la citazione del momento

Perché è necessario spendere sei miliardi di sterline per far andare più veloce l'Eurostar quando per circa un decimo di quella cifra si potrebbero avere splendidi modelli e modelle che servono Chateaux Petrus gratis a tutti i passeggeri per tutta la durata del viaggio?Avremmo cinque miliardi ancora in tasca e le persone chiederebbero che il treno andasse ancora più piano!
Rory Sutherland, Impegnamoci nelle piccole cose. TED London 2010

domenica 5 luglio 2015

Avanti popolo


Vado al lavoro con la speranza che la giornata di oggi dimostri che la volontà di un popolo vale di più dei dettami dei mercati finanziari; che dimostri che si può ancora essere popolo anziché un insieme di individui guidati dalla paura e dalla disinformazione.


venerdì 26 giugno 2015

Chi aiuta chi

A parlare di immigrati, profughi, rifugiati, sopravvissuti alle spire del mare dopo essere sopravvissuti alla guerra e alla fame, nel 99% (questo rappresenta l'1%) dei casi esprimo soprattutto rabbia, frustrazione e sconforto. Beh, dopo aver letto questa notizia, quel post non sarà più solo.

“La nostra moschea è nel cuore della città”, sottolinea l’imam. “Dalla sua apertura, nel 2012, è diventata un luogo di incontro e dialogo, patrimonio di tutti i catanesi”. A confermarlo, seduti alle tavolate per la cena del Ramadan, sono alcuni anziani del quartiere, serviti dai volontari del Centro islamico. Cercano, a gesti, di capirsi con dei giovani siriani, sbarcati da pochi giorni. Per loro, come le per migliaia di connazionali che li hanno preceduti, la moschea di Catania continua a essere un punto d’appoggio nel lungo viaggio verso il nord Europa. 
 
Felice giornata a voi :)

domenica 21 giugno 2015

Felice luce

 Non programmo quasi mai i miei post, ma mentre leggerete questo io sarò nella campagna toscana a festeggiare il classico "matrimonio del mio migliore amico", e, siccome ho qualche giorno libero e, in occasione del matrimonio, ci saranno persone che vivono altrove e che finalmente ho occasione di rivedere (adoro i matrimoni anche per questo!), la permanenza in quella terra meravigliosa potrebbe protrarsi; quindi mi tocca programmare. "Aspettavamo anche il tuo ritorno senza strapparci i capelli" starete per dire, ma il solstizio d'estate è oggi! Com'è dolce il suono di queste parole, non trovate? Solstiziodestate. Sa di magia, di sole che scalda e non fa male, di lucciole che tremolano nel buio della campagna, di sabbia, di profumo di erba e di pineta. 
Lo so che questo vuol dire anche che questo è l'apice, è il momento in cui il Sole si trova a maggiore distanza dall'equatore e che da domani, benché ancora impercettibilmente, le giornate ricominceranno ad accorciarsi e non per molto ancora, almeno per quest'anno, proverò quella gioia di uscire dalla libreria alle 21 e accorgermi col sorriso sulla faccia che non è ancora buio. Lo so che ci si avvia pian piano verso il prossimo autunno, ma nei fatti l'estate è ancora quasi tutta da venire, questa luce così forte ci illuminerà ancora per qualche mese e, soprattutto, questa è la giornata più lunga dell'anno. Ecco, quello che volevo dirvi, da qui, da Dove gira il sole, è semplicemente GODETEVELA TUTTA!!! E giacchè ci siete, godetevi anche quelle a venire :)
Felice estate girasoli!

venerdì 12 giugno 2015

Torta bravona (che soddisfazione usare gli scarti!)

