la citazione del momento

Il riciclaggio del denaro "sporco" rappresenta ormai il contesto ideale per lo sfruttamento intensivo e lucroso delle nuove forme di schiavitù. Il culto feticistico del profitto, o meglio del denaro che produce sempre più denaro, è giunto al suo criminogeno apogeo. Ed è tragicomico vedere e ascoltare il personale politico che amministra i Paesi in cui tutto questo è consentito pontificare ipocritamente sulla tutela, in casa d'altri, dei "diritti umani".
Luciano Canfora - La schiavitù del capitale - Laterza

sabato 31 agosto 2013

Cucinare le erbe spontanee: la portulaca

Devo ammettere che sul riconoscimento delle erbe spontanee ho ancora tanto ma tanto da imparare, perciò ogni volta che aggiungo una pianta nuova al mio bagaglio ne gioisco.
Questa è la storia di una piantina, molto carina, di quelle che crescono senza che nessuno le abbia piantate.

Bellini questi fiorellini gialli no?
Fino all'anno scorso spuntava letteralmente sul balcone, tra le mattonelle, per cui da lì andava sradicata per forza, ché le radici in generale sono potenti e formano crepe nel pavimento. Ma quest'anno è spuntata nel vaso dell'aloe, e così l'ho lasciata lì, a far colore tra le piante grasse, che poi ha queste foglie cicciottelle che fanno sembrare un po' pianta grassa pure lei.

Poi Daria di GocceD'aria ha pubblicato questo post e io ho riconosciuto la mia pianticella dai fiorellini gialli!
Così sono scesa subito in terrazza, ho fatto un ulteriore confronto tra le foto, che avevo poi cercato anche in internet per maggior sicurezza, e il mio esemplare, e sì, è proprio una piantina di portulaca quella che si è autoinvitata nel salotto delle piante grasse! Ne ho staccato una fogliolina e l'ho messa cautamente in bocca, assaporandone il gusto, mi sono sentita molto Flo, la piccola Robinson :)
Il gusto era buono, tra l'acidulo e il tipico sapore di erba, ne ho preso qualche gambo e l'ho messa nell'insalatona che ho preparato per pranzo. No la foto non l'ho fatta, anche perchè non ho una vera e propria ricetta da mostrarvi: questo è successo qualche settimana fa e intanto io continuo a raccoglierla e la infilo nell'insalata mista, nell'insalata di pomodori e cipolle, nell'insalata di patate, nel farro alle verdure, nella pasta fredda (ho visto anche ricette di pasta condita con la portulaca o di frittata con portulaca, alcune persone la usano nelle zuppe come addensante per la sua consistenza leggermente mucillaginosa), insomma praticamente dovunque! Anche perché, udite udite, questa piantina è ricca di proprietà nutritive! Intanto, ha pochissime calorie (circa 170 per 100 grammi), mentre abbonda di fibre, minerali (ferro, magnesio, potassio, calcio e manganese) e vitamine (è ricca di vitamina C, di provitamina A di vitamine B1, B2, B3 e B6). Inoltre è il vegetale che contiene il maggior quantitativo di acido alfa-linoleico, che è un omega 3, ed è tra le piante più ricche di beta-carotene. Ha infine prorietà diuretiche e depurative.
Diversi studi condotti sui topi e in vitro le attribuiscono addirittura un'attività inibitoria delle cellule tumorali gastriche, del fegato e del colon.
Come ho già accennato, si consuma sia cruda nelle insalate che cotta in condimenti, zuppe, frittate e farinate, si può conservare sott'aceto o sotto sale e poi essere utilizzata per insaporire i piatti. Si mangiano le foglie, i gambi e ho letto che si possono conservare i boccioli in salamoia per essere poi utilizzati a mo' di capperi.

