la citazione del momento

"I medici sono stati chiari. Un altro colpo così non lo reggi. Vuoi morire?"

Ada lo guarda. Dopo tanti anni Amedeo si sente osservato da lei con uno sguardo vero, intelligente. Lo sguardo che aveva tanti anni prima.

"Tu no?"

E per la prima volta dopo tanti anni lei gli si rivolge con una domanda decisa, vera, piena. Non le solite sciocchezze da sbronza, oppure ordini impartiti con ferocia, frasi senza senso biascicate.

"No. Oggi no."

"Perchè?"

"C'è il sole. Voglio veder nascere il figlio di Sonia. Voglio guardare la prossima Champions League. Voglio grattare la schiena a Ginevra. Voglio comprarmi un'altra bicicletta."
Alberto Schiavone - Ogni spazio felice - Guanda

venerdì 26 luglio 2013

Di anniversari, lotte e libri - Rita Atria

Oggi è il 61° anniversario dela morte di Evita Peron, ma è anche il 21° anniversario della morte di una donna molto meno famosa, Rita Atria, figlia di un boss mafioso (ucciso quando lei aveva 11 anni), colaboratrice di giustizia, come si suol dire. Suicidatasi a soli 18 anni, dopo la notizia dell'attentato al giudice Borsellino.
Molto meno famosa, dicevo, anche solo in Italia non tutti sanno chi sia. 
A chi la conosce e a chi non ne a mai sentito parlare, segnalo la sua biografia, "Rita Atria. La picciridda antimafia", scritto dalla giornalista Petra Reski e pubblicato da Nuovi Mondi. Si legge in qualche ora ma si ricorda per molto più tempo.
 

E a proposito di mafia e di letteratura, vi lascio con una citazione di Leonardo Sciascia, che risale addirittura al 1970.
«Secondo una teoria geologica, per il riscaldamento del pianeta, la linea di crescita delle palme sale verso il nord di un centinaio di metri all'anno. Per questo motivo, fra un certo numero di anni, vedremo nascere le palme anche dove oggi non esistono. (...) Anche la linea della mafia sale ogni anno. E si dirige verso l'Italia del nord. Tra un po' di anni la vedremo trionfare in posti che oggi sembrano al riparo da qualsiasi rischio. E anche al nord la mafia avrà gli stessi connotati che oggi ha in Sicilia. Qui da noi il mafioso si è mimetizzato dentro i gangli del potere. Una volta in Sicilia c'erano due Stati, adesso non ci sono più. Quello della mafia è entrato dentro l'altro. Un sistema dentro il sistema. Ha vinto il sistema di Cosa Nostra: più rozzo, più spregiudicato, più violento. E vincerà anche al nord».
sic.

4 commenti:

  1. Eggià, anzi io direi che la mafia al sud oggi esiste solo nella romanticheria delle fiction a tema, dove si spara e dove ci si insegue.
    La vera mafia è andata su, e ha investito.

    Moz-

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    1. Già, o quanto meno a Palermo non ce n'è più che a Milano, almeno negli ambienti "alti". Poi se parliamo di mentalità mafiosa ci vorrebbero altri sei post!

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  2. Che impressione, Sciascia era sempre profetico. Grazie della segnalazione, è importante che storie come quella di Rita Atria non vengano dimenticate.

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    1. Sì, è vero, Sciascia spesso è stato profetico.

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