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La mia prima kokedama

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Kokeché? Non fate finta, lo so che lo avete pensato! Tranquilli, anche io prima le identificavo con qualcosa tipo "quelle palle di muschio che si appendono e da cui esce una pianta..." Ma ora, grazie al regalo di compleanno delle mie amiche, non solo ne conosco il nome, ma so pure come si fanno! Sabato scorso ho passato più di tre ore con un maestro e altre sei persone ad ascoltare e osservare lui e a sporcarmi le mani di torba e di argilla, a riempirmi le narici di profumo di terra e essere alla fine persino fiera del mio lavoro! Il vivaio dove si teneva il laboratorio è uno dei luoghi che mi piacciono di più a Bologna e dove di solito mi rifornisco di semi e piante: non penserete infatti che io sia riuscita a venir via solo con la mia kokedama! Ho preso un bel lampone da trapiantare in giardino e persino una t-shirt, visto che lo spazio è condiviso non solo con una libreria ma anche con un laboratorio di serigrafia artistica (che bello sporcarsi ed essere costretti a ...

Speculoos fai da me: i miei biscotti più buoni

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Gli speculoos o li ami, o li odi o li ignori. Sono quei biscottini alla cannella, leggermente salati, che a volte ma sempre più raramente in certi bar regalano col caffè. Tra le categorie sopra menzionate, io faccio parte della prima, ma proprio assai. Così assai che, qualche anno fa, la mia cara sorellina mi ha portato di ritorno dal Belgio un barattolo di crema spalmabile agli speculoos. Ora, voi lo sapete che il cibo confezionato che mangio è ridotto al minimo, sapete pure quanto io inorridisca al pensiero di tutti quei conservanti e coloranti e E+qualche numero e zuccheri e sale che abbondano nei suddetti cibi, e quanto mi piaccia fare da me le cose che mangio a colazione, che siano creme, marmellate, biscotti o torte. Però sapete pure che ho un animo alquanto anarchico, che non amo diktat, estremismi e assolutismi vari, che mi piace a volte trasgredire. Considerando inoltre che non onorare un regalo è cosa brutta, stando estremamente attenta a tenere il barattolo in modo che l...

Marmellata di clementine contro il mondo brutto

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Io sono tanto preoccupata per la piega che stanno prendendo le cose negli Stati Uniti sotto la guida di un bambino cresciuto (male) e pieno di soldi che gioca a fare il capetto del mondo, e sono preoccupata per il resto del mondo, visto che purtroppo l'America non è il Liechtstein. Da un paio di settimane, la prima cosa che faccio è aprire il blog di Silvia che ci aggiorna direttamente da San Francisco; lo apro con una sensazione che oscilla tra il bisogno di sapere e il terrore per quel che potrei sapere (e la gratitudine per Silvia per il lavoro che sta facendo). E quando è così vorrei scrivere qualcosa di utile, vorrei dire qualcosa di intelligente, ma tutto mi pare scontato o già detto. Per di più mi prendono quei momenti in cui mi appare tutto già troppo compromesso, mi pare ci siano così tante mele marce che è impossibile tirare fuori quelle buone. Sento o leggo certi commenti che fanno cadere le braccia quando non fanno venire la pelle d'oca. Ma piuttosto che deprimerm...

L'estate in barattolo

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Io non ci avevo pensato, e poi oggi c'è pure il sole, ma ci ha pensato Google a ricordarmi che oggi inizia l'autunno. E va beh, non mi strapperò i capelli, panta rei , come dice il canale sotto la mia finestra (reazione particolarmente zen dovuta sicuramente all'ora e mezza di yoga appena finita). Che poi tanto me ne ero già accorta dalla temperatura eh che l'estate ci stava salutando anche quest'anno, per non parlare della luce. Sarà stato forse questo il motivo per cui, non avendo fatto nemmeno una marmellata ma giusto qualche barattolo di zucchine e di agli sott'olio, mi è venuta l'ansia di conservare un altro po' di estate, e così mi sono cimentata nei pomodori in conserva.   Se qualcuno me lo avesse detto qualche decennio fa, non ci avrei mai creduto. Uno dei motivi per cui non vedevo l'ora di diventare grande era che finalmente non avrei più dovuto "fare i pomodori", come si dice da noi. Dopo il giorno del ritorno all'ora...

