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Visualizzazione dei post con l'etichetta buona politica

Marocco contro sessismo e razzismo

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Nel mio libro di lettura delle elementari c'era una lettura che mi ha sempre messo una grande angoscia. Un padre torna casa (illustrazione di una cucina tristina ed essenziale) e comunica alla moglie che la fabbrica in cui lavora chiude e lui è disoccupato. Lei, disperata, parte coi conti: le scarpe per Tizio, i libri per Caia, e ora come facciamo e via dicendo; ovviamente Tizio e Caia non si sono ancora addormentati, origliano e a questo punto non so se e quando si riaddormenteranno, presi da paura per il futuro e sensi di colpa per il bisogno di scarpe e libri. Ora, mia madre è una casalinga, ma i lavori tra i miei genitori mi sembravano equamente distribuiti: papà va in ufficio, mamma si occupa della casa, entrambi passano con noi ogni minuto che possono. I genitori della mia amica del cuore invece lavoravano entrambi, e in effetti suo papà collaborava più del mio alla gestione domestica. MI sembravano semplicemente modi diversi di organizzare la vita familiare. Quindi io mi so...

Credo sia il caso di votare e di votare SÌ

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Ho raccolto un po' di informazioni e maturato questa decisione. Perchè? - Perchè, per rispondere a chi sostiene che, non facendolo, il nostro paese si troverebbe a doverlo acquistare altrove, il petrolio estratto coprirebbe una minima parte del fabbisogno italiano e comunque sarebbe dei petrolieri, non dello Stato, che ha diritto solo a una risibile parte e per il resto dovrebbe comunque acquistarlo. - Perchè, per rispondere a chi sventola la falsissima bandiera dei posti di lavoro, la maggior parte delle concessioni di trivellazione scadrebbero tra vent'anni, nessuno resterebbe senza lavoro il 18 aprile. Senza contare che, se si volesse attuare una seria politica di incentivazione alle energie rinnovabili anzichè ostacolarle, il lavoro verrebbe semplicemente convertito e investito in questo senso. E poi parliamone dei posti di lavoro: parliamo dei posti di lavoro del settore turistico e di quello della pesca: quanti se ne perderebbero con un mare ancora più inqu...

Leggi in bus e viaggi gratis

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Gli spunti per scrivere in questi giorni non mi mancano. Vogliamo parlare della giustissima reazione dei dipendenti di Air France all'annuncio dei tagli di quasi 3000 dipendenti? Vogliamo parlare dello scandalo Volkswagen, il cui amministratore delegato è stato, come da protocollo, mandato a casa, ma con una buonuscita di 30 milioni di euro più altri 30 di pensione assicurata, mentre chissà chi sarà mai a tirare fuori i soldi per i rimborsi? Vogliamo parlare della famiglia Berlusconi che si è comprata ormai metà dell'intero mercato editoriale italiano? No, scusate, non è per girare la faccia dall'altra parte, è che proprio non ho voglia di intossicarmi stamattina, e quindi condivido  questa notizia che mi ha fatto sorridere: circa un anno fa, il rumeno Victor Miron, lettore appassionato, ha lanciato una buffa iniziativa: chiunque porti con sé un libro salendo in autobus e si metta a leggerlo piuttosto che far scorrere il ditino sullo smartphone, ha diritto a fare la corsa...

Il santuario artico

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In un commento al post precedente, qualcuno mi ha chiesto di riportare qualche buona notizia (e come darti torto, cara!): io mi ci sono imbattuta proprio ora e ve la riporto fresca fresca! Vi ricordate gli Arctic 30 e la loro battaglia contro le trivellazioni del suolo artico? Ecco, la battaglia di quei trenta attivisti e di tutte le persone che li hanno sostenuti non è stata vana, o quanto meno ha portato per ora al compimento di un piccolo passettino verso l'obiettivo. Il 12 marzo, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione a sostegno dell'istituzione di un'area protetta al Polo Nord che vieti le attività delle compagnie petrolifere e la pesca industriale. Qui l'articolo completo. Mi auguro davvero che questo cosiddetto Santuario Artico veda la luce, e che la veda prima che sia troppo tardi. Certo non è uno scherzo contrastare la potenza delle compagnie petrolifere, ma questo è un segnale positivo, soprattutto se si considera che paesi artici come la Norv...

