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Fed up: ne abbiamo decisamente abbastanza!

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Qualche sera fa, cercando qualcosa da guardare dopo cena, tipo film che ci erano sfuggiti al cinema, ci siamo imbattuti in questo documentario, lo abbiamo trovato in lingua, volendo con i sottotitoli, e siamo rimasti incollati al video dall'inizio alla fine, con tanto di minuto di sbigottito silenzio finale. Sbigottimento non dovuto tanto ai contenuti scientifici del documentario: lo sappiamo che lo zucchero non fa meno danni del tabacco, lo sappiamo che l'industria alimentare lo mette dappertutto, lo sappiamo che crea vera e propria dipendenza. Quello che non sapevamo è che la metà dei bambini americani sono obesi e gran parte di questa metà è affetta da diabete di tipo 2. Non sapevamo che i medici curano questo diabete un po' come se fosse un terno al lotto: fino a 30 anni fa il diabete 2 coglieva persone non più giovani di 50 anni, ossia persone con un'aspettativa di vita di ancora 30/40 anni. Chi può conoscere invece le conseguenze di una cura che copre praticam...

Crema di avocado irresistibilmente buona

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In questo periodo sto letteralmente sviluppando una forma di dipendenza da avocado. Da qualche settimana li trovo sul banco del siciliano che, al solito mercato , porta agrumi e altri prodotti dalla Sicilia e ogni martedì il mio primo pensiero è comprare gli avocado! È un frutto che mi è sempre piaciuto molto, ma in questo periodo semplicemente lo adoro!!! E così venerdì scorso, invitati un po' di amici a casa nostra per una cena rigorosamente a lume di candela , abbiamo preparato per aperitivo questa salsina trovata sul numero di febbraio dell'anno scorso di Cucina naturale . Le mie amiche continuano a mandarmi sms per ricordarmi di passar loro la ricetta: Anna e Francesca, eccovela qua! Ingredienti (per una bella ciotola piena da far felici 6 persone che avrete munito di crostini): 2 avocado (circa 400 gr), un'arancia che non userete tutta, 10/15 pistacchi al naturale, una manciata di prezzemolo, sale e pepe a piacere. Procedimento: Tagliate...

Ho fatto il sapone e ho trovato un'amica

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E questa è una delle cose che non vedevo l'ora di riportare! Il sapone era lo scoglio più duro delle mie autoproduzioni, la soda caustica mi metteva una certa ansia, ma poi con Anna tutto è stato semplice, divertente e sommamente soddisfacente! E chi è Anna, direte voi? Anna (al secolo Annarita) è una di quelle "cose" che, quando succedono, ti fanno gioire di essere al mondo. Circa un anno e mezzo fa avevo preso in considerazione l'ipotesi, sulla scia di un corso base di shiatsu che avevo seguito anni fa, di frequentare la scuola triennale. Informandomi di qua e di là, avevo scoperto che la scuola da cui usciva il mio maestro aveva finalmente sede anche a Bologna. Così contatto la referente (non ha un sorriso meraviglioso?), che molto gentilmente mi invita a incontrarci per parlare della faccenda. Per farvela breve, il corso poi per quell'anno non è partito, io ho abbandonato l'ipotesi di diventare una shiatsuka professionista ma quell'incontro è stato i...

...e finalmente la casina sul canale

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Ehilà, c'è qualcuno? C'è davvero ancora qualcuno dall'altra parte di questa schermata che non vedevo da più di quattro mesi? Mi sono chiesta spesso di voi,di cosa avreste commentato a post poi mai scritti, di cosa mi stavo perdendo di voi, dei vostri pensieri e racconti, delle vostre ricette, delle vostre recensioni, delle vostre indignazioni, delle vostre elucubrazioni varie. Direte che beh, il tempo per leggere un post si trova sempre! Vero, ma bisogna accendere il computer o stare in autobus a guardare il cellulare anzichè leggere un libro e io in autobus ho letto libri e il computer nemmeno sapevo dove fosse fino a qualche settimana fa! Sì, sono successe un po' di cose negli ultimi mesi, non tutte previste e non tutte piacevoli. Non ho intenzione di tediarvi e di tediarmi con i particolari, anche se non sono famosa per il dono della sintesi. Insomma, dopo i vari ragionamenti, ipotesi e vicende di cui vi avevo messo a parte in quell'ultimo post, avevamo de...

Di librerie e altri lavori

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Credo che uno degli aspetti positivi della crisi economica (no, non è una contraddizione, sono convinta che dalle crisi, almeno quelle reali, non quelle che sono diventate una cantilena per giustificare licenziamenti, tagli e aumenti di prezzi, nasca sempre qualcosa di positivo) sia il fatto che le persone si sono aperte un po' di più agli altri, che in certi contesti ci si sia un po' distaccati da quell'individualismo che non trova connessioni tra sé e gli altri se non semplicemente perchè uno compra e l'altro vende. Sono sorte situazioni in cui qualcuno ha detto "da solo non ce la faccio, però magari se proviamo insieme...". Ecco, su questa base e molto per gioco e senza l'idea di arrivare davvero dove è arrivata, è nata a Napoli Io ci sto , la "libreria di tutti". Tutto è cominciato con un post su Facebook, che poi ha dato vita a un gruppo, che poi è diventato un gruppo reale e non solo virtuale, che ha fatto venir voglia a un numero sem...

Il tempio di vetro riciclato

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Ma voi sapevate dell'esistenza di un tempio buddista, in Thailandia, costruito interamente con bottiglie di vetro? Io l'ho scoperto per caso, e me ne sono innamorata! Decisamente il più bel progetto di riciclo creativo e di architettura sostenibile che mi sia mai capitato di incontrare. Perchè poi non è solo encomiabile l'utilizzo di quasi due milioni di bottiglie di vetro al posto di costosi materiali "ex novo", ma è pure di una bellezza straordinaria il risultato! Il monastero si trova a Khu Han, circa 400 km da Bangkok e si chiama Wat Lan Kuat (tempio da un milione di bottiglie), è composto da venti edifici, tutti costruiti con bottiglie di vetro incastonate nel cemento. E i tappi? Con i tappi ci hanno fatto un bellissimo e gigantesco mosaico, di cui però non sono riuscita a trovare la singola immagine, ma che potete vedere nel breve video. Insomma, pare che questi monaci buddisti, stanchi di raccattare in giro bottiglie di birra, abbiano pensato bene d...

Cucinare con gli scarti: le bucce di melanzana

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Uno dei pochissimi lati positivi di quest'estate che mi è praticamente scivolata tra le dita è che mi sento poco in colpa se non ho tempo di scrivere, visto che mi rendo conto che anche voi altri avete ritmi di pubblicazione decisamente estivi e quindi più rilassati. Ho tante cose da raccontare: ricette, autoproduzioni, buone notizie incontrate in rete e fermate nei segnalibri, ma vuoi che torno dalla libreria all'una quando va bene, vuoi che ho ricominciato a godere del sonno mattutino senza sensi di colpa, vuoi che c'è pure tutto il da fare con airbnb (ah da quanto tempo aspetta quel post su airbnb!), vuoi che cerco sempre tempo per vedere gli amici o stare un po' fuori, vuoi che certi giorni il sole proprio non gira da queste parti, sta di fatto che il computer passa interi giorni senza nemmeno essere acceso. Comunque, visto che oggi è lunedì, vi racconto una ricetta, molto buona e molto furba.  Uno degli ortaggi estivi che vanno più a ruba in questa casa sono l...