la citazione del momento

La minaccia principale viene dall’alto: governo e classi politiche agiscono come imprenditori della spoliazione, della violenza, della corruzione e dell’impunità.
C’è un crescente consenso sulla necessità di resistere alle loro politiche e alle loro azioni.
Ma ci divide la forma della risposta.
Alcuni guardano verso il basso, altri verso l’alto.
Alcuni si fanno carico di cambiamenti profondi, che vedono come l’unica forma efficace di resistere, mentre altri continuano a chiedere a quelli che stanno in alto alcuni cambiamenti cosmetici e alimentano la fantasiosa idea secondo la quale la soluzione arriverà quando potranno sostituirli con altri che si suppone siano migliori.
Gustavo Esteva

venerdì 6 maggio 2016

Bertolt Brecht dixit

Piccola novità bloggesca: ho deciso di fare un post ogni volta che modifico la citazione qui in alto, per mera questione organizzativa e "di archiviazione".
La commenterò, oppure no. Voi potete commentarla, oppure no.

Ma anche noi, che non più ci occupiamo dell'arte della pazienza
ma piuttosto dell'arte dell'impazienza, noi che tante proposte
di natura terrena formuliamo, gli uomini scongiurando
a scuoter da sé i propri carnefici dal viso d'uomo, pensiamo che a quanti,
(di fronte ai bombardieri del capitale, già in volo), domandano,
e troppo a lungo, che ne pensiamo, come immaginiamo il futuro,
e che ne sarà dei loro salvadanai e calzoni della domenica, (dopo tanto sconvolgimento), noi
non abbiamo molto da dire.



martedì 26 aprile 2016

Ieri e sempre resistenza!

Sì lo so che sono in ritardo per il post del 25 aprile, ma così ce lo ricordiamo anche il giorno dopo, e ci ricordiamo che l'argomento è quanto mai attuale, anche se oggi è 26 aprile, e lo sarà anche domani 27. 
E poi ieri ero impegnata a festeggiare, nel quartiere più resistente della città, quello dove il 26 aprile ci si comincia a organizzare per il 25 dell'anno successivo. Ero impegnata ad ascoltare musica, testimonianze, discorsi, a guardare quanta gente bella c'è al mondo e a sperare che resti così anche per il resto dell'anno.
Il Pratello ieri era così






E si suonava e si cantava




Ci sono proprio tutti



 Anche Mastai c'è, anche se a me manca, da più di tre anni, ogni giorno. Un giorno vi parlerò di Mastai.
Bella la donna col fiore in fronte, anche se sembra corrucciata (sul palco si parlava delle condizioni lavorative attuali...)

Buona Resistenza!


sabato 23 aprile 2016

Se i bambini non vanno a scuola, la scuola va ai bambini

Che cosa c'è di meglio di una good news dopo un risveglio di cattivo umore dovuto all'essere stata per ore a fissare il soffitto buio e, nonostante la possibilità di dormire qualche ora in più al mattino, risvegliarsi poco dopo l'alba con gli occhi altrettanto sbarrati ma la testa stanca?
Se poi aggiungiamo anche l'essere andata al mercato a piedi anzichè in bici per iniziare ad ammorbidire le scarpe nuove da trekking, adesso di stanco ho anche le gambe. E che fa se devo ancora iniziare a lavorare e farlo fino a stasera alle 20 :)
Questa notizia me l'ero appuntata qualche giorno fa, e, manco a farlo apposta, oggi è pure la giornata mondiale del libro: insomma sono stanca ma non si può dire che io non sia sul pezzo!
E insomma, il fatto è che quando ci si trova davanti a popolazioni devastate dalla guerra e si pensa agli aiuti, si pensa ovviamente ai cosiddetti beni di prima necessità: all'acqua, al cibo, ai vestiti, alle cure sanitarie e a un tetto sulla testa. Ma, se è vero che non si vive di solo pane, non si può star sereni pensando che le suddette popolazioni siano a posto così, e tra l'assicurarsi un pasto quotidiano e permettersi il lusso di andare a rilassarsi in una spa, in mezzo c'è un mare di roba. Come l'istruzione, come la cultura. Che è sempre meno scontata. E anche meno diffusa, persino tra chi "se la può permettere". Così in crisi che a volte non la si riconosce (e pretende) nemmeno come un diritto. Leggere insegna a pensare, a usare il cervello, e usare il cervello insegna a non farsi soggiogare, a riconoscere i soprusi, a riconoscersi una propria dignità e la propria libertà, e a pretendere che la si rispetti.
 