Riduzione rifiuti e uova fresche

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Questa non è una notizia proprio recente, ma l'esperimento dura due anni, quindi siamo ben in tempo a trasformare questo segnalibro in un post.  E a me questa storia che il sindaco ti regala le galline fa quantomeno sorridere! immagine tratta dal web  L'esperimento è partito quest'anno a Barsac, piccolo comune francese di poco più di 2000 abitanti, e successivamente intrapreso anche da altri comuni limitrofi. In che consiste l'esperimento? Nel regalare a circa centocinquanta famiglie una coppia di galline. Lo scopo principale di questo singolare dono sta nell'intento di riduzione dei rifiuti organici: pare che una gallina ne consumi circa 150 kg in un anno, per produrre circa 200 uova, oltre a fornire naturalmente concime per l'orto. A me è parsa un'idea simpatica e originale! Che poi, a pensarci, di originale ha ben poco. In un ecosistema più semplice, come quello di qualche decennio fa o comunque quello rurale, questo non era altro che il natura...

Il cartellone pubblicitario che trasforma l'umidità in acqua potabile

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Stamattina mi sono imbattuta in una bella notizia che non posso non condividere con voi, ché una good news con il bel sole caldo che c'è oggi da queste parti e mentre nell'aria c'è già profumo di weekend, ci sta tutta! Perù. Nella capitale, Lima, cadono soltanto circa 3 cm di pioggia l'anno, per cui la popolazione si trova in costante carenza di acqua, il che spesso la costringe ad attingere a bacini d'acqua non potabile. Inoltre, c'è un'umidità nell'aria del 98%  (e io mi lamento di Bologna...). Come risolvere, anzi, perchè no?, sfruttare, la situazione? Con questo progetto messo a punto dall' Università di Ingegneria e Tecnologia del Perù , in collaborazione con l'agenzia pubblicitaria Mayo Draft FCB (sì, faccio "nomi e cognomi" perchè, se uno fa le cose fatte bene, la pubblicità se la merita tutta). In pratica, è stato montato un gigantesco pannello pubblicitario, che promuove i corsi universitari, ma al cui interno ...

Chi inquina paga. In Irlanda.

Facciamo che iniziamo l'anno con una buona notizia, anche se spesso, per avere buone notizie, bisogna affacciarsi alla finestra di questo Paese allo sfascio socio-economico-politico e guardare fuori. L'Irlanda sta uscendo dalla crisi grazie alle politiche economiche "verdi" e alla carbon tax, ossia la tassa sui combustibili fossili. Questa imposta ha avuto come ovvia conseguenza un aumento che varia dal 5 al 10% del prezzo del petrolio e del cherosene, mettendo così la popolazione davanti a una scelta: continuare a utilizzare questo tipo di combustibili, pagando uno sproposito di tasse, oppure cominciare a guardare a fonti energetiche alternative e a minor impatto ambientale. Gli irlandesi hanno scelto la seconda opzione e oggi il Paese non solo sta uscendo dalla crisi ma vanta un primato relativamente allo sfruttamento dell’energia pulita, con livelli di emissioni calati del 15% dal 2008 e del 6,7% nel solo 2011, anno in cui l’economia irlandese ha ricominciato...

