la citazione del momento

"I medici sono stati chiari. Un altro colpo così non lo reggi. Vuoi morire?"

Ada lo guarda. Dopo tanti anni Amedeo si sente osservato da lei con uno sguardo vero, intelligente. Lo sguardo che aveva tanti anni prima.

"Tu no?"

E per la prima volta dopo tanti anni lei gli si rivolge con una domanda decisa, vera, piena. Non le solite sciocchezze da sbronza, oppure ordini impartiti con ferocia, frasi senza senso biascicate.

"No. Oggi no."

"Perchè?"

"C'è il sole. Voglio veder nascere il figlio di Sonia. Voglio guardare la prossima Champions League. Voglio grattare la schiena a Ginevra. Voglio comprarmi un'altra bicicletta."
Alberto Schiavone - Ogni spazio felice - Guanda

mercoledì 16 settembre 2015

Che cos'è l'amor

Moses aveva capito che le donne sono in grado di assumere molte forme, che nel tumulto dell'amore hanno il potere di prendere l'aspetto di ogni mostruosità o bellezza della terra o del mare - fuoco, caverne o la fragranza dell'aria quando si miete il fieno - e di lasciare che le più vivide immagini di essa si diffondano per la mente come luci sull'acqua. Né lo stupiva che questo dono della metamorfosi potesse essere usato per assecondare ogni meschino e sordido intento di apparire più forti. Moses aveva imparato che era saggio tenere a mente i travestimenti usati più di frequente dalle donne che amava, così che quando una creatura dal cuore d'oro all'improvviso, e per qualche ragione tutta sua, si tramutava in una zitella inacidita, lui era preparato e non correva il rischio di perdere la speranza che sosteneva la sua pazienza. Perchè, anche se le donne possono mutare a loro piacimento, aveva scoperto che non riescono a sostenere a lungo queste immedesimazioni e che se lui fosse stato in grado di sopportare pazientemente un travestimento o un mutamento d'umore o della falsa modestia, ben presto esso si sarebbe consumato fino a sparire.

È un brano tratto da quel meraviglioso libro che è Gli Wapshot (o La famiglia Wapshot, a seconda dell'edizione) di quel meraviglioso scrittore che è John Cheever, tradotto in questo caso da Vanni De Simone.
E mentre leggevo questo brano pensavo "È vero!" e pensavo anche che il mio Fra è come Moses, che ha capito quello che ha capito Moses, che con me ha una pazienza commovente, che se non avesse avuto questa pazienza ormai quasi sette anni fa probabilmente non saremmo qui, perchè lui l'aveva capito prima di me quanto avremmo potuto essere felici insieme e quella pazienza è stata fondamentale. 
Mentre leggevo ho pensato che è anche per questo che amo Fra, ed è anche per questo che per il suo compleanno gli ho regalato i biglietti per il concerto dei Beirut, quelli che suonano la "nostra" canzone, quelli che in Italia ci sono passati ormai cinque anni fa, e pure come gruppo spalla, e non ci sono ancora tornati. Ma almeno sono in Europa...e noi non avevamo dei conti in sospeso con Berlino?!
Il compleanno di Fra è il 9 luglio...è o non è un ragazzo paziente, visto che partiamo solo domani?!



5 commenti:

  1. Wow, cheregalo fantastico! Buon viaggio, buon concerto e buona Berlino!

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    1. Grazie! Ho anche preso 101 cose da fare a Berlino..., memore dei tuoi post :-)

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  2. in realtà questa lettera è il regalo, buon viaggio

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    1. In effetti ammetto che ha sortito il suo effetto ; -)

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Grazie per essere passato a dire la tua :)