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Visualizzazione dei post con l'etichetta mafia

Meno camorra, più libri

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Oggi ho letto una buona notizia, di quelle che ti fanno spuntare il sorriso, che ti fanno pensare che al mondo c'è gente bella e che ti fanno avere fiducia nel futuro. La notizia è che è stata appena inaugurata una nuova libreria. "Capirai!" direte voi. E quelli che tra voi hanno un minimo a che fare con il mercato dei libri, staranno addirittura dicendo "Sicura che sia una buona notizia? Non è ormai un'utopia far soldi coi libri? Non fallirà nel giro di poco?" Io mi auguro decisamente di no, e comunque, prima di parlare, finite di leggere! Dicevo, è stata appena inaugurata una nuova libreria a Scampia. Avete presente Scampia? Gomorra, le Vele, malavita a tutto spiano...ecco proprio lì! Proprio in una delle zone più degradate del Sud Italia, proprio dove vivono più di centomila persone ammassate in condomini fatiscenti, proprio dove la via più facile e a volte l'unica via per guadagnare dei soldi è affiliarsi alla camorra. Dove metà della popolazio...

Terrorista a chi?!

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Mi rendo conto che, ogni tanto, questo blog esce dal suo seminato, e per questo credo abbia anche perso qualche follower durante il cammino (e pazienza, non sono una collezionista di follower). Mi riferisco a quando, anzichè di ambiente, di alimentazione, di momenti di felicità, mi scappanno accenni alla situazione socio-politica italiana, che felice non lo è proprio per niente. Ecco, questo è uno di quei momenti. Perchè è soprattutto dalla manifestazione di sabato scorso che ho questa specie di pensiero latente, nonostante abbia passato un domenica/lunedì pieni di gioia e di calore familiare; e ho una gran rabbia dentro. E ho voglia di parlarne. Mi fa rabbia pensare che quattro ragazzi siano chiusi in carcere perchè "con le mazze e con le pietre", per dirla alla Pertini che proprio non era un fesso qualunque, stavano difendendo la loro nostra terra dallo scempio dovuto a un progetto a dir poco folle. Un progetto che non serve a nessuno, che è un covo di infiltrazio...

Di anniversari, lotte e libri - Rita Atria

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Oggi è il 61° anniversario dela morte di Evita Peron, ma è anche il 21° anniversario della morte di una donna molto meno famosa, Rita Atria, figlia di un boss mafioso (ucciso quando lei aveva 11 anni), colaboratrice di giustizia, come si suol dire. Suicidatasi a soli 18 anni, dopo la notizia dell'attentato al giudice Borsellino. Molto meno famosa, dicevo, anche solo in Italia non tutti sanno chi sia.  A chi la conosce e a chi non ne a mai sentito parlare, segnalo la sua biografia, "Rita Atria. La picciridda antimafia", scritto dalla giornalista Petra Reski e pubblicato da Nuovi Mondi. Si legge in qualche ora ma si ricorda per molto più tempo.   E a proposito di mafia e di letteratura, vi lascio con una citazione di Leonardo Sciascia, che risale addirittura al 1970. «Secondo una teoria geologica, per il riscaldamento del pianeta, la linea di crescita delle palme sale verso il nord di un centinaio di metri all'anno. Per questo motivo, fra un certo num...