la citazione del momento

"I medici sono stati chiari. Un altro colpo così non lo reggi. Vuoi morire?"

Ada lo guarda. Dopo tanti anni Amedeo si sente osservato da lei con uno sguardo vero, intelligente. Lo sguardo che aveva tanti anni prima.

"Tu no?"

E per la prima volta dopo tanti anni lei gli si rivolge con una domanda decisa, vera, piena. Non le solite sciocchezze da sbronza, oppure ordini impartiti con ferocia, frasi senza senso biascicate.

"No. Oggi no."

"Perchè?"

"C'è il sole. Voglio veder nascere il figlio di Sonia. Voglio guardare la prossima Champions League. Voglio grattare la schiena a Ginevra. Voglio comprarmi un'altra bicicletta."
Alberto Schiavone - Ogni spazio felice - Guanda

giovedì 10 maggio 2012

Ciao e grazie Maurice

Da libraia e da amante dei libri (con particolare passione per i libri illustrati), mi sono sinceramente rattristata quando ho letto della scomparsa di Maurice Sendak; aveva 83 anni e un po' di bei libri in curriculum. Purtroppo attualmente, almeno in Italia, non si trovano molti suoi titoli, ma di sicuro, insieme alla raccolta di racconti "Storie di orsacchiotto" (Rizzoli) e al libro illustrato "Il lupo ballerino" (Babalibri) c'è il suo capolavoro:
Pubblicato nel 1963, questo libriccino con poche parole e tante bellissime illustrazioni (disegnate dallo stesso Sendak) si apre con un bambino mandato a letto senza cena e si sviluppa in un viaggio fantastico fino al paese dei mostri selvaggi...e ritorno. Parla della rabbia, della fantasia, della diversità senza parlarne, in modo trasversale, intuitivo, ché i bambini non hanno mica bisogno delle parole per capire, a loro spesso bastano le figure e, appunto, il loro incredibile intuito.
Quando ho comprato la mia copia a Londra (ho questa strana tradizione: un viaggio all'estero, un libro illustrato in lingua), in viaggio con le mie sorelle e il mio nipotino Carlo di 4 anni, è stato da parte sua, un continuo chiedermi di leggerlo e rileggerlo per tutta la vacanza, era letteralmente rapito!
E se non avete bambini a cui leggerlo o regalarlo, fossi in voi farei comunque un giro in libreria e gli darei un occhiata. D'altronde, come lo stesso Sendak diceva:
"I don't write for children. I don't write for adults. I just write."

1 commento:

  1. Tanto lo ha letto e riletto in quel viaggio a Londra, che dopo un anno, lo ha riconosciuto tra gli scaffali di una libreria e ha esclamato "Mamma! Il libro di zia Cristy"! :-)

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