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Visualizzazione dei post con l'etichetta architettura sostenibile

Chi ben comincia: l'asilo eco-compatibile

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Stamattina mi sono svegliata presto e allegra, sarà il sole dopo tante giornate piovose; e si sa, quando uno è ben disposto il mondo è più bello, sarà per questo che mi sono imbattuta in questa felice notizia : il primo asilo eco-compatibile e eco-sostenibile. Mentre quello che qualcuno ha definito il "roditore fiorentino" blatera di un'inquietante riforma scolastica, c'è un comune (eh già, è un asilo comunale!), Cascina, in provincia di Pisa, che ha tirato su in un anno e mezzo questo splendido posto che ospita 86 bimbi. Grazie a pannelli fotovoltaici, turbine eoliche e raccolta di acqua piovana, l'asilo è perfettamente autosufficiente: energia autoprodotta e emissioni ridotte al minimo!  Anche l'interno è arredato ovviamente con materiali naturali. Con la stragrande maggioranza delle scuole italiane, che cadono a pezzi, questo posto sembra davvero un'isola felice, anche se più che un'eccezione sarebbe bello costituisse un esempio, la di...

Il tempio di vetro riciclato

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Ma voi sapevate dell'esistenza di un tempio buddista, in Thailandia, costruito interamente con bottiglie di vetro? Io l'ho scoperto per caso, e me ne sono innamorata! Decisamente il più bel progetto di riciclo creativo e di architettura sostenibile che mi sia mai capitato di incontrare. Perchè poi non è solo encomiabile l'utilizzo di quasi due milioni di bottiglie di vetro al posto di costosi materiali "ex novo", ma è pure di una bellezza straordinaria il risultato! Il monastero si trova a Khu Han, circa 400 km da Bangkok e si chiama Wat Lan Kuat (tempio da un milione di bottiglie), è composto da venti edifici, tutti costruiti con bottiglie di vetro incastonate nel cemento. E i tappi? Con i tappi ci hanno fatto un bellissimo e gigantesco mosaico, di cui però non sono riuscita a trovare la singola immagine, ma che potete vedere nel breve video. Insomma, pare che questi monaci buddisti, stanchi di raccattare in giro bottiglie di birra, abbiano pensato bene d...

Edilizia per senzatetto

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Che c'è di meglio di imbattersi in una notizia che mette il sorriso in questo venerdì che scoppia di sole (e di pollini, ma tanto non sono allergica!)? C'era una volta un'artista che viveva a Oakland. Un giorno, mentre se ne stava nel suo studio a lavorare alla sua ultima opera, cioè una casa mobile equipaggiata di tutto il necessario, compreso un cucinino e un sistema di smaltimento rifiuti, vede affacciarsi un infreddolito senzatetto che chiedeva semplicemente una coperta per ripararsi. L'artista, che di nome si chiamava Gregory Kloehn, la coperta non ce l'aveva, ma disse al senzatetto "Sai che c'è? Altro che coperta, io ti regalo proprio un'intera casina, guarda caso la stavo giusto ultimando!" E, visto che il senzatetto era tanto contento e grato del regalo, il buon Gregory si è così "preso bene", come dicono i gggiovani, che, invece di costruire opere d'arte da vendere ai ricconi, ora passa le giornate a rovistare in casso...

Lanzarote #1 - L'architettura sostenibile

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Eccoci tornati! Da un viaggio indimenticabile, come tutti i viaggi d'altronde. Anche se questo forse un po' di più. Vedere, vivere, respirare Lanzarote è stato davvero speciale, e infatti merita qualche post. Non sono solita fare reportage dei miei viaggi su questo blog, e infatti non starò a raccontarvi dei bagni nell'oceano, di quanto fosse buono il cibo e il vino delle corse tra le dune altissime (anche perchè quelle erano a Gran Canaria, ultimo pezzettino di viaggio...), o dei panorami mozzafiato... Vorrei scrivere invece di altre cose che mi hanno colpito e che hanno decisamente attinenza con lo spirito di questo luogo virtuale. Come ad esempio il sistema edilizio che contraddistingue l'isola. Lanzarote, architettonicamente, vuol dire Cesar Manrique. Manrique, classe 1919, lanzarote ño, è stato un cosiddetto artista poliedrico: sì è occupato di pittura, scultura, urbanistica, architettura, arte pubblica, fino a quando un'incidente stradale ...