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E io pedalo - Giorgio Caproni dixit

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Per una bicicletta azzurra, Livorno come susurra! Come s'unisce al brusio, dei raggi il mormorio! Annina sbucata all'angolo aveva alimentato lo scandalo. Ma quando mai s'era vista, in giro, una ciclista? Giorgio Caproni, Scandalo, in I semi del piangere   "Una giovane donna pedala, forse con troppa furia. Indossa abiti femminili, ma cavalca una bicicletta da uomo. Sulle spalle ha uno zaino che parrebbe quasi da montagna, ma è talmente scolorito che è difficile dirlo. Pedala forte, e le sue labbra si muovono. Forse canta. Una donna più anziana si immette sulla stessa strada. Tra le gambe, protette solo dalle calze velate, è la canna curvata caratteristica delle biciclette da donna; sotto la gonna scura e dritta si può scorgere il sellino foderato con un sacchetto, per quando pioverà. Ma non piove, non ancora. E difatti pedala con calma, la nostra signora, misurando la strada con un passo uniforme e rassicurante che è frutto di anni, decenni, di traversate in bicicl...

I bambini non sono razzisti

È stata una settimana difficile, di giornate passate tra lavoro, treni e ospedale e di uno zio a cui volevo tanto bene e che se ne è andato un po' troppo presto. Ma non mi sono dimenticata di una notizia che avevo letto sulla pagina facebook di Enjoy life , e che aspettava di essere condivisa da queste parti; non è quindi fresca di giornata ma vale la pena riportarla, anche in ritardo, prima di scappare al lavoro. La storia è questa : in una scuola media della provincia di Vercelli è stata fatta girare una circolare che recitava così: “A partire da oggi, con effetto immediato, gli alunni con entrambi o anche solo un genitore di origine non italiana seguiranno le lezioni scolastiche in un’aula diversa rispetto a quella del resto della classe”. A ciò si aggiunge anche l'obbligo per i suddetti alunni di sostenere due esami in più alla fine del ciclo scolastico. La circolare era fasulla, serviva a portare i ragazzi a parlare delle leggi razziali del 1938, partendo da un p...

Il dissenso non è una bufala

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Io me lo ricordo quando si iniziò a parlare di blog. Non so perchè lo ricordo così bene, eppure mi ricordo che ero a tavola con i miei e il telegiornale parlava di questa sorta di diari personali online, uno spazio dove una persona scriveva quel che le passava per la testa e qualcuno che fosse interessato poteva leggerlo e persino commentarlo. Da allora è passato tantissimo tempo, è vero, non vivo più con i miei da quasi ventidue anni e non guardo il telegiornale, e i blog sono molto cambiati, ci sono tanti blog, ad esempio, che fanno informazione. Anche questo blog a volte fa o cerca di fare informazione, ma quando lo fa non inventa niente e cita sempre le fonti. Eppure, se passasse l'assurdo disegno di legge presentato qualche settimana fa al Senato dall'ex cinquestelle Adele Gambaro, io rischierei multa e/o galera ma la testata giornalistica da cui ho preso la notizia ne uscirebbe pulita. Eh sì, perchè le testate giornalistiche registrate non sono contemplate nel decreto...

Barcellona città accogliente

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Come poteva una  good news di tale portata non passare di qua? Come potevo perdermi la possibilità di parlare di migranti senza, una volta tanto, dover riportare notizie cattive quando non aberranti, o dover cercare  quelle buone col lanternino? Bella questa manifestazione! Bella in quanto manifestazione, bella per le ragioni che l'hanno motivata, bella perchè proprio queste ragioni hanno portato 160.000 persone (secondo la questura, che sappiamo va sempre al ribasso) ad unirsi al corteo, bella perchè è stato addirittura il sindaco a indirla, non collettivi, non centri sociali, non sindacati, non gli usuali "addetti" insomma, ma una figura istituzionale. E  Ada Colau è la figura istituzionale che tutti vorremmo alla guida della nostra città. Credo. Io la vorrei eccome! Perchè lei è una che fa sul serio eh, mica chiacchiere da campagna elettorale, mica promesse che vengono poi puntualmente dimenticate subito dopo le elezioni.  D'altronde lei "dall'al...

