la citazione del momento

"I medici sono stati chiari. Un altro colpo così non lo reggi. Vuoi morire?"

Ada lo guarda. Dopo tanti anni Amedeo si sente osservato da lei con uno sguardo vero, intelligente. Lo sguardo che aveva tanti anni prima.

"Tu no?"

E per la prima volta dopo tanti anni lei gli si rivolge con una domanda decisa, vera, piena. Non le solite sciocchezze da sbronza, oppure ordini impartiti con ferocia, frasi senza senso biascicate.

"No. Oggi no."

"Perchè?"

"C'è il sole. Voglio veder nascere il figlio di Sonia. Voglio guardare la prossima Champions League. Voglio grattare la schiena a Ginevra. Voglio comprarmi un'altra bicicletta."
Alberto Schiavone - Ogni spazio felice - Guanda

martedì 24 novembre 2015

Di malumori e torte di frutta

Accidenti da quanto tempo non scrivo! E va beh, chevelodicoaffare... Il Natale in libreria è iniziato da almeno due settimane, nel frattempo sto cercando di star dietro a un altro progetto di cui non è ancora il caso di parlare, e, se devo dirla tutta, ultimamente ci si mette anche l'umore. Sarà il freddo, sarà lo stress, sarà la stanchezza, saranno gli ultimi angoscianti fatti di cronaca e tutto ciò che implicano, sta di fatto che il sole gira poco e male ultimamente da queste parti.
Anche se poi mi viene da pensare che il tempo trascorso di malumore sia tempo sprecato e questo di solito mi porta a due tipi di reazione opposti 1) Aumento del malumore dovuto alla frustrazione per la consapevolezza di stare sprecando il mio tempo 2) Ricerca della (di solito inesistente) causa concreta del malumore, conseguente pronuncia della catartica frase "Ma chi me lo fa fare?" e sorriso, all'inizio un po' forzato poi sempre più spontaneo, alla vita. Perchè poi quanto è vero che se le cose si fanno di buonumore viene tutto più facile?! È come un cane che si morde la coda, più sei negativo e più il mondo è brutto. 
Quando ho tempo, per scacciare il malumore mi metto a pasticciare, funziona quasi sempre!
Questa è una torta che ultimamente sto facendo a ripetizione perchè è facile, veloce e superbuona!
La ricetta l'ho presa dal libro Dolci vegolosi, modificandola un po', ossia usando le farine che avevo in casa, sotituendo cremortartaro e bicarbonato con il lievito biologico e usando noci e limone al posto del cioccolato.
 
 
 
Le mie dosi sono queste:
300 gr di farina (io ho alternato e mescolato farina integrale di farro o di orzo e farina di grano 1),
50 gr di zucchero integrale di canna,
mezza bustina di lievito per dolci, 
un pizzico di sale,
250 ml di latte di riso,
80 ml di olio di semi di girasole,
una grossa mela e una grossa pera (la ricetta dice 200 grammi di ciascun frutto),
mezzo limone biologico,
una manciata di noci sgusciate e spezzettate.
 
Il procedimento è a un livello di difficoltà che rasenta lo zero. 
Tagliare a pezzetti la frutta (se è bio non serve sbucciarla), metterla in una ciotola e irrorarla con il succo di limone. Mescolare tutti gli ingredienti secchi, aggiungere l'olio e il latte di riso e mescolare (io ho usato le fruste elettriche), aggiungere la frutta, la buccia del mezzo limone e le noci. infornare a 180° per una quarantina di minuti e stupirsi di come si possa fare una cosa così buona con così poca fatica :)

Nonostante l'abbia fatta già tre volte, non l'ho ancora immortalata. Appena la rifaccio, a brevissimo!, modifico il post.
E intanto, a proposito di quanto si diceva sopra, è uscito pure il sole!