Consigli per gli acquisti: Sfruttazero, il pomodoro etico

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La scorsa settimana, in uno dei centri sociali in cui si svolge il il mercato di Campi aperti , c'era un incontro/discussione a cui avrei partecipato volentieri se non l'avessi saputo il giorno dopo... Ci sono rimasta molto male, anche perchè io di questa faccenda, di questo progetto di cui si sarebbe parlato durante la serata, avevo letto tempo fa e mi ero pure messa la pagina dell'articolo nei segnalibri: sarebbe stato estremamente interessante conoscere dal vivo queste persone.  Scusate, vi starete chiedendo di cosa sto parlando. Sto parlando del progetto Netzanet , ossia di persone che hanno deciso di opporsi alla squallida logica del caporalato che sfrutta il lavoro soprattutto di immigrati, i quali, in quanto a potere contrattuale, sono a zero e in quanto ad alternative non ne parliamo neanche. Hanno deciso anche che la disoccupazione non si combatte semplicemente aspettando che qualcuno, nella stragrande maggioranza dei casi, decida di sfruttare il lavoro d...

Se non puoi seminarli, falli germogliare!

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Come qualcuno di voi sapeva (e si è ricordata, emozionandomi), un paio di mesi fa ho compiuto gli anni. Io il giorno del mio compleanno sono sempre contenta, non importa quanti anni compio (a 'sto giro erano 39, tanto per togliervi la curiosità), è un'occasione di festa e questo basta a farmi felice! Quest'anno poi ho ricevuto dei regali bellissimi, tra cui un discreto numero di libri e questo mi ha fatto felice per diversi motivi: perchè erano libri, perchè poche persone regalano libri ai librai, perchè erano libri stupendi, come ad esempio questo librone qui o questa opera d'arte qui (dovreste vederlo dentro, con le sue pagine intagliate come ricami e la rilegatura col filo)   Ma il regalo di cui voglio parlarvi è quello che mi hanno fatto i miei amici più cari, quelli che mi conoscono meglio e mi sopportano tutto l'anno, quelli che sanno della mia attenzione all'alimentazione e sanno quanto soffro a non poter più piantare semini per mancanza di spaz...

Ho fatto il sapone e ho trovato un'amica

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E questa è una delle cose che non vedevo l'ora di riportare! Il sapone era lo scoglio più duro delle mie autoproduzioni, la soda caustica mi metteva una certa ansia, ma poi con Anna tutto è stato semplice, divertente e sommamente soddisfacente! E chi è Anna, direte voi? Anna (al secolo Annarita) è una di quelle "cose" che, quando succedono, ti fanno gioire di essere al mondo. Circa un anno e mezzo fa avevo preso in considerazione l'ipotesi, sulla scia di un corso base di shiatsu che avevo seguito anni fa, di frequentare la scuola triennale. Informandomi di qua e di là, avevo scoperto che la scuola da cui usciva il mio maestro aveva finalmente sede anche a Bologna. Così contatto la referente (non ha un sorriso meraviglioso?), che molto gentilmente mi invita a incontrarci per parlare della faccenda. Per farvela breve, il corso poi per quell'anno non è partito, io ho abbandonato l'ipotesi di diventare una shiatsuka professionista ma quell'incontro è stato i...

Ho fatto il dentifricio...e ho vinto il sapone!

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Per la serie "come è andata a finire", ricordate il contest organizzato da Daria in collaborazione con VerdeVero, cui avevo partecipato con il mio dentifricio in polvere e lo spray antizanzare ?  Beh, stamattina, giornata per di più anche un po' uggiosa tanto fuori quanto dentro di me, mi arriva la notizia che le mie ricette sono tra le  vincitrici :) Ora, chi mi segue sa che quasi mai dedico post a eventuali premi, non perché non siano graditi ma per un  motivo diverso, anzi due: il primo è che non mi piace autocelebrarmi, il secondo è che cerco sempre di scrivere qualcosa che possa tornare utile a qualcuno: è vero sì che questo blog nasceva al fine di condividere momenti di felicità, e qualcuno che ti premia ti dimostra stima e quindi ti fa felice, ma credo che condividere felicità voglia dire cercare di far felice anche qualcun altro piuttosto che sperare che qualcun altro sia felice per te (sì, lo so che qualche post arrabbiato o  personale c'è stato, ...

Cuore porta-orecchini DIY

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E anche questo lungo weekend al mare è finito, e qualcosa mi dice che era pure l'ultimo per quest'anno. Va bene così, ho assimilato quanto più iodio ed energia buona ho potuto, e in effetti l'energia me la sono portata a casa: in questi giorni ho voglia di fare, disfare, cambiare, creare...e così stamattina, detto fatto, mi sono data a un progettino che avevo in mente da più o meno un anno ma che continuavo a rimandare. Un anno di decantazione dell'idea e 20 minuti per realizzarla! D'altronde, se non "scatta la molla", le mie idee possono anche restar lì a decantare per anni o per sempre...e la molla è stata un bellissimo paio di orecchini che la mia suocera "manidifata" mi ha confezionato all'uncinetto, anzi per la precisione al chiacchierino, e così mi son detta "Basta tenere gli orecchini in una scatola, che si perdono, si incastrano tra loro, si rovinano..." e mi sono messa all'opera. L'ispirazione l'avevo presa...