Filomena Grimaldi, la libraia brillante

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Un paio di sere fa abbiamo visto Hidden figures , il film tratto dal libro di Margot Lee Shetterly che racconta la storia di tre donne afro-americane il cui contributo è stato fondamentale nelle prime missioni spaziali della NASA. Il film ci è piaciuto tanto; Fra, nel vedere che ancora esistevano, per esempio, i bagni separati per le persone di colore, continuava a dire "Ma ti rendi conto che erano già gli anni '60 e ancora c'erano gli Stati segregati?!". In effetti l'essere donne e l'essere pure colored decisamente non aiutava. Ma non volevo parlare del film, bensì del fatto che il film mi ha fatto tornare in mente una persona di cui avevo letto tempo fa, una libraia che immagino non ne potesse più di sentire continui pregiudizi e stereotipi di genere e che ha deciso di offrire un caffè a chiunque acquistasse un libro di stampo scientifico da regalare a una bambina. Da "collega" la capisco benissimo. In libreria è un continuo averci a ch...

La legge morale dentro di me: Cédric Herrou e chi come lui

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Dio salvi internet e i canali di informazione che esulano da tv di Stato e giornali ugualmente di Stato anche se non formalmente, altrimenti in Italia questo nome, Cédric Herrou , non ci direbbe niente. E invece ci dice eccome. Ci dice che il cuore (ma anche il cervello) e la coscienza vengono prima delle leggi, ci dice che se c'è un essere umano in difficoltà e c'è anche la possibilità di aiutarlo è semplicemente normale mettere in atto questa possibilità. Quello che non è normale è che Cédric sia sotto processo per aver aiutato qualcuno in difficoltà, nello specifico per aver nutrito e curato un certo numero di migranti e averli aiutati a passare il confine tra l'Italia e la Francia. Cédric è un contadino trentasettenne che coltiva ulivi in Val Roya, sulle alpi Marittime, nel suo giardino ha due camper e alcune tende in cui ha ospitato diverse centinaia di migranti, mentre alcuni, in particolare donne e bambini, è andato addirittura a prenderli a Ventimiglia. Er...

L'oleodotto non s'ha da fare

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Non è per guardare dall'altra parte eh, è solo che una notizia così mette gioia e dà speranza. E aiuta a continuare a credere nella lotta. ma che gran bella faccia ha?! Lo so che non è una notizia fresca di giornata quella della vittoria dei Sioux del Dakota del nord, ma ci tenevo a condividerla, anche con i miei tempi lenti. Anche perchè volevo già scriverne mesi addietro, quando di questa protesta è arrivata l'eco fin qua. In realtà la protesta è iniziata in aprile, quando la compagnia Energy transfer partners decise di costruire il Dakota access pipeline , un oleodotto di quasi 2.000 km che avrebbe attraversato 50 città e quattro Stati per trasportare gas naturale e petrolio alle raffinerie dell'Illinois, passando sotto il fiume Missouri e violando quasi 400 siti archeologici considerati sacri da diverse tribù di Indiani d'America. Sta di fatto che in North Dakota risiede proprio la Standing Rock Sioux tribe, la cui unica fonte di reperimento idrico è appun...

Epilessia o Erri De Luca dixit

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Il potere dichiara che il giovane arrestato di nome Gesù figlio di Giuseppe è morto perché aveva le mani bucate e i piedi pure, considerato che faceva il falegname e maneggiando chiodi si procurava spesso degli incidenti sul lavoro. Perché parlava in pubblico e per vizio si dissetava con l´aceto, perché perdeva al gioco e i suoi vestiti finivano divisi tra i vincenti a fine di partita. I colpi riportati sopra il corpo non dipendono da flagellazioni, ma da caduta riportata mentre saliva il monte Golgota appesantito da attrezzatura non idonea e la ferita al petto non proviene da lancia in dotazione alla gendarmeria, ma da tentativo di suicidio, che infine il detenuto è deceduto perché ostinatamente aveva smesso di respirare malgrado l’ambiente ben ventilato. Più morte naturale di così toccherà solo a tal Stefano Cucchi quasi coetaneo del su menzionato.   Erri De Luca   Epilessia. Non li ferma il senso di giustizia, di cui sono evidentemente totalmente pri...

