la citazione del momento

"I medici sono stati chiari. Un altro colpo così non lo reggi. Vuoi morire?"

Ada lo guarda. Dopo tanti anni Amedeo si sente osservato da lei con uno sguardo vero, intelligente. Lo sguardo che aveva tanti anni prima.

"Tu no?"

E per la prima volta dopo tanti anni lei gli si rivolge con una domanda decisa, vera, piena. Non le solite sciocchezze da sbronza, oppure ordini impartiti con ferocia, frasi senza senso biascicate.

"No. Oggi no."

"Perchè?"

"C'è il sole. Voglio veder nascere il figlio di Sonia. Voglio guardare la prossima Champions League. Voglio grattare la schiena a Ginevra. Voglio comprarmi un'altra bicicletta."
Alberto Schiavone - Ogni spazio felice - Guanda

venerdì 8 luglio 2016

Marco Lodoli

Ma perchè la Cri, con tutti i libri che legge e con tutto che lavora in libreria, è così tirchia di post sui libri? E soprattutto, perchè addirittura cita più volte lo stesso autore con tutti gli autori che ci sono al mondo?
Alla prima domanda non so rispondere, chissà, forse perchè ne parlo già abbastanza altrove di libri. Alla seconda rispondo con un'altra domanda: potevo mai lasciare inosservata questa pagina?
 
Qui ho fatto anche la mia esperienza politica più importante. Avrò avuto dodici o tredici anni e insieme a una bambina bionda, un pomeriggio che già faceva buio, trovai per terra un uccellino spiumato, piccolissimo. Tremava di freddo, arrancava nella polvere, ancora incapace di badare a se stesso. Faceva pena, povero passero, spalancava il becco come per chiedere la grazia. La bambina bionda lo prese in mano e come un sasso lo lanciò in aria due o tre volte: come un sasso ricadeva a terra, sbatacchiando le alucce. Chissà dov'era il suo nido, in cima a quale albero, e qual era sua madre tra i tanti uccelli che volavano liberi sopra le nostre teste. Adesso che facciamo, supplicavo, cosa possiamo inventarci per salvarlo, chi andiamo a chiamare? Dovranno venire i pompieri con la sirena e le scale altissime per rimetterlo sul suo ramo, e dov'è che vivono i pompieri? Mi faceva un male cane, quell'uccellino, me lo sentivo crepare in gola secondo dopo secondo. Allora la bambina testa bionda mi prese la mano, strizzò un occhio e a voce bassa mi disse: "Ruggero, andiamo via, facciamo finta di non averlo visto".
Era come se avesse letto il mio pensiero più misero.
Quel pomeriggio ho capito cos'è lo spirito borghese, e che io nella vita non sarò mai più così: un borghese, praticamente un criminale. Perchè io sogno che tutto il mondo partecipi alla felicità, perchè anche se le gambe mi si piegano a dirlo io sono un anarchico, perdio, come Bakunin, come Cafiero, Malatesta, Bonnot, anarchico come i miei amici anarchici Rocco e Mariano.
Il passero morì dopo mezzo minuto, ma nella lana del mio cappello.
 
Marco Lodoli - Il grande circo invalido
 
E al pensiero che qui si parla di un passerotto, mica di migliaia di persone ammazzate ogni giorno, mi viene la pelle d'oca. 

8 commenti:

  1. Risposte
    1. Senti tu non ti lamentare: ho deciso di regalare alla mia sorella milanese un libro da te recensito (quello che non ti ho mai detto), preso 48 ore prima di andare a Milano, gli ho dato una sbirciata e niente, praticamente tra autobus, letto e treno me lo sono divorato! Ho finito appena prima di consegnarlo :) Ah, bellissimo!

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    2. Generalmente spaccio roba buona :-D
      Poi in questo caso il fornitore era Giardi, una certezza

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  2. Bello, devo proprio cominnciare a leggerlo questo Lodoli :)

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    1. Io me ne sono innamorata leggendo Sorella. Contiene una delle mie citazioni preferite di sempre, e pensa non ve l'ho ancora propinata :D

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  3. Cri bella Cri, vuoi provare a raccontarci un po' il tuo rapporto con lettura e scrittura? Passa da me

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  4. Molto bello! Mi sa che questo autore me lo segno....

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Grazie per essere passato a dire la tua :)