Deodorante per ambienti antizanzare

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Come ormai sa chi mi conosce, il mio armadietto dei prodotti di pulizia della casa non contiene praticamente quasi nessun prodotto industriale, se togliamo il detersivo per il bucato alla spina. Il resto è fondamentalmente costituito da aceto, bicarbonato, acido citrico, limone e oli essenziali. Perciò, quando su GocceD'aria ho letto del contest Io lavo eco, I love eco, indetto da Daria e da VerdeVero non ho potuto non partecipare! E per l'occasione ho messo a punto uno spray per ambienti in versione estiva. Io l'estate l'adoro, in ogni suo aspetto, adoro persino il canto delle cicale che va avanti dalla mattina alla sera diventando sottofondo musicale di intere giornate. Ma forse dire "in ogni suo aspetto" non è corretto: c'è una presenza, in estate, che non è che mi metta proprio di buonumore,: le zanzare! Da queste parti poi non ci facciamo mancare niente, non so se voi vi accontentiate di zanzarine qualunque; noi no, noi facciamo sul serio, noi so...

Balsamo labbra al mandarino

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Pensavate che, lavora di qua, lavora di là, avessi smesso la mia autoproduzione di cosmetici? Sbagliato! Non che in effetti negli ultimi mesi io abbia prodotto granchè, ma c'è un prodotto del cui risultato in realtà sono molto soddisfatta, il mio balsamo labbra al mandarino. Da ieri poi, oltre che soddisfatta, ne sono addirittura fiera! Ieri mattina sono andata a fare un po' di spese dal mio caro erborista e, oltre alle solite e utili chiacchiere, gli ho mostrato la mia ultima produzione. Lui l'ha guardato, l'ha annusato, ne ha tastato la consistenza...e mi ha detto brava!!! Avete presente quando eravate piccoli e vi veniva fuori un compito fatto bene e la maestra era fiera del vostro lavoro, il petto vi si gonfiava e la serotonina saliva alle stelle? Ecco io mi sono sentita proprio così ieri, e me ne sono andata al lavoro trotterellando, tutta piena d'orgoglio :) La ricetta è semplicissima, come tutte le ricette del libro da cui l'ho tratta, che è Cosmesi ...

Non buttare le bucce d'arancia

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Da quando è nato il blog non ho mai fatto periodi di assenza così lunghi! Ho vari post iniziati da corredare di foto, di ricette, da finire di scrivere; mi è capitato di leggere notizie che vorrei condividere e commentare con i lettori; ho fatto i muffin all'arancia, il balsamo labbra, focacce di farro; ho letto libri di cui vorrei parlare; ho materiale tale da pubblicare tre post al giorno e non riesco a concluderne uno in dieci giorni. Per non parlare della lentezza con cui seguo i blog che mi interessano. Ma va beh, passerà Natale, il lavoro calerà e, spero, sarò meno stanca e con un po' di tempo in più da passare al pc. E intanto stamattina vi racconto delle bucce d'arancia essiccate. Martedì scorso abbiamo comprato una cassetta di arance al mercato e tutte le mattine ci stiamo deliziando con delle ottime e dolcissime spremute. Solo che, a buttar via i resti delle arance spremute si riempie praticamente mezzo secchio dell'immondizia e, da quando ho conosciuto Pao...

Chips di mele essiccate

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Era da un po' che avevo in mente di essiccare le mele, quello che mi frenava più di tutto era che non possiedo un essiccatore (quanto mi piacerebbe che Babbo Natale me lo portasse insieme a una centrifuga...) e l'uso prolungato del forno risultava un po' dispendioso. Però qualche giorno fa mi è venuta un'idea: in casa nostra, tra pani e dolci, il forno si usa abbastanza spesso, allora perchè non sfruttarne il calore residuo? Così, mentre cuoceva il pane, mi sono messa velocemente all'opera! Avevo già gironzolato per il web leggendo i vari metodi, poi ho messo a punto il mio. queste le meline che ho usato, in versione un po' più "attempata" di come le vedete in foto Ingredienti: 4 mele piccole, se sono un po' raggrinzite è anche meglio, contengono già di per sé meno acqua e seccano prima; un po' di zucchero di canna integrale (facoltativo) un po' di succo di limone Procedimento: Ho sbucciato le mele e le ho affettate sottilment...

