paragrafo intitolato, manco a dirlo, A caccia di stranieri, e che inizia con Andavano alla ricerca di stranieri da inserire nelle case occupate. Ma allora io non avevo capito niente!! Io pensavo che queste persone si faccessero in quattro, si esponessero, mettesse...

Scendere in piazza: quando, come e perchè

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Nell'ultima settimana non si è fatto altro che parlare di famiglie, di omosessualità, di uteri in affitto, di adozioni, di natura e contronatura. Tante parole dette a proposito e tantissime a sproposito, ognuno ha la sua ricetta, le sue argomentazioni, la sua idea di famiglia. E ognuno ha il sacrosanto diritto di dire la sua, per carità. Sta di fatto che sui social network è passato di tutto di più, e proprio su facebook, da un paio di giorni, gira il video di un giornalista che ha intervistato un po' di persone presenti sabato scorso al Circo Massimo. Roba da far accapponare la pelle se solo non ci si ferma a sbellicarsi dal ridere sentendo, ad esempio, il prete che dice che il matrimonio è una legge naturale (eh?!) o il tizio vestito da Garibaldi che nega la presenza di eventuali gay tra i Mille perchè "prima c'era più serietà" (uhm, forse ha ragione quindi la signora che ci spiega che l'omosessualità è una moda del momento dettata da "condizionament...

Rendiamo grazie al signor Arnaldo

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La Corte europea per i diritti dell'uomo ha condannato l'Italia per reato di tortura per gli orrori che sono avvenuti alla scuola Diaz durante il G8 del 2001. Immagino lo sappiate. Non so però se sappiate anche chi dobbiamo ringraziare se, a quasi 14 anni di distanza, finalmente la famosa "macelleria messicana" è stata riconosciuta per quello che è stata: tortura. Io quando ho visto questa faccia ho avuto un moto di commozione Il signor Arnaldo Cestaro è del 1939 ed è partito dal suo paese, in provincia di Vicenza, con i compagni di Rifondazione Comunista, per presenziare a quella che tutti immaginavamo sarebbe stata una bellissima e foltissima manifestazione, di quelle che uniscono le persone, di quelle che quando finiscono ti senti comunque meno solo e meno anonimo mentre torni a casa, insomma di quelle a cui il signor Arnaldo aveva, coi suoi 61 anni, partecipato chissà quante volte. E invece non solo la manifestazione è andata com'è andata, ma il povero Ar...

Andiamo in manifestazione

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13 anni fa avevo un fidanzato con la moto, nonchè molto di sinistra e socialmente impegnato. Niente di più naturale che mettere insieme le due cose e partire un bel venerdì, caricati tenda e sacchi a pelo sulla moto, d'accordo con altri amici motorizzati, per una gita a Genova. Ero eccitata dalle immagini che il giovedì avevo visto in tv, da tutta quella gente proveniente da ogni parte del mondo, da tutte quelle bandiere, da quell'onda di colori che sfilava pacificamente per le vie di una città in cui avrei messo piede per la prima volta. E in effetti, appena ci siamo uniti al corteo, tutto era come l'avevo immaginato: canti, slogan, gente sorridente e soprattutto gente di ogni età, dai bimbi sulle spalle dei genitori ai settantenni attrezzati per le lunghe camminate. E chi non era in strada era affacciato ai balconi. I genovesi aprivano le loro porte a chi aveva bisogno di acqua o del bagno, tiravano giù secchiate d'acqua richieste dai manifestanti sudati e accaldati ...