Nueve mujeres en Madrid

Era dall'inizio di gennaio che aspettavo il week-end appena passato. Lo aspettavo da quella sera in cui ci siamo riunite a casa di Eva e, dopo vari dibattiti, e proposte e bocciature, e qui fa troppo freddo e qua ci son già stata, e lì costa troppo e là non mi piace, abbiamo comprato nove biglietti di andata e ritorno per Madrid. A Madrid ci ero già stata, in realtà ci eravamo state quasi tutte, ma non con Natalia, madrilena trapiantata da quindici anni in Italia nonché appunto una delle persone che frequento abitualmente e felicemente. E poi un viaggio in Spagna per me non è mai superfluo, adoro l'aria che si respira, adoro la lingua così musicale, adoro la rilassatezza degli spagnoli, i loro tempi lenti, e il fatto che sia normale bere una birra alle 13 :D Se andassi via da Bologna, sceglierei senza dubbio una città spagnola! E comunque Madrid non l'avevo di certo vista tutta, e soprattutto non l'avevo vista con un'autoctona con cui condivido interessi, punti di vista e stile di vita. E così sono finita per esempio a visitare El Matadero, un ex mattatoio trasformato...in tante cose!
Si potrebbe definire fondamentalmente un centro artistico-culturale polivalente. È gigantesco e ospita all'interno addirittura una residenza per artisti, oltre a vari spazi espositivi, un centro studi sulla lettura, un cinema, un caffè




artisti di strada stavano provando dei numeri
e il mio preferito: il cosiddetto terrario. Un posto che mi è piaciuto tanto, non solo per una fitta raccolta di semi (che non ho capito bene come funziona, anche perchè il tempo era poco e il mio spagnolo così così)
semi raccolti in scatoline e catalogati
mi è piaciuto perchè è uno spazio luminoso e accogliente, con diverse sedute, il wi-fi, gente che studiava, persone coi loro portatili, ma soprattutto, cosa che mai ti aspetteresti in un posto così gggiovane e contemporaneo, dei vecchini, uomini e donne, che giocavano a carte!!
non sono bellini?!

Ma, prima di raggiungere le altre al Matadero (che non penserete mica che andavamo in giro compatte in nove?), siamo state alla Tabacalera, un ex manifattura tabacchi riconvertita in uno di quei centri sociali che qui in Italia qualche idiota puzzolente vorrebbe veder sparire. Un centro sociale colorato e accogliente, pieno di attività, officine, laboratori, murales e un orto. Un posto dove si respirava un'aria di fermento creativo ma anche di cura e di attenzione, di impegno sociale e politico. Uno di quei posti che il pensiero che esistano mi tranquillizza.





per chi dice che son posti lerci

immancabile officina di riparazione bici


E non finisce qui, perchè la Tabacalera, oltre a essere un centro sociale con tutte queste cose, ha uno spazio espositivo su due piani in cui, al momento, c'erano ben 4 mostre, tutte ben documentate dai relativi depliant e soprattutto gratuite. Noi abbiamo avuto il tempo di
visitarne solo una, con una serie di installazioni di specchi, tra i quali io e Annarita non abbiamo potuto evitare di divertirci a scattare foto :)
Insomma un posto che, lo avessi qui o vivessi a Madrid credo che frequenterei abitualmente!
A voi non sembra questo un ottimo modo di investire i soldi pubblici? A me sembra uno dei migliori.
Qualcuno disse che con la cultura non si mangia. Io sono sempre più convinta che intendesse dire che la politica, quella marcia, non riesce a magnarci sopra come in altri ambiti, perchè con la cultura ci si mangia eccome, con la cultura fruibile da tutti, con la possibilità di espressione creativa, con le occasioni di aggregazione e di crescita ci si vive. Nel senso che sì, senza si campa uguale, ma con si vive indubbiamente meglio. Non sopporto quelli che sottovalutano l'importanza della felicità. Ma forse sto deviando. E probabilmente vi sto anche tediando coi miei strampalati racconti di viaggio, quindi ritenetevi fortunati che non vi racconto anche del Conde Duque, un altro spazio riconvertito a contenitore di arte, sempre fruibile gratuitamente, dove ho visto una mostra sui primi aviatori spagnoli e relativi reperti fotografici e materiali, una mostra fotografica da cui non sarei più uscita e altre di pittura e grafica, di cui vi lascio solo una foto, perchè mi piace assai (non la mia foto ma il soggetto, ovviamente!)