Il dado è fatto

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Saranno un paio d'anni che continuiamo a dire "facciamo il dado vegetale?", "Sì quest'inverno facciamo il dado!" Poi si sa, tra il dire e il fare, ci sono di mezzo lavoro, letture, uscite, cene con gli amici, pigrizia, riposo e (finalmente) la primavera e quindi la scomparsa di brodo e zuppe e il dado non si è fatto nemmeno quest'anno... Ma stavolta l'ho presa di petto: detto e (ovvio dopo qualche settimana, non è da me essere così dinamica e risolutiva...) fatto! Giustifico questa pigrizia incolpando il destino, che forse mi ha fatto aspettare fino ad ora affinchè mi imbattessi in una ricetta del dado vegetale autoprodotto a crudo. Preferisco sempre, quando possibile, usare le verdure crude o cuocerle il meno possibile, così che mantengano tutte le loro proprietà nutritive e finora avevo sempre trovato ricette che prevedevano la cottura degli ingredienti. Quando poi, un paio di martedì fa, al mercato ho trovato anche le carote, ho pensato che al...

Dentifricio in polvere autoprodotto #2

Il primo barattolino di dentifricio in polvere è giunto al termine, di tornare al vecchio e inutilmente schiumoso dentifricio industriale nessuna intenzione nè da parte mia nè di Fra; così, giacchè andava rifatto, ho voluto provare la ricetta di cesca . Mi incuriosiva molto l'utilizzo del tè verde in polvere, di cui sono sempre fornita , così ho messo a punto, con qualche modifica dovuta alla disponibilità degli ingredienti, il dentifricio al tè verde. Ingredienti: 3 cucchiai di argilla bianca, 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio (ci vado sempre piano col bicarbonato), 1 cucchiaino di sale marino integrale, 1 cucchiaino di salvia tritata, 1 cucchiaino di tè verde in polvere, 15 gocce di o.e. di menta Procedimento: Ho setacciato il bicarbonato, il sale e il tè e la salvia per renderne una polvere sottilissima, ho aggiunto l'argilla e l'olio essenziale di menta; ho chiuso il barattolo e agitato bene affinchè l'olio si amalgamasse bene al resto. Lo conservo n...

Oli aromatici autoprodotti

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Oltre ai metodi di essiccazione e congelamento , ho sperimentato un altro modo di utilizzare odori e spezie senza avere sempre a disposizione la pianta: l'autoproduzione di oli aromatici. Vista l'abbondanza degli ingredienti, ne ho prodotti diversi; per tutti ho usato olio extravergine d'oliva di un frantoio delle mie parti da cui ci riforniamo. Dopo essemi documentata tra web, libri e zie, ecco come ho proceduto, e, visto che ora sono pronti, posso garantirvi che il risultato è ottimo. Per l'olio all'aglio ho sbucciato 9 spicchi d'aglio abbastanza grossi, li ho messi in un barattolo di vetro da 1 litro e ho riempito di olio. Ho tenuto a macerare al buio per 15 giorni, dopodiché ho filtrato e imbottigliato (e già regalato una bottiglietta!). Dopo qualche giorno di macerazione gli spicchi d'aglio diventano bruni, non saprei dare la spiegazione tecnica di questo processo, ma so che è normale, che non è un segnale che abbiamo sbagliato qualcosa. L'...

Pulire la casa: la scoperta dell'acqua calda...e dell'aceto

Ho aperto questo blog perchè avevo voglia di condividere la ricetta del mio detersivo per i piatti . Da allora non ho scritto molto altro sull'autoproduzione di detersivi, ma ciò non vuol dire che per il resto delle pulizie io continui a utilizzare prodotti chimici, semplicemente per gli altri prodotti non ci sono vere e proprie ricette, e scrivere un post per dire "mescolate acqua e aceto e pulite il forno" mi sembrava un po' riduttivo. Quindi ho deciso di riassumere le mie nuove tecniche per la pulizia della casa in questo post. Con una soluzione di acqua (4 parti) e aceto bianco (1 parte)   ci pulisco vetri e specchi ; lo uso come il prodotto classico per i vetri: spruzzo e ripasso con un panno di cotone. Con la stessa soluzione pulisco il piano di cottura e il resto delle superfici della cucina. Viene tutto lucido e pulito. Se però mi capita di usare del succo di limone per cucinare, tengo i mezzi limoni spremuti e ci strofino le suddette superfici: altro c...