la citazione del momento

"I medici sono stati chiari. Un altro colpo così non lo reggi. Vuoi morire?"

Ada lo guarda. Dopo tanti anni Amedeo si sente osservato da lei con uno sguardo vero, intelligente. Lo sguardo che aveva tanti anni prima.

"Tu no?"

E per la prima volta dopo tanti anni lei gli si rivolge con una domanda decisa, vera, piena. Non le solite sciocchezze da sbronza, oppure ordini impartiti con ferocia, frasi senza senso biascicate.

"No. Oggi no."

"Perchè?"

"C'è il sole. Voglio veder nascere il figlio di Sonia. Voglio guardare la prossima Champions League. Voglio grattare la schiena a Ginevra. Voglio comprarmi un'altra bicicletta."
Alberto Schiavone - Ogni spazio felice - Guanda

mercoledì 15 marzo 2017

I bambini non sono razzisti

È stata una settimana difficile, di giornate passate tra lavoro, treni e ospedale e di uno zio a cui volevo tanto bene e che se ne è andato un po' troppo presto.
Ma non mi sono dimenticata di una notizia che avevo letto sulla pagina facebook di Enjoy life, e che aspettava di essere condivisa da queste parti; non è quindi fresca di giornata ma vale la pena riportarla, anche in ritardo, prima di scappare al lavoro.
La storia è questa: in una scuola media della provincia di Vercelli è stata fatta girare una circolare che recitava così: “A partire da oggi, con effetto immediato, gli alunni con entrambi o anche solo un genitore di origine non italiana seguiranno le lezioni scolastiche in un’aula diversa rispetto a quella del resto della classe”. A ciò si aggiunge anche l'obbligo per i suddetti alunni di sostenere due esami in più alla fine del ciclo scolastico.
La circolare era fasulla, serviva a portare i ragazzi a parlare delle leggi razziali del 1938, partendo da un punto di vista decisamente insolito. Ed è stata anche una sorta di esperimento, per testare le reazioni degli alunni (quelli stranieri erano invece al corrente dello "scherzo"). Perchè riporto la notizia? Perchè pare che la nuova regola abbia suscitato un coro di proteste e tanta indignazione: chi ha chiamato la preside per pretendere spiegazioni, chi voleva coinvolgere il Ministero dell'istruzione e organizzare manifestazioni, chi ci teneva almeno ad accompagnare il compagno o la compagna nell'aula della segregazione. E a me questa reazione è piaciuta tanto! Mi ha dato fiducia e speranza, mi ha fatto pensare che allora le nuove generazioni non sono affatto male. Mi ha fatto pensare che queste testoline pensanti, scevre da condizionamenti dovuti a slogan razzisti urlati in tv o a un giornalismo tendenzioso che sembra esistere solo per dipingere lo straniero come la causa di tutti i problemi, si sono semplicemente e immediatamente rese conto che una regola del genere sarebbe stata iniqua e ingiusta. Bravi! Speriamo non si rincoglioniscano con l'età...

27 commenti:

  1. Già.....il problema è il rincoglionimento da crescita! :D
    ciao cara, un bacio e buona giornata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già! grazie per aver diffuso la notizia :)

      Elimina
  2. Cara Cristiana, spesso i bambino copiano ciò che in casa si fa, dunque noi genitori dobbiamo dare a poro il buon esempio!!!
    Ciao e buona giornata cara amica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì concordo che l'anima pura dei bambini si forgia su ciò che trasmettono e mostrano i genitori

      Elimina
  3. Quella della reazione alla falsa circolare e' proprio una bella notizia, incoraggiante!
    Ciao Cri
    un abbraccio.

    RispondiElimina
  4. Io penso però che dietro a quei bambini comunque ci sono delle famiglie che hanno aiutato, insieme agli insegnanti, quei bambini a vedere che insieme si cresce e si impara e si diventa grandi meglio, e questa notizia mi rende più ottimista

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vista così, la notizia è ancora più bella! Grazie per il carico aggiunto cara Amanda :)

      Elimina
  5. I bambini sono abituati alle differenze e non ci fanno caso. Oggi, più di ieri, la loro naturale libertà dai condizionamenti si arricchisce con l'esperienza quotidiana. Si, c'è speranza, ma bisogna coltivarla.
    Grazie per aver condiviso la notizia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì è vero, io me lo ricordo bene che per me era normale avere in classe la bambina con ritardo cognitivo, il bambino epilettico e la bimba rom.