Ai tempi di Rosa Parks

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Un paio di giorni fa su una pagina facebook che seguo ho visto la condivisione di questa notizia, e mi si è accapponata la pelle. Due bimbi di 9 e 13 anni, migranti senza genitori, sono approdati a Cagliari e sono stati iscritti (non accolti, iscritti, come è dovuto a tutti i minori, e fidatevi che ci ho lavorato per anni con i minori stranieri non accompagnati, la scuola è un loro diritto, non un favore che facciamo loro), dicevo, sono stati iscritti all'istituto paritario cattolico delle suore Mercedarie. Bene, non chiediamoci perchè siano stati iscritti a una scuola privata, forse nel pubblico non c'era posto o forse mancava il sostegno, di cui due stranieri che non parlano la lingua hanno sicuramente bisogno. Non chiediamoci nemmeno perchè siano stati iscritti in una scuola cattolica nonostante ci siano forti possibilità che cattolici non siano, che sarà mai creare un po' di confusione nella loro testa intorno al concetto di dio mentre inculchiamo loro il nostro p...

Di lavoro si muore, di sciopero anche

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Oggi nessuno dovrebbe andare al lavoro. Tutti i facchini d'Italia dovrebbero incrociare le braccia, e tutto il resto dei lavoratori con loro. Ieri è successa una cosa terrificante , ieri, un operaio è stato ucciso mentre e perchè esercitava il suo diritto di sciopero. È un brutto mondo quello dei facchini, è un mondo quasi senza regole. Qualcuno che conosco bene ci è entrato e ne è uscito inorridito. Di notte, all'hub dell'Sda (spedizioniere delle poste) di Bologna, la cui sede è in piena zona industriale dove gli autobus non arrivano, si accalcano decine e decine di persone, per lo più africane, arrivate lì a piedi o in bicicletta dalle loro case o pseudotali. Stanno lì e aspettano, finchè qualcuno della cooperativa non esce fuori e dice "tu, tu e tu"; a quel punto c'è chi ha svoltato la notte di lavoro e chi gira i tacchi e si rifà tutta la strada al contrario, per intraprenderla la sera dopo sperando in miglior fortuna. La maggior parte delle cooperativ...

(Dis)servizio pubblico...o privato?

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 Quando appresi la notizia della geniale decisione di infilare il canone rai in bolletta non ci potevo credere. Eh sì, chiamatela ingenuità, chiamatela assenza di pelo sullo stomaco, ma ho ancora la capacità di stupirmi davanti a certe porcate del sistema politico-economico del nostro, non tanto bel, paese. E ogni volta che mi capita di parlarne mi sale il sangue al cervello. E allora mi sono detta "Qui l'unica cosa sensata e forse anche l'unica possibile sarebbe un'azione collettiva, quindi smettila di lamentarti a vanvera come il tipico cittadino qualunquista che sbraita governo ladro mentre se ne va a casa a guardarsi la De Filippi (con tutto il rispetto per la De Filippi) e vedi piuttosto se puoi aggiungere la tua vocina a una qualche collettività che sta protestando per questa maialata." Così ho digitato qualche parolina di ricerca e, di pagina in pagina, ho trovato solo notizie sulle nuove modalità di pagamento e tentativi di far chiarezza su tutte le sit...

Se il mondo è come lo vedi...