È per questo che a Saber Hosseini va il mio massimo rispetto, a quest'uomo che durante la settimana insegna a scuola e nel weekend inforca la sua bicicletta anche se non ci sono piste ciclabili e forse nemmeno strade comunque agevoli, per raggiungere i bimbi che non hanno mezzi per frequentare la scuola. Porta loro libri da leggere che i ragazzi gli restituiranno una volta letti; per lo più porta traduzioni di classici per ragazzi, visto che la produzione letteraria non è, come si può immaginare, molto prolifica in Afghanistan. È insomma una specie di biblioteca a domicilio, ed è un servizio per cui io gli darei il Nobel per la pace! Perchè se questi bambini arriveranno incolumi all'età adulta, a parità di condizioni economiche, saranno decisamente più ricchi rispetto ai loro pari che non hanno avuto la fortuna di incontrare il signor Saber.

giovedì 14 aprile 2016

Cucinare con gli avanzi: grano saraceno con foglie di ravanello

Chiedo perdono per l'assenza lunghina, un compleanno importante merita un festeggiamento lungo, fatto di feste, passeggiate, aperitivi, amici venuti da lontano, lavoro e insomma pochissimo tempo da passare al computer, se non per cercare itinerari dove consumare il mega regalo dei miei amici, da spendere tassativamente in vacanze, infilandoci anche quel paio di concerti regalati da altri amici...No dai, non volevo farvi invidia, ma quarant'anni non si compiono tutti i giorni! In qualche modo dovrò consolarmi del tempo che passa... o celebrare il fatto di essere al mondo!
Comunque, avevo questa ricettina in serbo per voi, di quelle che danno soddisfazione perchè sono buone e evitano quella faccina triste che viene quando, di un ortaggio o un frutto, è più quello che si scarta che quello che si mangia.
Nell'ultimo mese, in attesa degli asparagi e delle prime zucchine, il mercato offriva davvero poco e tra questo poco c'erano dei bellissimi mazzi di ravanelli. Tanti li abbiamo messi nell'insalata, ma tutte quelle foglione verdi non mi pareva proprio il caso di farle finire nell'organico, così ho consultato la mia bibbia di cucina con gli scarti, ossia il prezioso libro di Lisa Casali, e ho trovato diverse ricette di utilizzo delle foglie di ravanello. Con qualche modifica dovuta a gusti e disponibilità di dispensa, ecco qua il piatto che ci siamo praticamente inventati e gustati un po' di giorni fa.

Ingredienti:
160 gr di grano saraceno integrale,
una patata piccola,
un porro,
le foglie di 5 o 6 ravanelli,
due ravanelli,
olio, sale e peperoncino.

Procedimento:
Lavare molto bene il grano saraceno e cuocerlo con due parti di acqua fredda (sarà pronto in mezzora circa). In una padella rosolare il porro e la patata tagliata a cubetti piccoli insieme a un po' di olio e pochissima acqua o brodo. Quando le patate sono quasi cotte, aggiungere le foglie di ravanello tritate e far andare ancora qualche minuto, aggiungendo il sale e, se necessario, un po' di brodo. Unire il grano saraceno a fuoco ancora acceso e servire con una spolverata di peperoncino e un ravanello affettato direttamente sul piatto.


Il grano saraceno, a dispetto del nome, non è un cereale ma una pianta erbacea. È ricco di proprietà nutritive e quindi di benefici per la salute. Oltre ad essere un ottimo sostituto del grano per gli intolleranti al glutine, il suo alto valore proteico lo rende molto indicato anche nelle diete prive di proteine animali. Contiene parecchi sali minerali, tra cui spiccano magnesio, potassio e calcio e vitamine A, B1, B2, B3, B5, B6 e J.
Tra i suoi non pochi benefici, segnalerei la capacità di regolare la pressione sanguigna e il colesterolo, di prevenire il diabete e aiutare il funzionamento del fegato; è diuretico, digestivo e antiossidante. Ah, aiuta pure a prevenire le emorroidi.
Voi lo consumate? Io, fino a qualche tempo fa, lo conoscevo solo sotto forma di farina nei famosi pizzoccheri che un caro amico valtellinese mi cucinava spesso, ma mangiare questi buffi chicchini triangolari mi dà altrettanta soddisfazione!

