la citazione del momento

"I medici sono stati chiari. Un altro colpo così non lo reggi. Vuoi morire?"

Ada lo guarda. Dopo tanti anni Amedeo si sente osservato da lei con uno sguardo vero, intelligente. Lo sguardo che aveva tanti anni prima.

"Tu no?"

E per la prima volta dopo tanti anni lei gli si rivolge con una domanda decisa, vera, piena. Non le solite sciocchezze da sbronza, oppure ordini impartiti con ferocia, frasi senza senso biascicate.

"No. Oggi no."

"Perchè?"

"C'è il sole. Voglio veder nascere il figlio di Sonia. Voglio guardare la prossima Champions League. Voglio grattare la schiena a Ginevra. Voglio comprarmi un'altra bicicletta."
Alberto Schiavone - Ogni spazio felice - Guanda

mercoledì 7 ottobre 2015

Leggi in bus e viaggi gratis

Gli spunti per scrivere in questi giorni non mi mancano. Vogliamo parlare della giustissima reazione dei dipendenti di Air France all'annuncio dei tagli di quasi 3000 dipendenti? Vogliamo parlare dello scandalo Volkswagen, il cui amministratore delegato è stato, come da protocollo, mandato a casa, ma con una buonuscita di 30 milioni di euro più altri 30 di pensione assicurata, mentre chissà chi sarà mai a tirare fuori i soldi per i rimborsi? Vogliamo parlare della famiglia Berlusconi che si è comprata ormai metà dell'intero mercato editoriale italiano? No, scusate, non è per girare la faccia dall'altra parte, è che proprio non ho voglia di intossicarmi stamattina, e quindi condivido questa notizia che mi ha fatto sorridere: circa un anno fa, il rumeno Victor Miron, lettore appassionato, ha lanciato una buffa iniziativa: chiunque porti con sé un libro salendo in autobus e si metta a leggerlo piuttosto che far scorrere il ditino sullo smartphone, ha diritto a fare la corsa gratis.
guardate chi ho trovato cercando in rete un'immagine adatta!
Ora va beh, anche io sarei piena di idee per rendere migliore la mia città, ma non solo il simpatico Victor (oh a me uno così sta simpatico!) ha creduto nella propria idea e si è impegnato per vederla realizzata, ma il sindaco di Cluj-Napoca (la sua città) gli ha pure dato retta! E pare che da giugno di quest'anno la faccenda sia operativa. 
Certo, bisognerebbe andare a verificare di persona: ho fatto una ricerca superficiale e non ho trovato riscontri della notizia. Però voglio supporre che sia vera. Inoltre, si può ribattere che c'è differenza tra chi con lo smarphone gioca a inutili giochini e chi lo usa per leggere notizie o e-book, o si può ribattere che una persona può mostrare il libro quando sale in autobus e poi lasciarlo in borsa come fosse, appunto, il biglietto del bus (giusto a un'italiana poteva venire in mente un'obiezione del genere...). Ma l'iniziativa resta pur sempre una bella iniziativa: promuovere con ogni mezzo (anche di trasporto, è il caso di dire) la lettura è cosa buona e giusta e, se vogliamo, anche egoistica: vivere in una società che legge vuol dire avere a che fare con persone più aperte, più consapevoli, più intelligenti, certamente migliori di chi non abbia mai aperto un libro!
A proposito di libri, vado a lavorare, con il libro in borsa ma pure col mio bell'abbonamento, che qua mica siamo avanti come certi rumeni!
 
Buona giornata, e buone letture, a voi :)

15 commenti:

  1. sotto il sedile servizio di bookcrossing! e abbonamento in tasca ché, già pagando, nella mia sempre più lercia, insulsa e ghettizzante città, trenitalia che, non contenta di non saper fare andare i treni ha deciso di non saper fare andare anche i bus, dal 15 settembre ha lasciato due interi quartieri popolosi senza servizio alcuno; per fortuna almeno per questo in piazza si scende ancora

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    1. Fantastico il bookcrossing sotto il sedile! Un po' meno il resto che racconti, mai che riuscisse a meritarsi un elogio trenitalia! Invece la tua sempre più lercia, insulsa e ghettizzante città io pensavo proprio di venire a visitarla prossimamente...ci sono stata solo da molto piccola e mi piacerebbe vedere l'orto botanico...e magari bere un bicchier di vino con te!

