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Visualizzazione dei post con l'etichetta salute

Di dolori, di lavori e un po' di mare

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Ma che fine ha fatto la Cri?! Starà bene, starà male? Sarà a casa, sarà altrove? Qualcuno l'ha vista, sentita, letta? Lo so, lo so che eravate tutti in ansia per me, che vi mancavano da morire i miei quotidiani post, che vi auguravate per me, benchè un po' risentiti, che me ne fossi andata in vacanza senza salutare. Ah, no? Non ve ne eravate neanche accorti? Si stava bene uguale? Va beh, allora  tornate pure alle vostre faccende..........................................................................E dai però, ci sarà almeno uno solo tra voi che mi abbia dedicato un pensierino di sfuggita! Che avesse voglia di una delle mie good news, che aspettasse un mio commento su un proprio post... Beh, a quell'uno che voglio sperare ci sia devo le mie scuse per essere sparita così, e magari una spiegazione. La spiegazione è varia e sfaccettata, e comincia col fatto che la mia salute "de fero" mi ha più o meno all'improvviso tradita. D'altronde tutti hanno un pun...

Colluttorio per il mal di gola

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No, non ho riesumato una bozza risalente a novembre e no, non voglio fare la tipa alternativa parlando di mal di gola mentre girano post su gite, sole, eventi all'aperto. Non ho nemmeno deciso io che, con un programmino che prevedeva un sabato mattina al Pasta Madre Day e una domenica al mare, l'adorato Fra si è fatto venire un mal di gola di quelli degni dell'inverno profondo. E, quando stamattina mi ha detto "Il tuo colluttorio è stato fantastico!", e dopo aver appurato che non l'avesse detto solo per consolarmi del weekend tanto soleggiato quanto casalingo, ho pensato che valesse la pena diffondere: sai mai che qualcuno di voi ne prenda nota e se ne ricordi al momento opportuno, sai mai che qualcuno, rincitrullito dalla pubblicità, eviti di andare a buttare soldi in farmacia per inutili e dannosi spray o caramelle o schifezze del genere. La ricettina per il colluttorio l'ho trovata su questo libriccino che proprio Fra mi aveva comprato a un mer...

Il businness delle malattie

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Ultimamente mi è capitato di guardare la tv e non ci ho messo molto a rendermi conto che una pubblicità su tre sponsorizza medicinali. Sì lo so che l'invio in onda di uno spot è calcolato: balocchi e dolciumi nella fascia cartoni animati, snack verso sera, spray antizanzare in estate e pasticche per i malanni invernali...in inverno. Anche se poi ci sono quelli per il bruciore di stomaco, il gonfiore, il reflusso, il mal di schiena, le contusioni che vanno tutto l'anno, chè uno può mangiare pesante o strapparsi un muscolo in primavera come in pieno inverno. Ora, non voglio stare a chiedermi su come sia possibile che una persona sia febbricitante, con la tosse, il naso chiuso e uno stato generale post investimento da tir, ma dopo l'assunzione di una pasticca effervescente si trasforma in un essere che scoppia di salute, rubicondo, entusiasta di ospitare un comitiva festante e felice manco si fosse appena fatto di cocaina. Sì sa, la pubblicità enfatizza. Non voglio neanc...

La salvia per i dolori mensili

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Posso dire con immensa gioia che è ormai da più di un anno che non prendo medicine. Devo dire anche che negli ultimi anni non mi sono ammalata quasi mai, mi chiedo se non sia anche perchè cerco di seguire un'alimentazione più sana, se non sia per caso vero quel che diceva Ippocrate: "sia il cibo la tua medicina". Ad ogni modo, se mi sono beccata un raffreddore ho aspettato che facesse il suo corso piuttosto che ammazzare i sintomi ammazzando anche il mio sistema immunitario e la mia salute a lungo termine ingoiando inquietanti e inconoscibili pasticche che il vero bene lo fanno solo a chi le produce. Se ogni tanto mi viene mal di testa mi massaggio le tempie con qualche goccia di olio di lavanda, il cui profumo è in grado di rilassare i nervi e far sparire il dolore nel giro di qualche minuto. Ci sono poi quei dolori di pancia e di schiena che si presentano puntualmente ogni mese, che se non hai impegni puoi cercare di rilassarti a letto o sul divano e aspettare che pa...

Conservare e utilizzare le erbe aromatiche

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Il tempo sta decisamente cambiando e anche alcuni aromi del mio orto se ne stanno accorgendo, quindi è ora di fare qualcosa prima che l'inverno me li porti via! Ecco cosa ho fatto, sto facendo o penso di fare di ciascuno di loro, vedi mai che a qualcuno possa tornare utile qualche informazione. La stevia : ho dato una bella potata alla pianta, che ormai era diventata alta una sessantina di centimetri, sta seccando in rametti appesi in quello che chiamo il "cunicolo armadio" perchè cabina proprio non la si può definire, ma è sicuramente un posto buio e anche fresco e areato. La polverizzerò con il mortaio e finalmente potrò sperimentare qualche ricetta! La salvia : anche i rametti di salvia stanno seccando, però su un vassoio, con la parte superiore delle foglie rivolta verso il basso, di modo che non si arriccino, una parte la polverizzo per produrre il dentifricio , una parte la conserverò in foglie per farne delle tisane contro il raffreddore (contro il quale o...

