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Visualizzazione dei post con l'etichetta regali

Condividere frutti

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Leggevo il post di un'amica che raccontava di vicini che si sono rifiutati di ritirare un pacco per lei che non era in casa, e la cosa, più che il disagio pratico, ha giustamente provocato in lei (e anche in chi scrive) profonda tristezza. Ma a chi scrive ha anche fatto venire in mente che invece lei è molto fortunata a vivere nel quartiere dove vive, dove certo c'è gente che imbratta i murales dedicati ai partigiani e che pensa che tutti i propri problemi siano colpa dei migranti, ma dove tanti vicini sono proprio "bella gente", e le è venuto in mente che non vi ha raccontato della bella esperienza della distribuzione cachi. Quest'anno il nostro caco, che abbiamo conosciuto come poco più che un tronco potato all'inverosimile, è diventato il nostro Grande Caco. Durante l'estate ci ha regalato tanta salvifica ombra, e più tardi una valanga di frutti, così tanti che a un certo punto Fra lo ha rinominato il caco piangente, visti i rami piegati dal peso d...

Cuoricini di semola al limone

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Non ci crederete ma eccomi qui con la ricetta del lunedì di un lunedì ogni tot di lunedì :D Qualche settimana fa siamo andati a pranzo da una coppia di amici per vedere la casa che hanno appena messo su. Ho pensato quindi a un regalino, appunto, per il nuovo nido. Quando sono andata a cercarlo, la cosa che mi è piaciuta di più, anzi forse l'unica che mi sia piaciuta davvero, è stato un barattolo di vetro con il tappo di bamboo, semplicissimo, forse troppo. Che fare? Aggiungere qualcos'altro senza esserne convinta? Cambiare regalo? Idea: riempirlo di biscotti! La Vale apprezzerà sicuramente! E infatti ha apprezzato :) La ricetta me l'aveva data la mia mamma tempo fa e mi aveva incuriosito molto, visto che pensavo erroneamente che con la semola rimacinata si facessero solo pasta e pane. Ingredienti:  150 gr di semola rimacinata 40 gr di olio di semi di girasole 60 gr di zucchero di canna mascobado 1 limone biologico 4 o 5 cucchiai di acqua un pizzico d...

E io pedalo - Giorgio Caproni dixit

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Per una bicicletta azzurra, Livorno come susurra! Come s'unisce al brusio, dei raggi il mormorio! Annina sbucata all'angolo aveva alimentato lo scandalo. Ma quando mai s'era vista, in giro, una ciclista? Giorgio Caproni, Scandalo, in I semi del piangere   "Una giovane donna pedala, forse con troppa furia. Indossa abiti femminili, ma cavalca una bicicletta da uomo. Sulle spalle ha uno zaino che parrebbe quasi da montagna, ma è talmente scolorito che è difficile dirlo. Pedala forte, e le sue labbra si muovono. Forse canta. Una donna più anziana si immette sulla stessa strada. Tra le gambe, protette solo dalle calze velate, è la canna curvata caratteristica delle biciclette da donna; sotto la gonna scura e dritta si può scorgere il sellino foderato con un sacchetto, per quando pioverà. Ma non piove, non ancora. E difatti pedala con calma, la nostra signora, misurando la strada con un passo uniforme e rassicurante che è frutto di anni, decenni, di traversate in bicicl...

La mia prima kokedama

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Kokeché? Non fate finta, lo so che lo avete pensato! Tranquilli, anche io prima le identificavo con qualcosa tipo "quelle palle di muschio che si appendono e da cui esce una pianta..." Ma ora, grazie al regalo di compleanno delle mie amiche, non solo ne conosco il nome, ma so pure come si fanno! Sabato scorso ho passato più di tre ore con un maestro e altre sei persone ad ascoltare e osservare lui e a sporcarmi le mani di torba e di argilla, a riempirmi le narici di profumo di terra e essere alla fine persino fiera del mio lavoro! Il vivaio dove si teneva il laboratorio è uno dei luoghi che mi piacciono di più a Bologna e dove di solito mi rifornisco di semi e piante: non penserete infatti che io sia riuscita a venir via solo con la mia kokedama! Ho preso un bel lampone da trapiantare in giardino e persino una t-shirt, visto che lo spazio è condiviso non solo con una libreria ma anche con un laboratorio di serigrafia artistica (che bello sporcarsi ed essere costretti a ...