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  2. Bellissima iniziativa! Purtroppo, come tu scrivi, da noi in Italia sarebbe presa d'assalto dai furbetti che pur di non pagare salirebbero in autobus coi libri finti (quelli dei negozi di arredamento). Purtroppo così facendo si perdono un sacco di occasioni... ad esempio da noi non si potrebbe mai aprire un Kostnix...

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    1. Un che? Illuminami :)

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    2. I Kostnix sono negozi che si trovano in Germania/Austria/Olanda dove si prendono gli oggetti che ci servono senza pagare... con un limite di 3 oggetti al giorno, oppure si lasciano quelli che a casa non ci servono più...
      Ti lascio un link http://uk.scappiamo.net/kost-nix-un-negozio-gratuito/

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    3. Ma che figata! Ne ignoravo l'esistenza, grazie per l'illuminazione :-)
      P.s. No, non durerebbero a lungo da queste parti...

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    4. Ciao Cri, ce n'è uno anche a Bolzano (forse non è solo Italia...)
      Si chiama Passamano http://www.nonsprecare.it/passamano-negozio-bolzano anche lì hanno avuto i loro problemi ma sono riusciti a risolverli. Sono bravissimi!

      Come provare concretamente ad uscire dal sistema denaro

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    5. Vedi! Grazie per avercene messi a parte Berica cara, a volte il mondo è (un po' ) migliore di quanto crediamo :-)

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  3. Mi sembra una buona idea, difficile da realizzare in Italia, anche nelle città dove sarebbe più naturale e facile da realizzare. Per questo ci vengono in mente queste obiezioni, siamo italiani, si legge poco e i servizi pubblici sono visti male.

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    1. Già! Gli italiani (la gran parte, ché generalizzare non è mai giusto) sono quelli che si lamentano che i libri costano troppo e poi spendono fortune in cellulari...

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  4. Però una buona notizia è arrivata: un meritatissimo premio Nobel!

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    1. Si!!!!!! Ha fatto tanto piacere anche a me!

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  5. Grandiosa l'idea del libro antitoto alla dipendenza da cellulare e cura per l'incombente demenza, che si traduce in concreto vantaggio economico.
    Bravo Victor Miron (che sicuramente legge libri) e bravo il sindaco di Cluj-Napoca (godibile cittadina transilvana).
    Brava @Cri che ci informa che non siamo lasciati soli con quei "quaranta ladroni" che ci intossicano la vita.

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  6. sarebbe bello pensare che esaltano popolo, o per lo meno persone, più naturali... che se dicono di leggere un libro lo leggono davvero e non per viaggiare gratis, sarebbe bello che certe cose si potessero applicare anche in Italia, ma continuami a rimandare, in questa ancora giovane "unificazione" il capitolo dedicato all'educazione del popolo...presi come siamo a lamentarci degli altri (i rom, i profughi, ma poche le parole sui nostri invasori che ci stanno riempiendo di nuove bombe atomiche)...
    Io personalmente sono in una fase critica, di rigetto... ho bisogno di una certa leggerezza per poter vivere alla meglio tutti i giorni.. ma questo difetto italiano del non saper fare i collegamenti ci fa stare male tutti.
    Riguardo quello che è accaduto alla Wolksvagen a me sembra una ritorsione made in USA, visto che la Germania ha solo provato a ribellarsi al TTIP e questo altarino scoperto è il risultato... è vero che le ingiustizie ci sono state, però a me sembrano un granulino di sabbia in un oceano di immondizia che qualcuno vuole buttarci addosso, mentre qui, intanto, un'altro diluvio universale è in corso..

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Grazie per essere passato a dire la tua :)