venerdì 13 novembre 2015

Come ti neutralizzo il raffreddore

Mercoledì sera, nel centro sociale in cui siamo andati a fare la spesa, abbiamo incontrato un paio di amici, coi quali siamo rimasti seduti in cortile a bere birra, smangiucchiare, fumare tabacco e chiacchierare. Ora è vero che questo novembre è a dir poco anomalo e che le temperature sono (inquietantemente) alte, ma ciò non toglie che fare serata stando ferma all'aperto possa farti andare a letto con quel sospetto pizzicore alla gola e farti svegliare il giorno dopo con un più deciso mal di gola e il naso totalmente chiuso. Va beh, tanto era giorno libero...aaaargh!!!!!!!!
Non ho mai dimenticato una frase che ho letto su un vecchio libro di rimedi naturali, che dice più o meno così: "Il raffreddore passa in una settimana se prendi medicine e in sette giorni se non ne prendi". In effetti, una volta che il raffreddore te lo sei preso, te lo tieni e quel che puoi fare è alleviare i sintomi e aiutare il tuo corpo a contrastarlo.
Io in questi casi, oltre a starmene al caldo, bevo tanta acqua, che iuta a eliminare le tossine) e non meno di quattro tazze di te o tisane al giorno e assolutamente non mi faccio mancare quella allo zenzero e limone. Si prepara semplicemente mettendo un pezzo da un paio di centimetri di zenzero in una pentolina con l'acqua, si porta a ebollizione e si lascia andare ancora per qualche minuto (infatti, più che una tisana, è un decotto). Una volta tolto dal fuoco vi si spreme mezzo limone, anche lui dalle riconosciute proprietà antisettiche, si filtra e si beve calda.
eccola lì sul mio ocmodino
La radice, anzi è più corretto dire il rizoma, dello zenzero contiene una ricca quantità di proprietà benefiche. Oltre a essere efficace contro la nausea, lo zenzero favorisce la digestione e l'eliminazione dei gas intestinali ed è utile nella prevenzione di ulcere e gastriti. È inoltre un discreto analgesico, utile soprattutto in caso di mal di testa, mal di denti e dolori articolari e muscolari, e infine un potente antinfiammatorio, soprattutto per quanto riguarda le vie respiratorie. Se a quest'ultima caratteristica aggiungiamo le sue proprietà antisettiche, è facile riconoscere la sua utilità nel combattere tosse, mal di gola, raffreddore e sintomi influenzali in generale.
A dire il vero, rispetto a ieri sto già meglio, quantomeno non ho più bruciore alla gola (merito forse anche dei gargarismi che ho fatto con il colluttorio alla salvia) e il naso chiuso si è trasformato in goccia perenne, ma per quella ho il mio bel rotolo di carta igienica sul comodino (mi rifiuto di consumare dieci pacchetti di fazzoletti in due giorni o di fare una lavatrice di soli fazzoletti di stoffa!).
A ciò ha probabilmente contribuito l'altra arma segreta che sfodero in questi casi: l'aglio! Eh sì, l'aglio non ha solo proprietà magiche contro i vampiri, nè solo il potere di allontanare antipatici e scocciatori con una semplice alitata, è bensì un ottimo antibiotico naturale, grazie all'allicina in esso contenuta. Per sfruttare al meglio queste proprietà va consumato crudo (l'allicina si perde in cottura), e già vi vedo arricciare il naso... A me in realtà l'aglio piace un sacco e non capisco perchè in Italia siamo sempre così parchi nell'usarlo, a differenza degli altri paesi mediterranei (vogliamo parlare, ad esempio, della salsa alioli spagnola? Una goduria!), ma devo dire che in questo caso ho approfittato di una preparazione che abbiamo sperimentato un paio di mesi fa: gli aglietti sott'olio, che così preparati perdono totalmente il loro sapore e assumono quello delle spezie con cui sono conservati (in questo caso pepe nero e alloro) e restano croccanti. Abbiamo già stupito un discreto numero di scettici proponendoli come aperitivo! Ah, anche perchè l'aglio crudo, assunto a stomaco vuoto, pare sia pure un ottimo disintossicante!

Adesso mi rimetto sotto le coperte, che iniziano a bruciarmi gli occhi da troppo computer, e aspetto pazientemente che si faccia ora di cena, chè per cena mi aspetta la zuppa di cipolle che Fra prepara in modo eccellente, quando non la brucia. Non vi ho mai parlato delle innumerevoli proprietà della cipolla?!

venerdì 6 novembre 2015

La TAV sul banco degli imputati

Su facebook, dopo l'acusa di istigazione al sabotaggio mossa a Erri De Luca, è nato un gruppo di sostegno e informazione che si chiama #iostoconerri, e che io seguo. Proprio tramite la bacheca del gruppo sono venuta a conoscenza di questa simpatica notizia: a finire sul banco degli imputati, dopo l'assoluzione dello scrittore, è il progetto stesso della linea ferroviaria Torino-Lione, insieme ad altre grandi opere di dubbia reale utilità (ove per utilità si intenda il bene comune di popoli e territori e non quello dei costruttori).
 
Il tribunale che giudicherà l'opera è il Tribunale Permanente dei Popoli, un organo fondato nel 1979 a Bologna dalla Fondazione Basso e deputato ad assicurarsi che l'economia mondiale non finisca per ledere i diritti dei popoli. Più in generale interviene, su richiesta, dove si senta l'assenza del diritto internazionale nella tutela dei popoli. Il TPP non ha ovviamente reale potere giuridico, le sue sentenze non mandano in galera nessuno, ma visto il prestigio dei giudici che lo presiedono, provenienti ovviamente da diverse parti del mondo, è capace di influenzare non poco la giustizia "vera".
Nel caso della TAV, il suo intervento era stato richiesto nel 2014 dal Controsservatorio Valdisusa, un'associazione costituita dai sindaci della val si Susa e da altre personalità internazionali quando è nato il (dannatissimo) progetto TAV.
Il Tribunale sta lavorando da ieri a Torino sulla questione e domenica 8 emetterà una sentenza. Per tutto quello che ho letto, visto, ascoltato, non avrei dubbi su quale possa essere la sentenza, ma la aspetterò a dita incrociate, e soprattutto mi auguro che possa avere un peso sulle decisioni che verranno prese in seguito, che venga finalmente riconosciuto il diritto degli abitanti della Val di Susa di non vedere distrutto il proprio territorio, contaminata l'aria che respiranoe messa in pericolo la stabilità delle loro case.
Hasta siempre se non la vittoria almeno la libertà dei popoli!