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Speculoos fai da me: i miei biscotti più buoni

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Gli speculoos o li ami, o li odi o li ignori. Sono quei biscottini alla cannella, leggermente salati, che a volte ma sempre più raramente in certi bar regalano col caffè. Tra le categorie sopra menzionate, io faccio parte della prima, ma proprio assai. Così assai che, qualche anno fa, la mia cara sorellina mi ha portato di ritorno dal Belgio un barattolo di crema spalmabile agli speculoos. Ora, voi lo sapete che il cibo confezionato che mangio è ridotto al minimo, sapete pure quanto io inorridisca al pensiero di tutti quei conservanti e coloranti e E+qualche numero e zuccheri e sale che abbondano nei suddetti cibi, e quanto mi piaccia fare da me le cose che mangio a colazione, che siano creme, marmellate, biscotti o torte. Però sapete pure che ho un animo alquanto anarchico, che non amo diktat, estremismi e assolutismi vari, che mi piace a volte trasgredire. Considerando inoltre che non onorare un regalo è cosa brutta, stando estremamente attenta a tenere il barattolo in modo che l...

Il mio vicino Calicanto

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Un pezzo alla volta vi vorrei presentare questo nuovo posto dove il sole gira. Oggi vorrei parlarvi del vicinato. A sinistra il nostro giardino confina con quello di Giulia e Alessandro, due ragazzi splendidi, con cui andiamo così d'accordo che abbiamo tagliato un pezzo di rete di confine tra i giardini (che indicibile soddisfazione tagliare una rete in un momento in cui si alzano dei gran muri!), così che, oltre a poter transitare noi tra un giardino e l'altro senza dover passare dagli appartamenti, il vecchio gatto Arturo può venire a prendersi due coccole di qua quando di là non c'è nessuno. Sopra di loro vive una coppia di antipatici brontoloni che in due non arrivano a sessant'anni eppure sembrano i più anziani di tutto il quartiere. Al di là del loro giardino ci sono Deborah, Davide e Diego; Davide lo vediamo poco perchè lavora di sera e quindi alle cene di vicinato non c'è mai, Deborah è una persona dolce e accogliente e Diego un simpaticissimo tree...

Amitav Ghosh dixit

...l'Asia ha interpretato un altro ruolo fondamentale nel dispiegarsi della Grande Cecità, ovvero quello del sempliciotto che, attraversando goffamente il palcoscenico, si imbatte senza rendersene contro nel segreto che è la chiave di tutta la storia. Questo perché alcuni aspetti cruciali della modernità non sarebbero visibili se non li si fosse testati nell'unico continente dove le dimensioni della popolazione sono tali da poter letteralmente spostare il pianeta. E come con ogni esperimento davvero rivelatore, nessuno avrebbe creduto ai risultati, né gli asiatici né nessun altro, se non si fossero manifestati esattamente come previsto. Perché si tratta di risultati contrari alle aspettative, che fanno a pugni con i presupposti su cui da quasi un secolo si basano la nostra vita, i nostri pensieri e le nostre azioni. Ciò che abbiamo appreso da questo esperimento è che gli stili di vita nati dalla modernità sono praticabili solo per una piccola minoranza della popolazione mondia...

Auguri e buoni propositi per l'anno nuovo

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Io quest'anno non vi auguro che vi succeda chissà che meraviglia o che otteniate chissà quale ricchezza, vi auguro piuttosto di riuscire a essere felici di ciò che avete già. Vi chiedo di pensarci un attimo e vi auguro di riuscire ad apprezzarlo, ché anche un tetto sulla testa e un letto caldo dove infilarsi la sera non sono scontati, né lo sono le persone che ci vogliono bene, né la possibilità di mangiare tutti i giorni e scegliere cosa indossare al mattino. Vi auguro di ricordarvene ogni volta che qualcosa vi va storto, ogni volta che desiderate qualcosa che non potete ottenere, ogni volta che vi sembra che la vita si accanisca contro di voi: basta accendere la tv o aprire un giornale (sempre che vi dicano le cose come stanno) per rendervi conto che no, non siete voi quelli contro cui la vita si sta accanendo. E visto che questi momenti sono anche momenti di buoni propositi, il mio proposito, che in verità mi sono data da un po', è quello di coltivare la gentilezza, un ho...

Torno per dirvi buon Natale

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Stavolta di tempo ne è passato davvero tanto! Decisamente di più dei due mesi che abbiamo passato senza internet (maledetta fastweb, mai più mi avrai!). La casa nuova ha lasciato spazio a poco altro, il giardino da conoscere, l'orto da inventare, una casa da rendere nostra, il b&b che poi, grazie alla meravigliosa burocrazia/legislazione italiana che si contraddice da sola, non è ancora un vero b&b ma un appartamento in affitto su airbnb, che tanto ora le tasse si possono pagare anche se si è solo su airbnb per cui almeno abbiamo la coscienza a posto. E il senso di gratitudine verso un proprietario che ha avuto fiducia in noi nonostante non potessimo dimostrare granchè, verso gli amici che si sono ricordati di noi al momento opportuno, verso il destino che dopo tanto vagare ci ha condotti nel posto giusto. Ho pensato tante volte di scrivere un post in questi mesi, poi c'era altro da fare, o non sapevo da dove iniziare, o non sapevo chi avrei trovato ad avere anco...

Di libertà riconquistate e altre novità

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Sì che il lunedì sarebbe il giorno delle ricette, ma una buona notizia come  questa non aspetta. Non so voi, ma io, nonostante i tanti pensieri di questi giorni, non ho passato un giorno senza dedicare almeno un pensiero a Gabriele Del Grande , e quando stamattina ho letto del suo arrivo a Bologna ho sorriso e tirato un sospiro! disegno di Zero Calcare E dire che non molto tempo fa parlavamo del suo film, e io stavo aspettando con ansia l'uscita del prossimo, perchè sapevo già che sarebbe stato un gran bel lavoro, perchè Del Grande è un gran bravo giornalista, e a quanto pare c'è vita sempre più dura e c'è sempre più rischio a essere un gran bravo giornalista. E su questo argomento le riflessioni (oltre che le preoccupazioni) si sprecano. Avrei voluto parlare con voi di lui e del suo blog, e della libertà di stampa che si restringe sempre più per far spazio a dittature sempre meno velate. Non ho però intenzione di farlo, molto prosaicamente perchè non ne ho il tem...

Ridi ridi che ho fatto gli gnocchi alle ortiche

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Finalmente dallo scorso martedì i colori del mercato hanno iniziato a cambiare! I contadini che ancora avevano qualcosa da portare, offrivano le ultime patate, porri in quantità, lattughe varie, radicchi, e ancora porri e ancora lattughe e radicchi. Martedì scorso invece è tornato il nostro adorato Giuseppe, con le sue scocche rosse e le manone grandi e callose che mi danno tanto senso di fiducia e protezione :) E con le prime piccole zucchine col fiore, con gli asparagi, i cipollotti freschi...e ovviamente con porri e lattuga!  La signora delle mele invece ha aggiunto alla sua merce una cassetta piena di ortiche raccolte il giorno stesso nei pressi della sua fattoria. Presa dalla voglia di rinnovare il contenuto del frigo ne ho comprata una bella manciatona. Lo so che sarebbe stato più poetico e più "dovegira" raccontarvi che sono andata a camminare col mio bel panierino da riempire di erbe selvatiche, ma no, per quest'anno ancora non ho tirato fuori gli scarponcini d...