Insomma, pare che da sempre si conosca e si utilizzi la portulaca (che in ogni parte d'Italia ha tanti nomi diversi, dalla porcellana all'erba grassa ad altri più fantasiosi che potete trovare su wikipedia), forse sono stata l'ultima a farne la scoperta, e se non sono stata l'ultima magari questo post sarà utile a qualcuno che da sempre ce l'ha nell'orto, nel giardino, sul balcone, ma non aveva mai pensato di assaggiarla!


fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Portulaca_oleracea
http://www.dottorperuginibilli.it/-archivio-articoli-/481-la-portulaca
http://www.goccedaria.it/item/portulaca-sottaceto-e-attivit%C3%A0-di-ferragosto.html 


mercoledì 28 agosto 2013

Cuore porta-orecchini DIY

E anche questo lungo weekend al mare è finito, e qualcosa mi dice che era pure l'ultimo per quest'anno. Va bene così, ho assimilato quanto più iodio ed energia buona ho potuto, e in effetti l'energia me la sono portata a casa: in questi giorni ho voglia di fare, disfare, cambiare, creare...e così stamattina, detto fatto, mi sono data a un progettino che avevo in mente da più o meno un anno ma che continuavo a rimandare.
Un anno di decantazione dell'idea e 20 minuti per realizzarla! D'altronde, se non "scatta la molla", le mie idee possono anche restar lì a decantare per anni o per sempre...e la molla è stata un bellissimo paio di orecchini che la mia suocera "manidifata" mi ha confezionato all'uncinetto, anzi per la precisione al chiacchierino, e così mi son detta "Basta tenere gli orecchini in una scatola, che si perdono, si incastrano tra loro, si rovinano..." e mi sono messa all'opera.

L'ispirazione l'avevo presa da questo tutorial, in cui mi ero imbattuta per caso e che, cerca e ricerca (salvarli no, eh?), ho faticosamente ritrovato, poi sono andata a gusto personale e a materiale che avevo in casa (se no che riciclo è?!).
Ad esempio, nel video si costruisce una gruccia partendo dal fil di ferro, io invece la gruccia l'ho presa direttamente dall'armadio e l'ho deformata, e infatti si vede che il mio cuore non è proprio perfetto...
Poi, visto che ho un cassetto che strasborda di rafia colorata, ho usato quella al posto di altro fil di ferro, anche perché una botta di colore sta sempre bene :)

Ed ecco qua, un chiodino sulla parete e gli orecchini che prima erano ammassati in una scatola, che si incastravano tra loro e a volte si rompevano anche, sono tutti belli sistemati e pronti all'uso!

mercoledì 21 agosto 2013

Earth Overshoot Day 2013

E anche quest'anno è arrivato (ieri, 20 agosto) il giorno in cui abbiamo esaurito "il budget" che la Terra ci ha messo a disposizione e che si era raccomandata di farci bastare fino al 31 dicembre.

Non solo l'abbiamo finito ben prima del 31 dicembre, ma l'abbiamo fatto anche due giorni prima rispetto all'anno scorso.
Il Global Footprint Network misura la domanda e l'offerta di risorse naturali e servizi ecologici e ha stimato che in 8 mesi abbiamo consumato le energie rinnovabile che il Pianeta è in grado di mettere a nostra disposizione per un anno. E così andiamo a intaccare il "capitale" che dovrebbe servire per il futuro e così il "conto", ossia il pianeta, si impoverisce sempre di più. Mentre fino agli anni Sessanta le risorse addirittura "ci avanzavano", è iniziato da metà anni Settanta un gap tra domanda e offerta di risorse che è cresciuto abbastanza esponenzialmente e che non sembra assolutamente accennare a una controtendenza. Insomma, continuiamo a vivere al di sopra delle nostre possibilità, fingendo di avere a disposizione un pianeta e mezzo mentre riduciamo all'osso quell'unico che abbiamo.
Molto interessante è, a questo proposito, il grafico messo a punto dal Footprint network:
ci vorrebbero ben 7 Giapponi per far fronte alle richieste del Giappone! E comunque, anche noi italiani ci difendiamo bene, con le nostre quattro Italie immaginarie a cui crediamo di attingere.
E come ogni conto che si rispetti, chi pagherà gli interessi di questo enorme debito che stiamo contraendo? Ovviamente noi! In termini di cambiamenti climatici, di deforestazione e quindi minor ossigeno, di erosione del suolo, aumento del prezzo delle risorse energetiche e altre situazioni altrettanto piacevoli.
Com'è possibile essere così sconsiderati? Come si può restare così ignoranti e indifferenti? Sappiamo che gran parte delle risorse energetiche sono consumate dall'industria e dall'allevamento intensivo, è lì è difficile fare qualcosa o sperare in un redimersi di questi soggetti, si sa che il capitalismo non guarda in faccia nessuno, ma questo non è sufficiente perchè il singolo se ne lavi le mani. Perchè secondo voi tante persone sono così miopi? Davvero non si rendono conto del danno che abbiamo già fatto e che stiamo ampliando sempre più? Se ne sbattono perchè tanto le conseguenze ultime li vedranno già morti e sepolti? Me lo chiedo davvero in tutta sincerità, conosco gente che va tutte le domeniche in chiesa e usa quotidianamente i bicchieri di plastica usa e getta per non dover lavare quelli di vetro. O gente che insegna ai propri figli a stare composti a tavola e non a rispettare la natura e le risorse. È una questione di priorità? Di sconforto? Di ignoranza? Illuminatemi, e nel frattempo cercate di andarci piano con l'intaccare il capitale.

