La vita è una cosa meravigliosa
Quando avevo quindici anni mi capitava di sentirmi dire che, dai ragionamenti che facevo, dimostravo un'età maggiore di quella che avevo. A ventisei anni, quando lavoravo nella comunità per minori, accompagnai una ragazzina dal medico, che quando la chiamò dentro disse "La tua amichetta la facciamo aspettare fuori". Veramente sarei la sua assistente sociale, piacere. Insomma è sempre andata un po' così, non mi sono mai chiesta cosa si dovesse dire o pensare, come ci si dovesse vestire, cosa si dovesse fare alla mia età. Semplicemente la vita scorre e io cerco di seguirne il flusso, di coglierne e assaporarne ogni attimo. Poi da un paio di mesi ho iniziato a farmi una strana domanda, qualcosa tipo "ma sono adeguata alla mia età?" Ma non trovo risposta. Che vuol dire adeguato? Dovrei dismettere gli anfibi o la minigonna di jeans? Dovrei avere dei figli e un mutuo? Dovrei frequentare più centri commerciali e meno centri sociali? No, non trovo risposta e no...