la citazione del momento

"I medici sono stati chiari. Un altro colpo così non lo reggi. Vuoi morire?"

Ada lo guarda. Dopo tanti anni Amedeo si sente osservato da lei con uno sguardo vero, intelligente. Lo sguardo che aveva tanti anni prima.

"Tu no?"

E per la prima volta dopo tanti anni lei gli si rivolge con una domanda decisa, vera, piena. Non le solite sciocchezze da sbronza, oppure ordini impartiti con ferocia, frasi senza senso biascicate.

"No. Oggi no."

"Perchè?"

"C'è il sole. Voglio veder nascere il figlio di Sonia. Voglio guardare la prossima Champions League. Voglio grattare la schiena a Ginevra. Voglio comprarmi un'altra bicicletta."
Alberto Schiavone - Ogni spazio felice - Guanda

venerdì 25 aprile 2014

Buona Liberazione!

Ieri sera avevamo un po' di ospiti a dormire, noi eravamo in sala e avevo dimenticato di prendere il libro che sto leggendo prima di lasciare la mia stanza agli ospiti, così ho preso un libro a caso tra le graphic novel in attesa di lettura.
Il caso ha scelto (quando si dice il caso!) questo:
una ristampa di questo opuscoletto di Castelli, Gomboli e Manara (mica gentuccia!), distribuito gratuitamente nel '75 dall'ancora piuttosto pulito partito socialista italiano e ristampato nel 2010 da Q Press Edizioni.
Quaranta pagine che fanno arrabbiare, che raccontano la paura che i vecchi poteri economici e militari avevano della sinistra, la paura che avevano dei lavoratori che prendevano sempre più coscienza politica e rivendicavano i loro diritti, la paura che avevano che i loro sporchi interessi potessero essere calpestati dalle rivendicazioni del popolo.
Pagine che raccontano le stragi organizzate dal fascismo più nero e attribuite all'estrema sinistra, e l'impotenza di chi sapeva come stavano le cose ma aveva superiori fascisti e corrotti, del potere di fare e raccontare la storia a proprio favore, di influenzare l'opinione pubblica raccontando schifose bugie e ammazzando innocenti senza il minimo scrupolo solo per far sembrare "più cattivi" gli avversari politici.
Il commissario onesto, inascoltato e trasferito ad altro ufficio incontra il giornalista che gli aveva fornito informazioni grazie alle quali si sarebbero putute evitare le stragi di Piazza Fontana, dell'Italicus, della Banca nazionale del Lavoro e dell'Altare della patria a Roma.
"I fascisti non sono scomparsi il 25 aprile, Moretti...c'è solo una differenza, un briciolo di libertà esiste ancora, esiste ancora della gente coraggiosa che si batte per la verità...non si arrenda, Moretti...non arrendiamoci. Ci vorrà tempo, fatica...ma un giorno i fascisti e i loro protettori scompariranno davvero...e per sempre...

Non so quale sarà quel giorno ma è vero, un briciolo di libertà esiste ancora. Difendiamola come l'hanno difesa prima di noi quei coraggiosi, quei disperati, quegli animi liberi ma oppressi che per essa hanno dato la vita.

BUON 25 APRILE A VOI!


martedì 22 aprile 2014

Giornata della Terra 2014

E sì, lo so che in un giorno non si risolvono le cose,
lo so che non ha senso essere più buoni oggi e domani buttare a terra la cicca di sigaretta,
però per fermarsi un attimo a riflettere sullo stato delle cose,
per fermarsi a consultarsi con la propria coscienza,
per prendere decisioni in merito e portarle avanti nei giorni seguenti,
per questo sì un giorno può bastare, e questo potrebbe essere il giorno giusto.
immagine tratta dal web

Oggi è la Giornata della Terra.
Non dite che non ve l'avevo detto.

venerdì 18 aprile 2014

Per tutta la vita

"E fino a quando credi che possiamo continuare questo andirivieni del cazzo?" gli domandò.
Florentino Ariza aveva la risposta pronta da cinquantatrè anni sette mesi e undici giorni, notti comprese.
"Per tutta la vita" disse.

L'amore ai tempi del colera (una delle più belle storie d'amore che mente umana potesse concepire) - Gabriel Garcia Marquez (uno dei più grandi scrittore che il mondo potesse partorire)

martedì 15 aprile 2014

La centrale elettrica con l'olio esausto esiste!

Ho almeno tre post iniziati, di quelli che però necessitano di accurata documentazione, che vanno scritti con un po' di calma e tempo, cosa che ultimamente manca...quindi perchè intanto che il tempo si trovi, non rallegrarci con una buona nuova incontrata or ora su facebook?