      Elimina
  6. l'importante sarebbe che non perdessero la solidarietà e quel senso di appartenenza con tutti perché tutti siamo uguali. Questo compito però spetta agli adulti i quali con l'esempio e con l'insegnare il rispetto verso chiunque, possono coltivare quei semi positivi che adesso mostrano.

    RispondiElimina
  7. Ti quoto! Bravi! Speriamo non si rincoglioniscano con l'età ;)

    RispondiElimina
  8. Non so tu, ma io ho tirato su insieme a mia moglie quattro splendidi figli, e dopo ho constatato anche con sei nipoti che i ragazzi hanno cervelli pensanti ed autonomi ed in grado di discernere tra il bene e il male in modo ineccepibile. Si ribellano istintivamente alle ingiustizie e sono tra loro assolutamente solidali, perfino con quei bambini con cui di solito litigano, per antagonismo, per antipatia, m se qualcuno osteggia proprio quei bambini loro insorgono in difesa "degli oppressi". Magari il giorno dopo ricominciano a litigarci.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io non ne ho figli, ma ho a che fare con molti bambini e vedo proprio quello che descrivi tu. Potere ai bambini!!

      Elimina
    2. Una ventina di anni orsono fecero un esperimento a Londra: presero sei bambini di cinque anni di diverse nazionalità che non vivevano in Inghilterra e quindi non parlavano inglese, che non si erano mai visti prima e li riunirono in un appartamentino, sorvegliandone il comportamento da specchi finestre come negli interrogatori di polizia. Una volta sapevo le sei nazionalità, ma ora ricordo che una bimba era francese, uno tedesco e uno russo. Gli altri tre venivano probabilmente dal continente africano.
      I primi dieci minuti i bambini rimasero isolati ognuno chiuso nel proprio silenzio, poi iniziarono a giocare e pian piano socializzarono. Durò tre giorni e due notti. I bambini ricevevano il cibo come in carcere a ore prestabilite e dormivano dove volevano, magari sul pavimento , ma "tutti insieme". Il secondo giorno parlavano tra loro e sembrava si capissero. Al terzo giorno fu chiaro che avevano inventato una lingua comune che capivano solamente loro.
      E quella dovrebbe essere l'inizio di una nuova Umanità dopo un disastro epocale, che so io una guarra nucleare.

      Elimina
    3. Immagina come si sarebbero comportati se ciascun bambino non avesse saputo nulla degli altri bambini, se non che fossero cattivi e che fossero in quella stanza per fargli del male, ossia quello che succede alla massa di ignoranti convinti che gli stranieri ci stiano invadendo e vengano a rubarci il lavoro perché è quello che urlano loro politici e giornalisti ancoroa più ignoranti.

      Elimina
    4. Questo i bambini non lo pensano mai. Parlo di bambini del primo anno di asilo sui tre anni. Il gioco li unisce e nel gioco fraternizzano, si conoscono e si adattano l'uno all'altro. Un'altra importantissima cosa: i bambini sono solidali, si abbracciano tra loro se vedono uno piangere, non importa perché pianga. Purtroppo siamo noi genitori a forzare loro la mano incitandoli a mettersi contro certi di loro. I nostri bambini non fanno distinzione tra bianchi e neri, tra cristiani e musulmani e sono incapaci di odiare.

      Elimina
    5. Lo so, era proprio questo il senso della mia risposta :)

      Elimina
  9. Concordo, il problema poi arriva dopo. Ai bambino poco importa da dove arriva, nemmeno la lingua è una barriera a quell'età. I muri purtroppo si alzano dopo

    RispondiElimina
  10. Avevo letto anch'io la notizia. e vedo dai commenti qui e altrove il plauso. Ma come qualcuno ha già detto in altre maniere speriamo che l'età "dell'innocenza" continui anche da grandi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che almeno non si trasformi nell'età della stupidità edell'ignoranza.

      Elimina
  11. Bellissimo Cri! Non avevo letto niente di questa notizia! woow iniziativa " pesante" ma con ottimi risultati direi. Bravi bravi bimbi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì l'ho pensato anch'io, pesante e rischiosa... ma eminentemente conoscevano i loro splendidi polli :)

      Elimina
  12. Dimostrazine come il razzismo sia creato ad arte dalle strutture dei mass merda.

    RispondiElimina

Grazie per essere passato a dire la tua :)