Commenti

  1. Cara Cristiana, veramente interessante questo post, li ce posto per tutti gli artisti!!!
    Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio, qui continua il gelo, e con un sorriso:-)
    Tomaso

    RispondiElimina
  2. Molto bello questo post che condivido in toto come idee espresse, non ovviamente come esperienza, Madrid, tutta la Spagna mi manca, putroppo, ma un giorno spero di andarci. W i Centri Sociali, che frequento da sempre ...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh eh lo so, se vivessimo nella stessa città ci saremmo sicuramente conosciuti in un posto del genere :D

      Elimina
  3. Grande riconversione e ottimo post.
    Saluti a presto.

    RispondiElimina
  4. Bello! La prossima volta che verrai a Padova vai al Centro San Gaetano, è il vecchio tribunale che è stato restaurato e dedicato alla Biblioteca Civica, aula studio, centro culturale , spazi espositivi. Ora che è aperto fino a mezzanotte ci metterei radici

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma quale miglior motivo per tornare a Padova? E che bello che un posto così sia aperto fino a mezzanotte! Grazie della segnalazione Amanda cara, tengo a mente :)

      Elimina
  5. Che bel post di posti ... prendo nota per la prox volta a Madrid! Grazie.

    RispondiElimina
  6. Belpost, in estate se riesco andrò in vacanza in Spagna, quindi mi segno tutte queste cose. Grazie molte e W I C Sociali di tutto il mondo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E che siano sempre di più e non di meno!!

      Elimina
  7. Sfondi una porta aperta : adoro Madrid, è la città che mi piace di più in assoluto.
    Purtroppo sono già una decina di anni che non ci vado, e questo tuo post mi ha fatto un gran piacere.
    Amo tutta la Spagna , la loro filosofia di vita, il cibo e l'idioma; ci sono parole in spagnolo, che m'incantano come madrugada o golondrina mariposa....
    Grazie e ciao
    Cri
    PS. Anch'io mi chiamo Cristiana e mi firmo Cri

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Cristiana! Tutto quello che hai scritto sulla Spagna lo condivido in pieno, avrei potuto scriverlo io (a me piace tanto anche quisas e sacapunta :D).
      Sono sempre contenta di incontrare qualcuna che si chiama come me, mi sta simpatica a prescindere, sarà una cosa che mi porto dietro da bambina, quando ero sempre l'unica, cosa che ho imparato invece ad apprezzare da più grande, difficile che se dico "Ciao sono Cristiana" mi si chieda "Cristiana quale?" :D E sì, mi firmo Cri perchè abbrevio e perchè sono abituata a identificarmi con Cri o la Cri :)

      Elimina
  8. L'erba del vicino è sempre più verde. In questo caso senz'altro sì. E direi colorata da come descrivi il centro sociale. Interessante la raccolta dei semi. Già, ma poi seminarli? E a proposito di semi guarda QUI.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La conoscevo la banca dei semi! E meno male che c'è, visto che ne scompaiono a frotte per far spazio ai semi brevettati da Monsanto e compagnia..

      Elimina
  9. Anch'io adoro la Spagna e gli spagnoli. Oggi poi vorrei davvero trasferirmi in Spagna, e di corsa.

    RispondiElimina
  10. Sono passati tantissimi anni. Ricordo che qui in Italia ci fu il terremoto, forse era un segnale che non colsi. Una terra piena di energia, di gente "viva". Bellissima passeggiata grazie alle tue foto, quasi un sogno data l'ora... Anzi proprio un sogno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Realizzalo! Dopo dieci anni sarà ben ora di tornarci no?;) Magari stavolta senza lasciare noialtri col terremoto però!

      Elimina
  11. Bello il post, bella Madrid vista da angolazioni diverse dalle solite. Bello il vostro girovagare in nove, mi fa invidia: noi siamo quattro amiche e facciamo fatica a uscire per una pizza!!! Mi fai invidia 🤩, in senso buono si intende!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Sandra! Ah ah, ti capisco sulla difficoltà di mettere insieme un po' di amiche anche solo per un'uscita! Ma per il viaggio, beh, basta organizzare il primo, poi ci si diverte così tanto che lo si fa diventare una tradizione, e fidati che l'anno dopo son tutte lì pronte :)

      Elimina
  12. Mai stata a MAdrid ma amo la Spagna e la lingua spagnola :)

    RispondiElimina

Posta un commento

Grazie per essere passato a dire la tua :)

Post popolari in questo blog

Torta di mele senza latte e senza uova

Polpettine vegane di quinoa e zucchine

Non buttare le bucce d'arancia