Da anni si parla di riciclo dell'olio esausto come eventuale carburante, ecco che finalmente qualcuno da qualche parte ha concretizzato l'idea! Nello specifico, le società londinesi Thames Water e 2OC.
A quanto pare, trenta tonnellate di rifiuti, sostanzialmente oli e grassi esausti di ristoranti e aziende alimentari, saranno raccolte ogni giorno per andare a coprire oltre la metà del carburante necessario affinchè questa centrale termica costruita a est di Londra possa produrre energia pulita.  Il resto del carburante è costituito da grassi vegetali e animali.
La centrale dovrebbe essere attiva dal 2015 e dovrebbe produrre circa 130 Gigawatt ogni anno, che pare sia una quantità niente male...
A me sembra davvero un circolo virtuoso, considerando anche i danni ai sistemi fognari e soprattutto all'ambiente causati dagli oli esausti (diciamocelo, quanti di voi conservano l'olio usato in una lattina che poi vanno a smaltire negli appositi raccoglitori?).

Insomma, pare che il petrolio, volendo, potrebbe tranquillamente essere sostituito da fonti energetiche più sostenibili e, come in questo caso, addirittura benefiche per l'ambiente stesso.
Il petrolio forse potrebbe smettere di essere considerato così fondamentale. Almeno da quel 99% della popolazione mondiale che non ci specula sopra.

lunedì 7 aprile 2014

Non si butta via niente: crema di foglie di porri

Giovedì scorso è stato il mio compleanno. Mentre l'anno scorso mi ero regalata una gita romantica e culturale, quest'anno avevo voglia di festeggiare con un po' di gente. C'erano i miei amici più cari, quelli che sono quasi famiglia, c'erano un po' di amici nuovi, c'erano quelli che non vedo molto spesso pur vivendo nella mia stessa città, c'erano quelli che non vivono più a Bologna ma che si trovavano qui per pura felice coincidenza. C'erano persone che non si conoscevano tra loro e che alla fine si erano scambiate il numero di telefono, c'erano persone che si sono riconosciute ma non riuscivano a ricordarsi quando e dove si fossero già viste...insomma, si respirava decisamente una bella aria!
Molta soddisfazione l'ho avuta anche dal fatto che abbiano praticamente spazzolato tutto quello che avevo preparato con le mie manine (e con quelle di Fra!). Quello che però non avrei mai creduto è stato che, tra focacce e crakers con pasta madre, zuppa di lenticchie e insalata di farro, patate e salsine varie, una delle cose che ha ottenuto maggior successo è stata una salsina fatta con ciò che di solito si butta nell'immondizia: le foglie dei porri e dei cipollotti.
 L'ho scovata qualche settimana fa, mentre guardavo l'ennesimo scarto dei porri, che adoro e consumo in quantità, e mi dicevo: "non è possibile che debba buttare più della metà di ciò che ho comprato!"
Così mi è venuto in soccorso un libro che mi era stato regalato tempo fa da qualcuno che mi conosce bene, e ho pensato che sicuramente avrei trovato qualcosa per salvare quelle povere foglie dal pattume. E in effetti così è stato. 
Seguendo i consigli di Lisa Casali, ho sminuzzato le foglie e la parte molto verde di due porri e un cipollotto e li ho messi in padella con un po' d'olio (lei usa il burro). Li ho fatti stufare aggiungendo anche un dito d'acqua (lei li sfuma col vino bianco, ma io non ce l'avevo). Li ho tenuti in padella per circa 15 minuti, bagnandoli se si asciugavano troppo, finchè non sono diventati belli morbidi. Li ho poi tolti dal fuoco, ho aggiunto sale e pepe e frullato il tutto.
Essendo composta per la maggior parte dalle foglie, questa salsina sa ovviamente di porri, ma con un gusto più delicato, e si presta davvero a mille usi! La prima volta che l'ho fatta, l'ho usata per condire del cous cous, con l'aggiunta di una carota cruda tagliata alla julienne, e il mio commensale ha decisamente apprezzato. Per il buffet del mio compleanno invece l'ho proposta come semplice salsa da gustare con pane, focaccia o crakers, e anche così, come dicevo in apertura, ha avuto il suo successo e un po' di invitati se ne sono andati con la ricetta in tasca, anzi in mente, che vista la semplicità della faccenda non serviva nemmeno scriverla :)
Riuscirà questa ricetta a salvare la povera parte verde di un po' di porri e cipollotti dalla pattumiera? Forse potrà aiutare sapere che nella pattumiera finirebbe una discreta quantità di acido folico, di vitamine B, C, K e E, una serie di sali minerali come ferro, calcio, magnesio e selenio.
 
Buona settimana a tutti!

E, visto che è lunedì e che non c'è traccia animale in questa salsina, la mando alla Capra per l'appuntamento del 100% Vegetal Monday