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...verrebbe da dire che la notizia è come la leggi. E credo lo sappiano bene giornalisti, pubblicisti, copywriter e tutti coloro che si occupano di comunicazione. In particolar modo lo sa bene il signor Enrico Ferro, autore di questo articolo di cronaca (non si offendano i veri articoli di cronaca per l'assimilazione), che, per raccontarci dell'arresto di alcuni attivisti del Comitato di Lotta per la Casa, ha buttato giù un pezzo da vero e proprio scoop di cronaca nera. Vogliamo parlare anche solo semplicemente dell'incipit? L'illuminante articolo si apre così: C’era chi reclutava stranieri indigenti da collocare... Sì sì, avete capito bene! Ci fosse qualche dubbio, il concetto è ribadito più avanti, nel paragrafo intitolato, manco a dirlo, A caccia di stranieri, e che inizia con Andavano alla ricerca di stranieri da inserire nelle case occupate. Ma allora io non avevo capito niente!! Io pensavo che queste persone si faccessero in quattro, si esponessero, mettesse...

Scendere in piazza: quando, come e perchè

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Nell'ultima settimana non si è fatto altro che parlare di famiglie, di omosessualità, di uteri in affitto, di adozioni, di natura e contronatura. Tante parole dette a proposito e tantissime a sproposito, ognuno ha la sua ricetta, le sue argomentazioni, la sua idea di famiglia. E ognuno ha il sacrosanto diritto di dire la sua, per carità. Sta di fatto che sui social network è passato di tutto di più, e proprio su facebook, da un paio di giorni, gira il video di un giornalista che ha intervistato un po' di persone presenti sabato scorso al Circo Massimo. Roba da far accapponare la pelle se solo non ci si ferma a sbellicarsi dal ridere sentendo, ad esempio, il prete che dice che il matrimonio è una legge naturale (eh?!) o il tizio vestito da Garibaldi che nega la presenza di eventuali gay tra i Mille perchè "prima c'era più serietà" (uhm, forse ha ragione quindi la signora che ci spiega che l'omosessualità è una moda del momento dettata da "condizionament...

Chi aiuta chi

A parlare di immigrati, profughi, rifugiati, sopravvissuti alle spire del mare dopo essere sopravvissuti alla guerra e alla fame, nel 99% ( questo rappresenta l'1%) dei casi esprimo soprattutto rabbia, frustrazione e sconforto. Beh, dopo aver letto questa notizia , quel post non sarà più solo. “La nostra moschea è nel cuore della città”, sottolinea l’imam. “Dalla sua apertura, nel 2012, è diventata un luogo di incontro e dialogo, patrimonio di tutti i catanesi”. A confermarlo, seduti alle tavolate per la cena del Ramadan, sono alcuni anziani del quartiere, serviti dai volontari del Centro islamico. Cercano, a gesti, di capirsi con dei giovani siriani, sbarcati da pochi giorni. Per loro, come le per migliaia di connazionali che li hanno preceduti, la moschea di Catania continua a essere un punto d’appoggio nel lungo viaggio verso il nord Europa.    Felice giornata a voi :)

Rendiamo grazie al signor Arnaldo

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La Corte europea per i diritti dell'uomo ha condannato l'Italia per reato di tortura per gli orrori che sono avvenuti alla scuola Diaz durante il G8 del 2001. Immagino lo sappiate. Non so però se sappiate anche chi dobbiamo ringraziare se, a quasi 14 anni di distanza, finalmente la famosa "macelleria messicana" è stata riconosciuta per quello che è stata: tortura. Io quando ho visto questa faccia ho avuto un moto di commozione Il signor Arnaldo Cestaro è del 1939 ed è partito dal suo paese, in provincia di Vicenza, con i compagni di Rifondazione Comunista, per presenziare a quella che tutti immaginavamo sarebbe stata una bellissima e foltissima manifestazione, di quelle che uniscono le persone, di quelle che quando finiscono ti senti comunque meno solo e meno anonimo mentre torni a casa, insomma di quelle a cui il signor Arnaldo aveva, coi suoi 61 anni, partecipato chissà quante volte. E invece non solo la manifestazione è andata com'è andata, ma il povero Ar...

