la citazione del momento

"I medici sono stati chiari. Un altro colpo così non lo reggi. Vuoi morire?"

Ada lo guarda. Dopo tanti anni Amedeo si sente osservato da lei con uno sguardo vero, intelligente. Lo sguardo che aveva tanti anni prima.

"Tu no?"

E per la prima volta dopo tanti anni lei gli si rivolge con una domanda decisa, vera, piena. Non le solite sciocchezze da sbronza, oppure ordini impartiti con ferocia, frasi senza senso biascicate.

"No. Oggi no."

"Perchè?"

"C'è il sole. Voglio veder nascere il figlio di Sonia. Voglio guardare la prossima Champions League. Voglio grattare la schiena a Ginevra. Voglio comprarmi un'altra bicicletta."
Alberto Schiavone - Ogni spazio felice - Guanda

martedì 2 agosto 2016

Un solo errore



E anche oggi mi viene da piangere, come ogni volta che ci penso.

Vado all'ennesima manifestazione, chiedendomi se riuscirà mai a diventare un'occasione di mera commemorazione e non un'urlata, disperata e giusta pretesa di verità.

17 commenti:

  1. ho un ricordo vago, ero piccola, troppo..ma poi una solo, unica certezza... Una strage fascista, una strage di quello Stato nello Stato che muoveva le pedine in modo subdolo... e poi ci penso spesso a quel giorno "a quei corpi straziati che chiedono giustizia" ma la giustizia in Italia manca completamente, anche tra di noi comuni cittadini... e poi le stragi di Stato, sempre ipocrite, bugiarde e sanguinarie... sono da un po' in giro per il mondo, mosse dalle mani luride degli americani... C'è solo una cosa che potrebbe rendere giustizia alle vittikme di ieri, come a quelle di oggi, ed è uscire dalla NATO, prima che sia davvero troppo tardi...
    Non so che dirti per la Manifestazione, a me l'ultima ha spezzato il cuore..

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  2. Rassegnati....una delle tante vergogne italiane

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    1. Mai rassegnarsi, anche se passano i decenni!

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  3. il 2 agosto del 1980, per chi già c'era, è uno di quegli spartiacque che divide il tempo in un prima ed un dopo, di quelli che ti scavano dentro e non puoi che pensare che loro siamo noi, solo nel posto sbagliato al momento sbagliato

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    1. Già! È la fatalità di queste faccende che mi manda il cervello in tilt. Poteva essere chiunque, tanto in questi casi conta il numero, non le generalità. Come dire, niente di personale, e questo fa ancora più rabbia.

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  4. Piangere, non possiamo che piangere..
    . Ed è sempre presente, ogni volta che pensi a Bologna, ogni volta che ci passi...
    Un abbraccio cara Cri!
    Nou

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    1. Ogni volta che devi partire e guardi quell'orologio fermo alle 10:25.

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  5. ci ho pensato tutto il giorno perchè io mi trovai a passare dalla stazione di Bologna 2 giorni dopo, il 4 agosto di quel 1980 dove, giovane studentessa, tornavo a Genova per partire per un viaggio con moroso e amici. E non dimenticherò mai il silenzio spettrale, assordante, cupo, angosciante e pieno di dolore che regnava in stazione, mentre i treni passavano lenti e le persone , tutte, sul mio treno, erano in piedi, dietro ai finestrini e c'era chi piangeva, chi pregava e si faceva il segno della croce, chi bestemmiava.
    Ci ho pensato tutto il giorno e penso, soprattutto, che è scandaloso e vergognoso che siano trascorsi 36 anni e si sia ancora qua a chiedere , a pretendere, verità e giustizia.
    un abbraccio
    Emanuela

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    1. Deve essere stata un'esperienza surreale. Per quante immagini e video io abbia visto, per quanto quella crepa nel muro sia sempre lì a ricordare, non riesco davvero a immaginare cosa sia potuto essere questo luogo in quei giorni.

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  6. La prima strage di cui ho memoria diretta è quella del 13 dicembre del 69, piazza della loggia, ero bimba ma mi si impresse nel cuore e negli occhi attraverso le letture dei giornali, poi le altre, piazza della Loggia il treno Italicus... Fino a Bologna, io abitavo a Bologna.
    La più crudele. Non che sia finita li ma le stragi sucessive ebbero matrici diverse, Ustica via dei Gorgofili, nel mezzo alcune commesse dalle BR, ma loro non sparavano a caso nel mucchio sceglievano. E oggi? il mondo è diventato più piccolo e sentiamo "nostre anche quelle del resto d'Europa e dell'America; un po' meno quelle del resto del mondo, pare quasi che li, essendo le stragi così frequenti debbano in un certo senso esserci abituati. O forse è la complessità degli eventi, di queste guerre tra popoli fratelli che ci rendono meno leggibile la differenza tra buoni e cattivi, o la lontananza o chissà cosa d'altro è a farci sentire meno lo strazio di quei morti...

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  7. scusate ovviamente la prima è di Piazza Fontana

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    1. Non so, credo ci sia così tanta violenza da essere diventati spaventosamente indifferenti quando non vi tocca da vicino o quando non riusciamo a immedesimarci con le vittime. E questo spaventa quasi quanto la violenza in sé.
      P.s. Era intuibile che parlassi di piazza Fontana :)

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  8. Sai cosa amo della mia città, di Bologna? Che non ci rassegniamo mai, che continuiamo a ricordare e a chiedere risposte!

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    1. Sì, siete persone belle, sarà per questo che sono ancora qui dopo 15 anni!

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    2. Purtroppo ricordo benissimo e ricordo abbastanza bene anche quelle precedenti, molte delle quali sui treni e tutte nel tratto Firenze-Bologna. Mai rassegnarsi!

      Ho un ricordo di quando da bambino andavamo al mare in Romagna e prendevamo il treno della ferrovia faentina (quello che fa Firenze, Borgo San Lorenzo, Marradi, Brisighella, Faenza e poi giù tutta la costa da Ravenna a Rimini). Ai parenti che ci dicevano: -Perchè non prendete il treno Firenze-Bologna-Rimini che impiega molto meno tempo?- Mia madre rispondeva: -Perchè lì ci mettono le bombe!-

      Però la faentina è bellissima e c'era più avventura su quel trenino perso tra i castagneti che in tutta la vacanza!

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    3. In effetti fa venire la pelle d'oca la risposta di tua mamma, ti dà l'idea davvero dell'aria che tirava. Ma, al di là di tutto, io adoro la linea che passa da Marradi, ci sono paesaggi bellissimi, altro che av sottoterra!

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