Bravona perchè è proprio davvero una brava e onesta torta, di quelle che ti danno soddisfazione su tutti i fronti: mentre ci stai pensando lei è praticamente già in forno, è sana sanissima, è strabuona, salva dal pattume scarti che in realtà sono ancora ricchissimi di principi nutritivi!
Vi starete chiedendo cosa mi sono inventata stavolta. In realtà io niente, il copyright è di Daria, per me sempre grande ispiratrice, e io non potevo non provarla appena letto il suo post.
La torta di Daria ha come ingrediente principale gli scarti dei succhi di frutta (per chi possiede l'estrattore) e di centrifugati, che qui consumiamo spesso e volentieri. Da parte mia, avevo in frigo un po' di carote e due mele, che sono finiti, appunto, in un bel centrifugato mattutino e i cui scarti hanno smesso di essere collocati nell'organico accompagnati dal solito sguardo che pare dire "davvero mi spiace tanto buttarvi ma altrettanto davvero non so quale potrebbe essere l'alternativa!" Beh, ora l'alternativa ce l'ho e ve la racconto! È praticamente la stessa della Daria con qualche piccola modifica personale.
Ingredienti (misurati in tazze, giustamente, perchè così uno si regola sulla quantità di scarti che ha da smaltire)
2 tazze di scarti di centrifugato o di estratto,
2 tazze di farina integrale di farro,
1 tazza scarsa di zucchero,
1 cucchiaino raso di bicarbonato,
2 cucchiai di succo di limone,
1/4 di tazza di olio di semi di girasole,
cioccolato fondente a scaglie,
nocciole tritate grossolanamente.

Procedimento
Mescolare in una ciotola gli ingredienti secchi, aggiungere l'olio così da ottenere i "bricioloni" come quando si fa la frolla, mettere acqua quanto basta a ottenere un composto morbido e infine unire il succo di limone, che reagisce col bicarbonato e attiva la lievitazione. 
Cuocere in forno ai classici 180° per una mezzora o finchè l'altrettanto classica prova stuzzicadenti non vi suggerisca di tirarla fuori.
Cercare di non mangiarla direttamente tutta, a meno che non siate in tanti :)

giovedì 4 giugno 2015

Se non puoi seminarli, falli germogliare!

Come qualcuno di voi sapeva (e si è ricordata, emozionandomi), un paio di mesi fa ho compiuto gli anni. Io il giorno del mio compleanno sono sempre contenta, non importa quanti anni compio (a 'sto giro erano 39, tanto per togliervi la curiosità), è un'occasione di festa e questo basta a farmi felice! Quest'anno poi ho ricevuto dei regali bellissimi, tra cui un discreto numero di libri e questo mi ha fatto felice per diversi motivi: perchè erano libri, perchè poche persone regalano libri ai librai, perchè erano libri stupendi, come ad esempio questo librone qui
o questa opera d'arte qui (dovreste vederlo dentro, con le sue pagine intagliate come ricami e la rilegatura col filo)
 
Ma il regalo di cui voglio parlarvi è quello che mi hanno fatto i miei amici più cari, quelli che mi conoscono meglio e mi sopportano tutto l'anno, quelli che sanno della mia attenzione all'alimentazione e sanno quanto soffro a non poter più piantare semini per mancanza di spazio. Beh, costoro hanno detto "Se i semini non li puoi piantare, falli germogliare e mangiali!"
Ora, io di germogliatori in giro ne avevo visti, sono dei cosi bianchi, dall'aspetto appunto di piccoli elettrodomestici, niente di più emozionante alla vista di un tritatutto o una centrifuga. Io un germogliatore così bello non l'avevo mai visto!

non ho fatto niente per nascondere la marca, ma pubblicizzo volentieri le cose buone :)


germogli di fieno greco quasi pronti
È di terracotta, prodotto artigianalmente (e si vede, così meravigliosamente irregolare!) in Toscana, è un oggetto davvero bello, farebbe il suo anche solo come soprammobile, ha una forma armoniosa e piacevole e la terracotta sa di calore di casa.
Quando è aperto assomiglia a una pagoda e io mi incanto a guardarlo quando bagno i semi mattina e sera: vedere l'acqua scorrere da un piano all'altro dà l'idea di avere davanti una fontanina zen :)
Nel pacco regalo c'erano anche alcune bustine di semi e figuratevi se io non mi sono messa subito all'opera, comprandomi anche una valida guida per l'occasione!
I germogli li consumavo anche prima, ma vuoi mettere il farseli in casa quando se ne ha voglia? E non dover più smaltire la confezione di plastica? E avere una scelta decisamente più ampia di cosa far germogliare! Sì perchè praticamente quasi tutti i semi di cereali, legumi e ortaggi si possono mangiare germogliati e, vi dirò di più, sono più ricchi di sostanze nutritive rispetto alla pianta stessa da cui provengono i semi. Durante il processo di germinazione, infatti, il contenuto di sali minerali, fibre e vitamine aumenta notevolmente. Per contro, hanno meno calorie rispetto alla pianta: come direbbero da queste parti, "una gran bazza"!
Al di là dei tornaconti estetici, mangiare germogli vuol dire non solo mangiare cibo naturale, ma soprattutto mangiarlo appena la natura lo ha prodotto e quando contiene ancora in sè tutto il suo potenziale nutritivo, di cui una parte si perde ad esempio nella cottura della pianta da cui proviene.
E poi, sono buoni! Ma tanto buoni!! Quelli di ravanello, ad esempio, non li avevo mai mangiati e me ne sono innamorata: hanno quel piccantino del ravanello ma non so come dire...più buono! E sono versatilissimi: si possono saltare in padella (per alcuni tipi di germogli pare sia d'obbligo farlo), si possono mangiare in insalata o condirci un cereale, infilarli nei tortini di verdure...insomma, non stonano da nessuna parte!