Nero pomodoro

Un po' di tempo fa avevo letto un interessantissimo articolo pubblicato da Internazionale, l'avevo messo nei preferiti con l'intenzione di suggerirne la lettura anche a voi. Poi, travolta da altri eventi, me ne sono dimenticata, fino a quando non ne ho letto sul blog Minimal Italy , ricordandomi delle mie intenzioni... Vi invito a leggerlo tutto e a guardare anche i video. Per il Ghana la coltivazione di pomodori era un'attività florida, finchè non c'è stata l'invasione del concentrato in scatola esportato dalla Cina e dall'Italia. Ora, al mercato, invece dei panieri di pomodori freschi, si vedono piramidi di scatole di concentrato "Salsa" o "Gino"; ma soprattutto, i contadini che prima coltivavano i loro campi, sono stati ridotti in miseria e sono partiti per mare a cercare lavoro nel Sud Italia. Solo che, più che lavoro, hanno trovato un regime di schiavitù ad accoglierli. È un circolo vizioso e assurdo: dover abbandonare la propr...

Terrorista a chi?!

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Mi rendo conto che, ogni tanto, questo blog esce dal suo seminato, e per questo credo abbia anche perso qualche follower durante il cammino (e pazienza, non sono una collezionista di follower). Mi riferisco a quando, anzichè di ambiente, di alimentazione, di momenti di felicità, mi scappanno accenni alla situazione socio-politica italiana, che felice non lo è proprio per niente. Ecco, questo è uno di quei momenti. Perchè è soprattutto dalla manifestazione di sabato scorso che ho questa specie di pensiero latente, nonostante abbia passato un domenica/lunedì pieni di gioia e di calore familiare; e ho una gran rabbia dentro. E ho voglia di parlarne. Mi fa rabbia pensare che quattro ragazzi siano chiusi in carcere perchè "con le mazze e con le pietre", per dirla alla Pertini che proprio non era un fesso qualunque, stavano difendendo la loro nostra terra dallo scempio dovuto a un progetto a dir poco folle. Un progetto che non serve a nessuno, che è un covo di infiltrazio...

Mare chiuso

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Ci sono certi pensieri che non passano. Mi succede da quando ero piccola, quando mi capitava di ascoltare una brutta notizia anche per caso, o di sapere di qualcuno a cui era successo qualcosa di brutto. Magari ne parlavo con qualche adulto, mi spiegava, mi consolava, poi mi distraeva e via verso nuove ed esilaranti avventure! E invece no, a me rimaneva il chiodo fisso, un pensiero latente, per ore, per giorni, quel qualcosa che non mi torna, che non è giusto, quell'intuizione che il mondo non è sempre bello, che gli uomini possono essere cattivissimi, e il sincero sbigottimento davanti a questa scoperta. Così mi sta succedendo per la morte di tutte quelle persone in mare. Non passa. Mi fa ancora troppa rabbia e infinita tristezza. E quindi, perdonatemi, ci ritorno. Segnalandovi il trailer del documentario prodotto da ZaLab per la regia di Andrea Segre, di cui vi avevo segnalato un bello e lucidissimo articolo qui . Che vuol dire "respingimento" (che brutta parola in te...

L'empatia perduta (o mai avuta?)

Ieri mi sono imbattuta in questo articolo di Andrea Segre, che fa una lucida e condivisibile, a mio parere, analisi della questione immigrazione in Italia e in Europa. Mi ha fatto molto pensare e vi consiglio di prendervi 5 minuti per leggerlo, ma non voglio discutere qua dell'articolo di Segre, bensì di una citazione che una commentatrice all'articolo riportava dal De rerum natura di Lucrezio: ...bello, quando sul mare si scontrano i venti e la cupa vastità delle acque si turba, guardare da terra il naufragio lontano. Non ti rallegra lo spettacolo dell’altrui rovina, ma la distanza da una simile sorte. Non ti rallegra lo spettacolo dell'altrui rovina (e ci mancherebbe, aggiungerei io!), ma la distanza da una simile sorte. Ecco, è questo che mi ha fatto pensare, la distanza da una simile sorte, il non avere idea di chi siano e cosa abbiamo passato e stiano passando quelle persone e peggio ancora il non chiederselo neanche. Non voglio parlare delle scelte polit...