la citazione del momento

"I medici sono stati chiari. Un altro colpo così non lo reggi. Vuoi morire?"

Ada lo guarda. Dopo tanti anni Amedeo si sente osservato da lei con uno sguardo vero, intelligente. Lo sguardo che aveva tanti anni prima.

"Tu no?"

E per la prima volta dopo tanti anni lei gli si rivolge con una domanda decisa, vera, piena. Non le solite sciocchezze da sbronza, oppure ordini impartiti con ferocia, frasi senza senso biascicate.

"No. Oggi no."

"Perchè?"

"C'è il sole. Voglio veder nascere il figlio di Sonia. Voglio guardare la prossima Champions League. Voglio grattare la schiena a Ginevra. Voglio comprarmi un'altra bicicletta."
Alberto Schiavone - Ogni spazio felice - Guanda

lunedì 24 aprile 2017

Di libertà riconquistate e altre novità

Sì che il lunedì sarebbe il giorno delle ricette, ma una buona notizia come questa non aspetta. Non so voi, ma io, nonostante i tanti pensieri di questi giorni, non ho passato un giorno senza dedicare almeno un pensiero a Gabriele Del Grande, e quando stamattina ho letto del suo arrivo a Bologna ho sorriso e tirato un sospiro!
disegno di Zero Calcare
E dire che non molto tempo fa parlavamo del suo film, e io stavo aspettando con ansia l'uscita del prossimo, perchè sapevo già che sarebbe stato un gran bel lavoro, perchè Del Grande è un gran bravo giornalista, e a quanto pare c'è vita sempre più dura e c'è sempre più rischio a essere un gran bravo giornalista.
E su questo argomento le riflessioni (oltre che le preoccupazioni) si sprecano. Avrei voluto parlare con voi di lui e del suo blog, e della libertà di stampa che si restringe sempre più per far spazio a dittature sempre meno velate. Non ho però intenzione di farlo, molto prosaicamente perchè non ne ho il tempo materiale. Infatti quello di oggi voleva essere un veloce salutino: va bene che non scrivo tutti i giorni, ma andando incontro a un periodo di silenzio un pochino più lungo non vorrei che qualcuno stesse in pensiero per me...Chi mi segue da più di due anni si ricorderà che la casina sul canale era una casa di emergenza e di passaggio. È stata una casina che ci ha accolti, protetti e coccolati, il cui unico difetto era quello di essere priva di balconi. Bene, il suo egregio lavoro terminerà nel giro di qualche giorno perchè, dopo più di due anni passati a cercare una casa per fare il nostro b&b, una casa perfetta a diventare un b&b ha trovato noi! E ancor più bella di quanto potessimo immaginare! Io me lo sentivo che questa primavera avrebbe portato cose nuove!! Ovviamente c'è tantissimo lavoro da fare, vi scrivo seduta in mezzo a scatoloni e mobili svuotati, da un pc che tra un po' verrà riposto e riaperto chissà quando: ora è tempo di lavori fisici, è tempo di sporcarsi di vernice e di terra (sì, di terra del mio giardino!), e per i "fondamentali digitali" mi farò bastare il cellulare. Vi leggerò ogni volta che potrò, rimarrò indietro sicuramente, ma vedrò di recuperare quando il ritmo delle mie giornate sarà tornato più "normale".
Per ora vi auguro una splendida settimana e un buon proseguimento di primavera. E spero di ritrovare al mio ritorno lo stesso bel campo di girasoli :)

lunedì 10 aprile 2017

Ridi ridi che ho fatto gli gnocchi alle ortiche

Finalmente dallo scorso martedì i colori del mercato hanno iniziato a cambiare! I contadini che ancora avevano qualcosa da portare, offrivano le ultime patate, porri in quantità, lattughe varie, radicchi, e ancora porri e ancora lattughe e radicchi. Martedì scorso invece è tornato il nostro adorato Giuseppe, con le sue scocche rosse e le manone grandi e callose che mi danno tanto senso di fiducia e protezione :) E con le prime piccole zucchine col fiore, con gli asparagi, i cipollotti freschi...e ovviamente con porri e lattuga! 
La signora delle mele invece ha aggiunto alla sua merce una cassetta piena di ortiche raccolte il giorno stesso nei pressi della sua fattoria. Presa dalla voglia di rinnovare il contenuto del frigo ne ho comprata una bella manciatona. Lo so che sarebbe stato più poetico e più "dovegira" raccontarvi che sono andata a camminare col mio bel panierino da riempire di erbe selvatiche, ma no, per quest'anno ancora non ho tirato fuori gli scarponcini da trekking e tanto tempo fa qualcuno mi ha detto che le bugie non si dicono, quindi l'ortica ve la fate piacere anche comprata :)
E insomma, quando si cucina l'ortica, i primi passaggi sono obbligati: infilare un paio di guanti, staccare le foglie dal gambo, lavarle sotto acqua corrente e calarle per qualche minuto in acqua bollente, così che perdano l'effetto urticante. Dopodiché ci si chiede "e ora?" Personalmente, l'ortica non fa parte della mia tradizione culinaria familiare, per me da piccola era solo sinonimo di "ahi, era ortica accidenti, ahiahiahi mammaaaaaaa!", per cui è una continua sperimentazione e, siccome l'altro ieri era un bel sabato di sole e avevo voglia di un pranzo "della festa" prima di andare a lavorare e rendermi conto che festa non era, ho pensato "gnocchi!" Mi sono fatta un'idea pensando agli gnocchi di patate di mia madre e leggendo qua e là sul web e ho proceduto così.

Ingredienti:
un bel mazzettone di ortiche
4 patate grosse (erano circa mezzo kilo)
150 gr di farina di frumento di tipo 1
una manciatina di sale
Secondo me le dosi sarebbero tranquillamente per 3 persone, anche 4 a fare i fighetti (e magari però mangiare anche un secondo), ma noi siamo riusciti a farli fuori tutti in 2 :D

Procedimento:
Le ortiche le abbiamo già sbollentate qualche riga più su. Lessare anche le patate e passarle allo schiacciapatate, tritare l'ortica e unirla alle patate, aggiungere poi il sale e la farina un po' alla volta. Lavorare l'impasto con le mani e formare poi quei simpatici serpentelli da tagliare a tocchetti che andranno a riposarsi su un vassoio infarinato.
Fra in cucina è sempre collaborativo :)
Credo di non insegnarvi niente dicendovi che, per cuocere gli gnocchi, bisogna calarli in acqua bollente e tirarli fuori man mano che vengono a galla, ma non si sa mai!
Noi li abbiamo conditi con dell'olio d'oliva che abbiamo fatto insaporire in padella con due spicchi d'aglio, foglie di salvia, qualche rametto di timo e un rametto di rosmarino. Come direbbe mio padre, speciali!!
Buona nuova settimana girasoli!