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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2016

Buon Natale anche quest'anno

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Siamo quasi arrivati alla fine del paio di settimane di quelli che vorrei fare un regalo a un ragazzo che non legge (che uno direbbe "allora che ci fai in libreria?", ma poi si ricorda che ormai in libreria vendiamo pure la pompa per gonfiare le ruote della bici e quindi tace), di quelli che voglio un libro per un bambino di 3 anni che però è molto avanti (ormai sono tutti così avanti che quando nasce un bambino iniziate pure a contare l'età partendo direttamente da due), di quelli che vorrebbero un libro illustrato bellissimo ma vorrebbero anche pagarlo come un albumino di stickers, di quelli che chiedono di pagare all'info point perchè in cassa c'è troppa fila (geniali!), di quelli che hanno speso l'iradiddio ma proprio non riescono a mandar giù l'idea che il pacchetto glielo fanno i volontari di associazioni di beneficenza in cambio (ma mica per forza eh) di qualche spicciolo... Ma anche di quelli che dicono "dai ragazzi tenete duro, Natale è qua…

L'oleodotto non s'ha da fare

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Non è per guardare dall'altra parte eh, è solo che una notizia così mette gioia e dà speranza. E aiuta a continuare a credere nella lotta.


Lo so che non è una notizia fresca di giornata quella della vittoria dei Sioux del Dakota del nord, ma ci tenevo a condividerla, anche con i miei tempi lenti. Anche perchè volevo già scriverne mesi addietro, quando di questa protesta è arrivata l'eco fin qua. In realtà la protesta è iniziata in aprile, quando la compagnia Energy transfer partners decise di costruire il Dakota access pipeline, un oleodotto di quasi 2.000 km che avrebbe attraversato 50 città e quattro Stati per trasportare gas naturale e petrolio alle raffinerie dell'Illinois, passando sotto il fiume Missouri e violando quasi 400 siti archeologici considerati sacri da diverse tribù di Indiani d'America. Sta di fatto che in North Dakota risiede proprio la Standing Rock Sioux tribe, la cui unica fonte di reperimento idrico è appunto il Missouri e il cui capo è Dave Arc…

E ora?

Devo ammettere che è forse la prima volta che il mio voto "vince" e io non mi sento esultante dei risultati. Sia chiaro, non che mi sia pentita del mio voto, non che io non sia felice che più del 60% degli italiani, anche con le più disparate motivazioni, abbia votato NO come ho fatto io, diciamo che sono felice di aver evitato uno scempio ma davanti a me vedo il vuoto. Renzi se ne va, bene, non l'ho votato, non mi piaceva e ha fatto più danni del suo predecessore, ma certi potenziali scenari post-renziani mi spaventano non poco. Ho un po' la sensazione di mancanza di terreno sotto i piedi, ho un po' paura. E mi chiedo se, intanto, non ci toccherà davvero beccarci Padoan! E mi chiedo se, da qui alle prossime elezioni, ci sarà qualcuno di sinistra, non del pd, di sinistra, a cui io possa con entusiasmo dare il mio voto.