P.S. Che fate questa domenica? Ma sì, lo so che andate a votare, era una domanda a trabochetto!!

domenica 3 aprile 2016

La vita è una cosa meravigliosa



Quando avevo quindici anni mi capitava di sentirmi dire che, dai ragionamenti che facevo, dimostravo un'età maggiore di quella che avevo. A ventisei anni, quando lavoravo nella comunità per minori, accompagnai una ragazzina dal medico, che quando la chiamò dentro disse "La tua amichetta la facciamo aspettare fuori". Veramente sarei la sua assistente sociale, piacere. Insomma è sempre andata un po' così, non mi sono mai chiesta cosa si dovesse dire o pensare, come ci si dovesse vestire, cosa si dovesse fare alla mia età. Semplicemente la vita scorre e io cerco di seguirne il flusso, di coglierne e assaporarne ogni attimo.
Poi da un paio di mesi ho iniziato a farmi una strana domanda, qualcosa tipo "ma sono adeguata alla mia età?" Ma non trovo risposta. Che vuol dire adeguato? Dovrei dismettere gli anfibi o la minigonna di jeans? Dovrei avere dei figli e un mutuo? Dovrei frequentare più centri commerciali e meno centri sociali? No, non trovo risposta e non ho voglia di cercarla solo perché questo è un "compleanno importante". Credo che semplicemente continuerò a seguire quel flusso, continuerò a stupirmi della vita, continuerò a costruire, continuerò a credere nell'amore e a innamorarmi ogni giorno dell'uomo che amo, continuerò a coltivare le mie amicizie e a seminarne di nuove, continuerò a rotolarmi nell'erba fresca e ad andare a ballare finché le mie gambe reggeranno, continuerò ad essere felice il giorno del mio compleanno come lo può essere una bambina, continuerò a dire alla mia migliore amica che si mette le mani nei capelli a ogni compleanno da quando abbiamo compiuto vent'anni che non c'è niente di cui preoccuparsi se il tempo passa, ché stare al mondo è una cosa meravigliosa.




Buon compleanno a me, buona domenica a voi :)



venerdì 1 aprile 2016

Credo sia il caso di votare e di votare SÌ


Ho raccolto un po' di informazioni e maturato questa decisione. Perchè?

- Perchè, per rispondere a chi sostiene che, non facendolo, il nostro paese si troverebbe a doverlo acquistare altrove, il petrolio estratto coprirebbe una minima parte del fabbisogno italiano e comunque sarebbe dei petrolieri, non dello Stato, che ha diritto solo a una risibile parte e per il resto dovrebbe comunque acquistarlo.

- Perchè, per rispondere a chi sventola la falsissima bandiera dei posti di lavoro, la maggior parte delle concessioni di trivellazione scadrebbero tra vent'anni, nessuno resterebbe senza lavoro il 18 aprile. Senza contare che, se si volesse attuare una seria politica di incentivazione alle energie rinnovabili anzichè ostacolarle, il lavoro verrebbe semplicemente convertito e investito in questo senso. E poi parliamone dei posti di lavoro: parliamo dei posti di lavoro del settore turistico e di quello della pesca: quanti se ne perderebbero con un mare ancora più inquinato? Dove li reinvestiamo quei lavoratori lì?

- Perchè anche basta stuprare e sventrare il pianeta su cui viviamo in nome di una fonte di energia che è comunque esauribile e quasi esaurita.

- Perchè solo dei pazzi possono continuare su questa strada, quando di vie più pulite ce ne sarebbero e altri paesi meglio governati ce lo dimostrano. Solo dei pazzi sì, o piuttosto degli arrivisti senza scrupoli che in nome del dio denaro calpestano bellamente diritti, salute, etica e anche semplicemente buonsenso. Che le uniche leggi a cui obbediscono sono appunto quelle economiche, che rendono conto non al popolo che governano ma ai potenti veri, quelli coi soldi, quelli col petrolio.

- Perchè un governo che ti dice di non andare a votare è infimo e vergognoso quasi quanto una dittatura, un governo di cui non mi fidavo già prima ma il cui attegiamento al riguardo mi puzzava ancor di più del fetore che gli aleggiava intorno. E quello che è venuto per fortuna a galla ha fugato ogni eventuale dubbio.

Chiedo venia se sono stata poco esaustiva, qui ho espresso il mio parere, per qualche approfondimento vi rimando qui qui e qui, anche se ormai e finalmente, di informazioni sull'argomento è pieno il web.