Jose Mujica, il presidente povero

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Mi sono imbattuta in questa notizia qualche settimana fa e non potevo non condividerla. In questa mattinata libera ve la racconto. Jose Mujica è il presidente dell'Uruguay e ha deciso di devolvere il 90% del proprio stipendio alle famiglie più povere del territorio, nonchè di ospitare un nutrito numero di senzatetto nella residenza presidenziale. Tanto lui preferisce vivere in campagna! Sostiene se stesso, sua moglie, senatrice, e i suoi cani con 775 dollari al mese e i proventi del suo orto, i cui prodotti vende in un mercatino popolare. Qui sotto un servizio che la BBC  ha dedicato al "Presidente povero", è in spagnolo, ma anche per chi non conosce la lingua è abbastanza comprensibile. E poi sono comunque interessanti le immagini: ho trovato particolarmente dissonante la scorta della polizia, dovutagli in quanto Presidente della Repubblica, davanti a quella che assomiglia più a una baracca di nomadi che a una residenza presidenziale! Sicuramente la decisione di...

Il sindaco ecologista

Ieri mi è capitato di leggere una notizia di qualche giorno fa; mi ha fatto sorridere sia per gli intenti che per le modalità di questo sindaco, e quindi ve la voglio segnalare. Tale Dimitri Bugini, sindaco di Lurano, comune di poco meno di 3000 anime in provincia di Bergamo, ha identificato tramite la videosorveglianza dell'isola ecologica comunale una coppia di residenti che hanno abbandonato FUORI dall'isola tre sacchi di immondizia varia e una piscina gonfiabile bucata . Il sindaco ha quindi coinvolto la polizia municipale, con la quale ha esaminato le registrazioni delle telecamere e, attraverso la targa dell'auto, è risalito ai coniugi, che sono stati convocati nel suo ufficio. All'appuntamento non si è presentato nessuno, ma questo non ha fermato il tenace sindaco, il quale ha mandato un motocarro di servizio a caricare i tre sacchi di rifiuti più la piscinetta e li ha rispediti al mittente, dove si è recato anche lui con una multa di 60 euro e un omaggio per...

La Bolivia dice basta alla Coca-Cola

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Eh sì, è ancora la virtuosa Bolivia a darci soddisfazione! Dopo che, non una legge, ma la popolazione stessa ha praticamente mandato a casa il colosso MacDonald, ecco che subentra il governo di Evo Morales a decretare la fine della Coca-Cola a partire dal 21 dicembre di quest'anno. Per contro, verrà promossa sul mercato la mocochinche , bevanda tradizionale locale a base di nettare di pesca. La data non è stata scelta a caso: il 21 dicembre segna la fine del calendario Maya e, a dispetto delle apocalittiche previsioni di fine del mondo, in Bolivia indicherà la fine di una multinazionale e addirittura, secondo il ministro degli esteri boliviano David Choquehuanca, "la fine del capitalismo e l'inizio di una cultura della vita". Immagine tratta dal web  La Bolivia non è nuova a questo atteggiamento ostico nei confronti delle multinazionali estere: l'anno scorso aveva lanciato sul mercato la "Coca-Colla", molto simile nel gusto e nella confezione (ol...

il Comune virtuoso e un appello

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Stamattina, come più o meno tutte le mattine, dopo colazione ho acceso il pc e ho iniziato ad aprire i siti di rito: Repubblica, la mail, il blog, facebook. E proprio su questo ho visto questa foto Avendola vista sulla bacheca della mia "miglior amica storica" ho intuito che si trattasse del mio paesello e ho intuito dal titolo che non si trattava dell'ennesimo scandalo politico, di mazzette varie, appalti truccati o altre forme di abuso di potere, bensì addirittura di riduzione degli stipendi ! Il sindaco, i consiglieri e gli assessori rinunciano agli emolumenti spettanti, risparmiando circa 100.000 euro l'anno e devolvendoli a favore dei cittadini: puntando all'acquisto di un edificio destinato ad attività culturali, creando posti di lavoro da destinare ai cittadini in difficoltà. E risparmiano soldi pubblici usando le loro auto e pagando da sé la benzina anche quando vanno in giro per fini istituzionali. Altro che vacanze con il jet di stato! Beh questa ...