venerdì 16 agosto 2013

Là dove c'era un Walmart ora c'è una biblioteca

Quale rientro migliore di quello con una buona notizia?
Siamo tornati alla base e, in attesa di qualche altro weekend al mare prima che anche quest'estate finisca, girovagavo pigramente per il web e mi sono imbattuta in questa notizia, che in realtà risale alla fine del 2011 ma che ho scoperto solo ora, e che mi ha stampato un sorriso sul viso.
A McAllen, in Texas, è stato ristrutturato un vecchio Walmart abbandonato (avete presente la famosa catena di supermercati statunitense?) di più di 11.000 metri quadri, per essere trasformato nella più grande biblioteca del suo genere degli Stati Uniti. 

Gli architetti hanno sostituito l'ambiente freddo del supermercato con divisori trasparenti, poltrone colorate, mosaici, fontane all'esterno, rendendo il posto decisamente accogliente e rilassante. La biblioteca è inoltre fornita di diverse sale congressi, sale studio, una galleria d'arte, una caffetteria e non poteva mancare un ampio spazio dedicato ai bambini con alcuni ambienti insonorizzati.
Dal sito ho notato, inoltre, che una grande attenzione è data anche agli adolescenti (la biblioteca ha addirittura una pagina facebook specifica per loro), che non sempre trovano il giusto spazio, nelle biblioteche come nelle librerie, tra le letture e gli eventi per adulti e per bambini.

 
Insomma, a me tutto questo ha messo di buonumore! Sarà che sono particolarmente sensibile all'argomento... e poi ormai si sente parlare decisamente di più di librerie che chiudono che di biblioteche che aprono.
E a proposito di librerie, a onor del vero anche io e i miei ex soci ci prendemmo la soddisfazione di aprire una libreria dove c'era addirittura, altro che supermercato, la filiale di una banca! Oltre alla botta di colore e di cultura che abbiamo dato a quel posto, non nego una sottile (ma neanche troppo) gratificazione simbolica... Salvo poi rendersi conto dopo qualche hanno che la banca poteva permettersi di pagare l'affitto dei locali e la nostra libreria no... ma l'aver sostituito la banca, anche solo per tre anni (ora c'è uno studio di design), se ne sta insieme a soddisfazioni come un Erri De Luca che si mette a piedi nudi sul parquet a discutere con i lettori, come una Margherita Hack che parla ai bambini di stelle e di politica, come i ragazzini che passano a fare un giro in libreria dopo la scuola prima di andare a casa...ma questa è un'altra storia e questo era un post che puntava al buonumore, mica alla nostalgia!

Le foto del post le ho tratte dalla galleria fotografica della biblioteca, che vi consiglio di andare a visitare.

venerdì 2 agosto 2013

Le piccole vacanze

Il sole, a partire da oggi, girerà in giro per l'Italia.
Girerà alla ricerca di affetti, di sole, di bagni al mare, di passeggiate in montagna, di relax, di luoghi familiari e di posti sconosciuti, di cibo buono e di qualche buon bicchiere,
Ci giochiamo il nostro bonus di inquinamento automobilistico, 15 giorni in un anno si potranno concedere anche ai più virtuosi...o no?

Buon agosto a chi è in vacanza e a chi non lo è: qualsiasi cosa stiate facendo...d'estate è meglio!