Pulire la casa: la scoperta dell'acqua calda...e dell'aceto

Ho aperto questo blog perchè avevo voglia di condividere la ricetta del mio detersivo per i piatti . Da allora non ho scritto molto altro sull'autoproduzione di detersivi, ma ciò non vuol dire che per il resto delle pulizie io continui a utilizzare prodotti chimici, semplicemente per gli altri prodotti non ci sono vere e proprie ricette, e scrivere un post per dire "mescolate acqua e aceto e pulite il forno" mi sembrava un po' riduttivo. Quindi ho deciso di riassumere le mie nuove tecniche per la pulizia della casa in questo post. Con una soluzione di acqua (4 parti) e aceto bianco (1 parte)   ci pulisco vetri e specchi ; lo uso come il prodotto classico per i vetri: spruzzo e ripasso con un panno di cotone. Con la stessa soluzione pulisco il piano di cottura e il resto delle superfici della cucina. Viene tutto lucido e pulito. Se però mi capita di usare del succo di limone per cucinare, tengo i mezzi limoni spremuti e ci strofino le suddette superfici: altro c...

Il tè verde - la salute che arriva dall'oriente

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Mia sorella minore ha vissuto per qualche anno a Tokyo, dove sono andata a trovarla trascorrendo 15 giorni di ininterrotto stupore; ora è tornata in Italia ma almeno una volta all'anno va in Cina per lavoro. Quindi, tra i viaggi in Cina e i giapponesi che passano di qui portandole mille regalini, gira sempre una gran quantità di tè verde, che a lei non piace molto ma che io adoro, e di cui, appunto, lei riempie felicemente la mia dispensa (il "felicemente" sta anche per le meravigliose confezioni in cui spesso è contenuto il tè e che ovviamente riciclo). Ho scoperto che ci sono diversi tipi di tè verde, che il sapore di quello cinese è diverso da quello giapponese, che il vero tè verde giapponese (il macha) ha un sapore abbastanza amaro che spesso non piace, che quello in polvere è quello che si usa per la cerimonia del tè in Giappone (emozionante esperienza a cui ho partecipato lo scorso Natale, grazie a un'ospite giapponese che è venuta a trascorrere qualche giorno...

Se niente importa non c'è niente da salvare

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Appartengo alla categoria dei cosiddetti "lettori forti", leggo da quando ero bambina, è sempre stata una costante della mia vita. Non riuscirei a immaginare la mia esistenza senza i libri, libri che ho letto, venduto, prestato, regalato, curato, recensito.... Ma, nonostante avessi all'attivo libri indimenticabili, autori che amo, storie che mi hanno profondamente emozionata, non c'era il libro che mi avesse "cambiato la vita" fino a due anni fa, quando ho letto Se niente importa di Jonathan Safran Foer. Questo sì ha letteralmente cambiato la mia vita, il mio modo di vedere le cose, di fare la spesa e di mangiare. Il libro non è un manifesto del vegetarianesimo, ma va ben oltre; è piuttosto una vera e propria indagine sulla produzione di carne (e pesce), in particolare sull'allevamento intensivo, e sull'impatto che questa ha sull'ambiente, sull'economia, sulla nostra salute e ovviamente sugli animali stessi. Secondo Safran Foer, il gra...

Abbasso il sale, viva il gomasio!

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Ormai lo sanno tutti, il sale, o almeno il suo abuso, fa male. Fa male al sistema cardiocircolatorio, alza la pressione arteriosa e inspessisce le pareti delle arterie aumentando così il rischio di ostruzione; provoca ritenzione idrica con possibili danni a reni e stomaco; ostacola l'assorbimento di potassio e di calcio, indebolendo la struttura ossea. Pare addirittura, secondo uno studio condotto dall'Università di Toronto, che un uso eccessivo di sale provochi danni alla memoria e aumenti il rischio di Alzheimer. Infine, è stata riscontrato di recente un'elevatissimo aumento delle probabilità di ammalarsi di cancro allo stomaco e all'esofago quanti più cibi salati si consumano. E poi, anche solo a voler fare la ragazza vanitosa, fa venire la cellulite! Se consideriamo che la gran parte del sale che si assume si trova nei cibi confezionati, che siano crackers, patatine, biscotti, merendine, formaggi o dado, già limitando l'acquisto di questi prodotti e sostituen...

I danni dello zucchero bianco

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Da un anno circa ho eliminato definitivamente lo zucchero bianco dalla mia dispensa. Per molto tempo semplicemente preferivo quello integrale, senza comunque farme uso esclusivo (non usandolo, ad esempio, nella preparazione dei dolci). Poi ho deciso di verificare e approfondire quello che sempre più spesso sentivo in giro e non ho potuto che trovarmi d'accordo sul fatto che LO ZUCCHERO BIANCO FA MALE. Ma parecchio male. E vorrei spiegarvi perchè. La lavorazione che trasforma la barbabietola nel dolcificante che conosciamo lo rende un prodotto che non ha nulla a che fare con la pianta d'origine; è infatti un processo industriale che prevede l'utilizzo del latte di calce, che nella sua opera distrugge sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio; poi, per eliminare la calce in eccesso, il succo ottenuto viene trattato con anidride carbonica e successivamente con acido solforoso, utile ad eliminare il colore scuro; dopodiché viene sottoposto a cottura, raffredd...