Speculoos fai da me: i miei biscotti più buoni

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Gli speculoos o li ami, o li odi o li ignori. Sono quei biscottini alla cannella, leggermente salati, che a volte ma sempre più raramente in certi bar regalano col caffè. Tra le categorie sopra menzionate, io faccio parte della prima, ma proprio assai. Così assai che, qualche anno fa, la mia cara sorellina mi ha portato di ritorno dal Belgio un barattolo di crema spalmabile agli speculoos. Ora, voi lo sapete che il cibo confezionato che mangio è ridotto al minimo, sapete pure quanto io inorridisca al pensiero di tutti quei conservanti e coloranti e E+qualche numero e zuccheri e sale che abbondano nei suddetti cibi, e quanto mi piaccia fare da me le cose che mangio a colazione, che siano creme, marmellate, biscotti o torte. Però sapete pure che ho un animo alquanto anarchico, che non amo diktat, estremismi e assolutismi vari, che mi piace a volte trasgredire. Considerando inoltre che non onorare un regalo è cosa brutta, stando estremamente attenta a tenere il barattolo in modo che l...

Che cos'è l'amor

Moses aveva capito che le donne sono in grado di assumere molte forme, che nel tumulto dell'amore hanno il potere di prendere l'aspetto di ogni mostruosità o bellezza della terra o del mare - fuoco, caverne o la fragranza dell'aria quando si miete il fieno - e di lasciare che le più vivide immagini di essa si diffondano per la mente come luci sull'acqua. Né lo stupiva che questo dono della metamorfosi potesse essere usato per assecondare ogni meschino e sordido intento di apparire più forti. Moses aveva imparato che era saggio tenere a mente i travestimenti usati più di frequente dalle donne che amava, così che quando una creatura dal cuore d'oro all'improvviso, e per qualche ragione tutta sua, si tramutava in una zitella inacidita, lui era preparato e non correva il rischio di perdere la speranza che sosteneva la sua pazienza. Perchè, anche se le donne possono mutare a loro piacimento, aveva scoperto che non riescono a sostenere a lungo queste immedesimazioni ...

Di vacanze e matrimoni

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No, non sono ancora vacanza. Altrimenti vi avrei detto "buone vacanze" nell'ultimo post, no? Non si parte mica senza salutare dalle mie parti! Sono solo i ritmi estivi quelli che mi fanno apparire così sporadicamente. E per ritmi estivi non intendo prendersela comoda, pisolare, andare a fare bagni al mare o gite in montagna ma semplicemente lavorare sei giorni a settimana per coprire le ferie altrui e stare lontana dall'emanatore di calore...ché dal cellulare i commenti riesco a scriverli ma per i post ci stiamo lavorando (bugia, la verità è che non ci riesco e sono troppo pigra per mettermi a smanettare). Insomma non sono in vacanza ma datemi tempo due giorni... Mi sarebbe piaciuto quest'anno portare in Grecia il mio budget per le vacanze; mi sarebbe piaciuto anche, come mi dico da qualche anno, andare in Albania, ho paura che prima o poi diventi inflazionata come la Croazia e soprattutto non credo che neanche lì sarebbe di troppo il mio piccolo budget. Ma n...

Se non puoi seminarli, falli germogliare!

