la citazione del momento

"I medici sono stati chiari. Un altro colpo così non lo reggi. Vuoi morire?"

Ada lo guarda. Dopo tanti anni Amedeo si sente osservato da lei con uno sguardo vero, intelligente. Lo sguardo che aveva tanti anni prima.

"Tu no?"

E per la prima volta dopo tanti anni lei gli si rivolge con una domanda decisa, vera, piena. Non le solite sciocchezze da sbronza, oppure ordini impartiti con ferocia, frasi senza senso biascicate.

"No. Oggi no."

"Perchè?"

"C'è il sole. Voglio veder nascere il figlio di Sonia. Voglio guardare la prossima Champions League. Voglio grattare la schiena a Ginevra. Voglio comprarmi un'altra bicicletta."
Alberto Schiavone - Ogni spazio felice - Guanda

lunedì 5 dicembre 2016

E ora?

Devo ammettere che è forse la prima volta che il mio voto "vince" e io non mi sento esultante dei risultati. Sia chiaro, non che mi sia pentita del mio voto, non che io non sia felice che più del 60% degli italiani, anche con le più disparate motivazioni, abbia votato NO come ho fatto io, diciamo che sono felice di aver evitato uno scempio ma davanti a me vedo il vuoto. Renzi se ne va, bene, non l'ho votato, non mi piaceva e ha fatto più danni del suo predecessore, ma certi potenziali scenari post-renziani mi spaventano non poco. Ho un po' la sensazione di mancanza di terreno sotto i piedi, ho un po' paura. E mi chiedo se, intanto, non ci toccherà davvero beccarci Padoan! E mi chiedo se, da qui alle prossime elezioni, ci sarà qualcuno di sinistra, non del pd, di sinistra, a cui io possa con entusiasmo dare il mio voto.

32 commenti:

  1. Anch'io ho votato il mio no in difesa della Costituzione. Speriamo in qualcosa di nuovo a sinistra (quella vera), meno radical chic e più vicino alla gente.
    Saluti a presto.

    RispondiElimina
  2. Il panorama a sinistra è un desolato deserto, per consolarsi potrebbero fare qualche nuova scissione :'( (SIG)
    Ti incollo qui sotto un commento che ho lasciato a Berica di Antenna Parabolica, scusa l'indelicatezza del mio riciclare il commento, ma mi pare appropriato.
    Una vittoria da festeggiare, ma con l'amaro in bocca.
    ("Strano gioco, l'unica mossa vincente è non giocare." Citazione a memoria dal film War Games.)
    Nel senso che qualsiasi esito si fosse avuto ci si sarebbe trovato poi davanti un panorama di macerie, come è puntualmente stato.
    Renzi si è dimesso ma continua a non capire: dice che la sua colpa è stata quella di non essere riuscito a convincere la nazione (conferenza stampa di mezzanotte e venticinque), continua a non accettare che la sua colpa sia quella di aver voluto una pessima riforma.
    Se in un esame mi bocciano di solito non è perché non sono riuscito a convincere delle mie risposte gli esaminatori, ma perché le risposte erano sbagliate. Questo nella sua arroganza Renzi non lo può comprendere ne accettare, lui è comunque nel giusto.
    In una votazione elettorale la colpa può esserere quella di non riuscire a convincere, non in un referendum di questo genere.
    E comunque che serva di lezione, la costituzione non si può cambiare a maggioranza, ci vuole condivisione.

    Coraggio Cri!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Invece hai fatto bene a riportare qui il tuo commento, mi pare lucidissimo! E quel che mi consola è davvero che ci togliamo di torno uno come Renzi, benchè al peggio non ci sia mai fine :D

      Elimina
    2. Anch'io lo trovo lucidissimo.

      Elimina
  3. La vedo esattamente come te.
    E poi... tutti quei plebei mentali che al posto di pensare a un NO per la Costituzione ora gioiscono a suon di "ciaoni" contro Renzi?
    Ma dai.
    Il popolo, ahimé.

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I ciaoni sono la nota più triste, hai ragione Moz.

      Elimina
  4. Penso che siamo in tanti a pensarla come te, a sentirci proprio come te... nel bene e nel male. Comunque sia, è un risultato amaro vista l'incertezza che ora si apre, non c'è niente da festeggiare davvero, anche se abbiamo avuto la maggioranza... che altro si può dire?

    RispondiElimina
  5. e adesso?

    ha vinto il NO e nulla cambierà. gli scenari saranno i medesimi degli ultimi sessant'anni, inciuciazzi, gente avvinghiata alla poltona, privilegi intoccati per la casta e via dicendo. Nulla di nuovo all'orizzonte, se prima la politica italiana vi faceva schifo, ora vi farà schifo uguale.

    buone feste :DDD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sei simpatico perchè sei sempre così solare e ottimista rospetto! :D

      Elimina
  6. Abbiamo vinto ed è lecito gioire per questa vittoria. Avessimo perso, oltre a non avere un leader per una nuova sinistra, avremmo perso anche la Costituzione, bene molto prezioso, nata dalla Resistenza Antifascista (e di questo dovremmo esserne orgogliosi). Sul discorso che manchi un leader a sinistra, è un discorso purtroppo vecchio, e non credo manco che un semplice leader sarebbe, da solo, risolutivo. Bisogna portare avanti un discorso collettivo, di sinistra, e con i nostri blog lo possiamo fare. E poi impegnarci direttamente, non delegare, non essere passivi, rompere noi con certi vecchi schemi: dire che il re è nudo, come abbiamo fatto ieri, è un primo passo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione Alli, bisogna essere attivi e propositivi, grazie per la botta di energia!