lunedì 25 maggio 2015

Il bergamasco accogliente (alla faccia dei pregiudizi e della Lega Nord)

C'è il sole dopo una serie di giorni bui e bagnati, io, dopo 9 giorni filati, ho un paio di giorni liberi e stamattina mi sono pure imbattuta in una notizia di quelle che ti mettono il buonumore!
 Pare ci sia questo paesino di montagna in provincia di Bergamo, Roncobello (che già il nome promette bene), di circa 400 abitanti, dove, verso la metà di aprile, sono stati collocati, in una casa vacanze trasformata per l'occasione in un centro d'accoglienza, circa quaranta rifugiati. Ovviamente la struttura è stata danneggiata dai soliti idioti ignoranti razzisti poveri di spirito frustratoni tristi ignoti qualche giorno dopo; così come si sono mobilitati esponenti locali della Lega Nord (per la maggior parte manco residenti in paese) con l'istituzione, udite udite a quale bassezza si sono ridotti, di "comitati di non accoglienza" (ma come si fa a essere così brutti?!), tramite i quali andavano in giro a terrorizzare la gente sul pericolo di contrarre malattie, di vedersi svaligiare le case o di diventare improvvisamente poveri per...boh? contagio? licenziamento a favore dell'immigrato? non saprei. Ma c'è da dire che questa manica di stolti, dopo quattro giorni di presidio, hanno levato le tende (sì sì, si erano proprio accampati, su un ponte, a mo' di "non passa lo straniero").
Sta di fatto che è vero che la bellezza salverà il mondo. Perchè, a dispetto di questi quattro poverini, la comunità ha accolto con calore i nuovi arrivati: al di là di quanto abbiano potuto fare sindaco, prefetto e parroco, i singoli paesani  non solo si sono prodigati nell'offrire vestiti e coperte a queste persone e cucinando per loro, ma li hanno coinvolti nella loro vita di comunità. Così ci sono ragazzi stranieri che frequentano il centro sportivo insieme a ragazzi italiani, adulti che prestano la loro opera insieme ad altri volontari (i richiedenti asilo, per legge, non possono lavorare) per la piccola manutenzione del paese o la pulizia dei sentieri montani e addirittura due di loro che sono stati assunti, uno come cuoco e l'altro come animatore, dalla cooperativa che gestisce il centro d'accoglienza.

Ora, senza essere ridondante e stare a ribadire quanto sia fondamentale accogliere chi sta scappando da guerra e fame e come sia da persone intellettualmente oneste ricordare che immigrati lo sono stati pure parecchi dei nostri nonni, io mi faccio e vi faccio una sola domanda (sì, retorica): chi è più felice tra colui che accoglie l'altro, che specchiandosi nell'altro si rende conto di quanto sia forte e fortunato rispetto all'altro, che forte di questa forza condivide con l'altro quel che ha, che è aperto e curioso verso quello che l'altro può mostrare, raccontare, insegnare e colui che dell'altro ha paura e vive nel costante terrore che la propria serenità possa essere da costui minacciata?

Felice settimana a voi!


Altre fonti: www.ecodibergamo.it
www.avvenire.it 
bergamo.corriere.it (dove si può notare con nausea e forte disagio la tristezza e l'ignoranza di questa povera gente)