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Come qualcuno di voi sapeva (e si è ricordata, emozionandomi), un paio di mesi fa ho compiuto gli anni. Io il giorno del mio compleanno sono sempre contenta, non importa quanti anni compio (a 'sto giro erano 39, tanto per togliervi la curiosità), è un'occasione di festa e questo basta a farmi felice! Quest'anno poi ho ricevuto dei regali bellissimi, tra cui un discreto numero di libri e questo mi ha fatto felice per diversi motivi: perchè erano libri, perchè poche persone regalano libri ai librai, perchè erano libri stupendi, come ad esempio questo librone qui o questa opera d'arte qui (dovreste vederlo dentro, con le sue pagine intagliate come ricami e la rilegatura col filo)   Ma il regalo di cui voglio parlarvi è quello che mi hanno fatto i miei amici più cari, quelli che mi conoscono meglio e mi sopportano tutto l'anno, quelli che sanno della mia attenzione all'alimentazione e sanno quanto soffro a non poter più piantare semini per mancanza di spaz...

Ho fatto il sapone e ho trovato un'amica

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E questa è una delle cose che non vedevo l'ora di riportare! Il sapone era lo scoglio più duro delle mie autoproduzioni, la soda caustica mi metteva una certa ansia, ma poi con Anna tutto è stato semplice, divertente e sommamente soddisfacente! E chi è Anna, direte voi? Anna (al secolo Annarita) è una di quelle "cose" che, quando succedono, ti fanno gioire di essere al mondo. Circa un anno e mezzo fa avevo preso in considerazione l'ipotesi, sulla scia di un corso base di shiatsu che avevo seguito anni fa, di frequentare la scuola triennale. Informandomi di qua e di là, avevo scoperto che la scuola da cui usciva il mio maestro aveva finalmente sede anche a Bologna. Così contatto la referente (non ha un sorriso meraviglioso?), che molto gentilmente mi invita a incontrarci per parlare della faccenda. Per farvela breve, il corso poi per quell'anno non è partito, io ho abbandonato l'ipotesi di diventare una shiatsuka professionista ma quell'incontro è stato i...

Il pane per la Daria

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Sono fondamentalmente un'incostante, ma in una cosa non mi smentisco mai: nel ridurmi all'ultimo momento! Ha sempre funzionato così, nello studio, nel lavoro quando si tratta di lavori da fare da casa in autonomia, nelle innumerevoli mostre che mi sono persa perchè "tanto c'è fino a..." Ben due mesi fa è stato il  compleanno di uno dei blog che seguo con maggior interesse e da cui spesso prendo ispirazioni e attingo consigli: quando si tratta di pasta madre o autoproduzione, la Daria è sempre il faro a cui chiedo lumi o indicazioni. E quindi, benche in extremis, ci tenevo a portare il mio "dono" per augurare un anno felice e, appunto, (auto)produttivo al suo blog. E, tanto per fare un regalo personalizzato per chi lo riceve, ho deciso di partecipare con un bel pane sfornato proprio ieri da Fra e dal suo lievito babbo. È un pane integrale da sandwich ai semi di girasole, morbidissimo e così gustoso da essere buono anche senza accompagnamento :) ...

Aggiornamenti dal terrazzo

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Questa è la terza estate che passiamo in questa casa, e il terrazzo continua a mutare di anno in anno, così come continua a ospitare elementi ormai fissi. Quest'anno è molto meno orto degli anni precedenti: le zucchine prendevano troppo spazio e troppa acqua, le melanzane non ci avevano dato grandi soddisfazioni, altri esperimenti come i piselli hanno ancora da essere attuati. Gli unici immancabili sono i pomodori, che hanno già iniziato piacevolmente a nutrirci. Per il resto metà dello spazio è dedicato alle aromatiche. Per il mio compleanno, il mio amico/fratello Carlo è arrivato con un regalo stupendo: una cassetta di legno colma di piantine aromatiche, con al centro una bellissima bottiglia di birra artigianale, il tutto chiuso da un bel fiocco giallo. Ancora mi sto chiedendo come ho potuto non fotografare quella meraviglia, ma la risposta è che ero impegnata a chiedermi se non avessi forse invitato troppa gente per lo spazio che la sala e il terrazzo offrivano... Dice...