      Elimina
    2. A me piace molto bere, quindi cerco di vedere sempre il mezzo bicchiere pieno. Sul discorso del leader, credo non sia fondamentale, o almeno, sia fuorviante. Ti potrei fare il nome di Landini, ma lui dice che non vuole farlo, e comunque, da solo non basterebbe. Ci vuole dietro un popolo, che ora è smarrito (ma non solo in Italia è così). La sberla della caduta del Muro, si sente ancora oggi, avendo buttato via il bambino con l'acqua sporca. Diciamo che oggi, sconfitto il progetto neoliberista renziano, possiamo ripartire (se avesse vinto, non ci sarebbe stata più questa possibilità).

      Elimina
    3. Anche a me piace bere e anche io sogno un Landini, da cui non credo rimarrei delusa come da Cofferati a Bologna. Ma è vero, da solo non basterebbe. E la mia paura è che ci siamo liberati di Renzi ma non del neoliberismo, come dicevo altrove non so se si riesca a fare ancora una politica che non sia asservita ai dettami della finanza. Poi penso alle persone come te e altre persone che conosco o che conosco solo come blogger e mi dico che sì, forse si riesce :)

      Elimina
  7. che scenario desolante, qualcuno che abbia uno straccio di progetto per l'Italia, gli italiani, su cosa fare in Europa, sulle priorità del lavoro, della salvaguardia dell'ambiente e del territorio, a garanzia della Salute pubblica, dell'istruzione lo vedete voi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. jp morgan e amici, un progettino o avrebbero...

      Elimina
    2. Allora meglio fare senza!! O, a parte gli scherzi, fare qualcosa che vada in senso opposto; ma mi chiedo, a proposito di JP Morgan, si può ancora fare una politica che non sia asservita ai dettami della finanza?

      Elimina
  8. In questo periodo sono arrivate talmente tante batoste che in questo momento preferisco pensare solo al voto dell'Austria.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti te, tra Stati Uniti e Italia, te la passi davvero male in questo periodo! Imparare il tedesco e tradurre dall'Austria potrebbe essere una possibilità :D
      Ps. Anche Fra ha detto "trasferiamoci in Austria" :)

      Elimina
    2. Che poi non è che il risultato austriaco sia così strepitoso, è solo che in confronto al resto sembra entusiasmante... però ho sentito che potrebbero andare bene anche le elezioni in Romania.

      Elimina
  9. Condivido lo smarrimento per un orizzonte incerto e la disabitudine alla vittoria che non ci lasciano festeggiare a cuor leggero.
    Niente di buono nell'immediato ma l'eredità della lotta di Resistenza, è salva.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E questo non è poco, in effetti.

      Elimina
  10. La sinistra vera è stata allontanata dai riflettori in maniera quasi clinica, è stata una mossa politica a cui gli italiani si sono prestati bene. Nemmeno io ho votato Renzi, questo più o meno lo possono dire tutti, ma io non ho mai votato PD, perchè fin dalla sua nascita veltroniana a me sembrava un po' troppo democraziacristiana, però la maggioranza degli italiani il Pd l'ha votato, come prima votava DC... poi tutti a piangere, da sempre... Quella terra che manca sotto i piedi l'abbiamo buttata via un po' tutti, nessuno è completamente innocente, io che non ho fatto campagna referendaria mi sento in colpa, (e in questo periodo i motivi per sentirmi in colpa non mi mancano) ma d'altraparte non ero nelle condizioni fisiche-mentali per farla, qui hanno fatto qualcosa solo quelli dell'ANPI, gli unici che hanno fatto volantinaggio e qualche incontro... Mi vergogno dei risultati Toscani, dove il No ha perso... tutti attaccati al PD come cozze, perchè col PD il lavoro si trova, altrimenti ti trattano come un pacco, carne da macello evvia.. anche a Pisa il No ha perso, si vede che tanta cultura alla fine bene non fa..qualche calcio in culo magari farebbe bene... Io non so cosa ci aspetta domani, di sicuro l'ennesimo manichino, farà più o meno come Renzi, se quelli prima di renzi hanno fatto un po' meno peggio è perchè i tempi erano diversi, ma ora, al suo posto, avrebbero fatto le medesime cose. Per me conta solo aver salvato ancora per un po' la Costituzione, bella, chiara e di tutti gli italiani onesti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Capisco bene il tuo discorso, io non voto pd da ben prima che si chiamasse pd. Credo però che tanti di quelli che hanno votato no l'abbiano fatto perché pensano che nel pd ci sia ancora qualcosa di sinistra (come ad esempio mio padre). Vedremo, anzi sarebbe meglio dire faremo! Ps. I sensi di colpa fanno male alla salute, più dei pesticidi!

      Elimina
  11. Condivido in pieno ogni tua parola! Hai scritto esattamente come mi sento io avendo votato NO!
    E mi chiedo anche io: ci sarà qualcuno davvero di sinistra da poter votare? O saremo come sempre costretti a votare il "meno peggio"?
    Ciao cara, un abbraccio

    RispondiElimina
  12. Ho votato NO perché a mio avviso, quelli del SI, la Costituzione l'avevano presa al solo pretesto di legittimarsi. E non si gioca con le cose serie. Così come mi rendo conto che alla maggior parte del fronte del NO interessava solo sbarazzarsi di Renzi. Gliene fregava assai della Costituzione. Bel panorama eh?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Analisi tristemente lucidissima della situazione..

      Elimina

Grazie per essere passato a dire la tua :)