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Comfort food: zuppa di verza e fagioli

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È ufficialmente Natale, ve lo volevo dire. Almeno è Natale in libreria, soprattutto di domenica. Io ho iniziato il mio bel full-time temporaneo e tempo per stare al pc ne ho sempre meno. Però mi mancate! E però non ho sufficiente tempo ed energia per parlare, ad esempio, di un reportage di Michael Pollan sull'industria alimentare statunitense, uscito un paio di mesi fa su Internazionale ma che ho letto solo ora. Credo che manterrò un silenzio stampa anche sul referendum: il mio voto l'ho deciso (per la cronaca, è NO), ma non è stato facile capirci qualcosa, personalmente non la ritengo nemmeno materia da referendum popolare, quindi insomma non me la sento di stare a motivare nè convincere nessuno; fate voi e che dio o chi per lui ce la mandi buona. Di arrabbiarmi per le brutture del mondo non ho voglia (mi bastano le arrabbiature al lavoro) e anche di buone notizie, gironzolando poco sul web, sono un po' a corto, a parte quella che la Svezia sta valutando una riduzio...

Naomi Klein dixit

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Per la nostra attuale classe dirigente, le politiche tese a far consumare di meno le persone sono molto più difficili da accettare di quelle che cercano di incoraggiarle a consumare verde. Consumare verde, infatti, significa solo sostituire una fonte energetica con un'altra, o un determinato modello di beni di consumo con uno più efficiente. La ragione per cui abbiamo messo tutte le nostre uova nel paniere della tecnologia e dell'efficienza verde è proprio perché questi cambiamenti si collocano nell'alveo sicuro della logica di mercato: di fatto, ci spingono a comprare nuove automobili e lavatrici verdi più efficienti. Naomi Klein - Una rivoluzione ci salverà- traduttori vari - Rizzoli Ieri sera ho visto il documentario di Leonardo Di Caprio sul cambiamento climatico, Before the flood, e l'ho trovato alquanto deludente, benchè non ci si potesse certo aspettare più di tanto da un attore americano col pallino dell'ecologia. Perchè è pur sempre un a...

Il mondo non è Gorino (per fortuna)

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Da ieri non si parla quasi d'altro. Da quando dei poveri mentecatti si sono sentiti forti per aver portato un po' di pallet all'ingresso della città per impedire l'accesso a un pullman che trasportava 12 pacifiche donne (se 'sti 8 bambini c'erano o non c'erano non si capisce ma è assolutissimamente ininfluente). Da quando un gruppo di paesanotti incolti si è sentito addirittura eroico e ha usato decisamente a sproposito (dovreste chiedere scusa a chi ha resistito e resiste davvero, dai nostri partigiani di ieri a quelli siriani di oggi, tanto per nominarne qualcuno) una parola come "resistenza" per indicare il proprio razzismo e la propria pochezza d'animo prima ancora che intellettuale. Bene recitava una battuta del collettivo Spinoza di ieri: Gli abitanti di Gorino hanno negato ospitalità a una profuga incinta. Poi tutti a fare il presepe . E io, in un raptus di puro autolesionismo, sono pure andata a leggermi un post di uno di questi po...

La biblioteca degli oggetti

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Oggi è proprio una bella giornata! Fosse anche solo perchè c'è il sole :) E come celebrare una bella giornata, oltre a svegliarsi con calma, fare una passeggiata, crogiolarsi al sole, se non con una good news? Eccola qua ! A Toronto hanno aperto una specie di biblioteca delle cose, un posto dove tu puoi prendere, che so, un avvitatore, montare le tue belle mensoline e riportarlo indietro. In questo modo hai evitato di comprare un oggetto che probabilmente non userai mai più, hai evitato di buttarlo via quando l'inesorabile obsolescenza programmata avrebbe inesorabilmente e  prematuramente decretato la sua morte e hai anche risparmiato dei soldi. immagine tratta dal web Non so bene come funzioni, non so se i fondatori abbiano trovato dei finanziamenti e non so nemmeno se riescano a saltarci fuori coi conti, potendo contare solo sulle quote degli abbonamenti annuali o mensili che sono richiesti per poter usufruire del servizio, però l'idea mi piace assai! E mi piace n...

Mousse al cioccolato non facile, di più

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Eccoci qua! Avrei voluto rifarla prima di postare la ricetta, così da avere qualche foto, visto che di parole non ne servono molte, ma non ne ho avuto occasione ultimamente e le immagini le ho prese dal web. Dunque come si fa questa benedetta mousse?! Bisogna tritare al coltello 200 grammi di cioccolato fondente, portare a bollore 250 grammi di acqua, unire il tutto e frullare. Mettere in frigo e aspettare 2 o 3 ore che quella specie di bevanda al cioccolato con le bollicine si trasformi in una mousse. Ecco fatto! L'ho mangiata qualche tempo fa a casa di mia sorella e non ci potevo credere che fosse davvero solo acqua e cioccolato! Che poi, pensavo, si può anche aromatizzare no? Con del peperoncino il polvere, o della cannella o quel che viene in mente. Così, la seconda volta che l'ho fatta, ho messo in infusione nell'acqua dei rametti di menta fresca: ecco a voi la fichissima mousse al cioccolato e menta! Insomma vi sto regalando un figurone a sbattimento ze...

Muffin vegani alle pere

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Forse dopo le cattive notizie e le arrabbiature degli ultimi post, un po' di dolcezza rimette in pace. Facciamocene una ragione: l'estate è finita, il sole c'è ma non scalda granché, e allora almeno consoliamoci ricominciando a usare il forno! Che poi a me questo frescolino, questo brividino che mi coglie quando spalanco le finestre come gesto automatico degli ultimi mesi, mette voglia di coccole, di divano col plaid, e di preparare cose buone. E così ieri ho fatto una bella infornata di muffin, che non facevo da una vita. Gli ho pure messo il vestitino della festa :) Ingredienti: 130 gr di farina integrale di farro 120 gr di farina di riso 3 pere medie 60 gr di zucchero di canna mascobado 30 gr di olio di semi di girasole mezza bustina di cremor tartaro il succo di mezzo limone Procedimento Sono partita, come sempre per i muffin, dagli ingredienti secchi: tutti insieme in una ciotola. Ho tagliato una pera e mezza a pezzetti e li ho messi nel...

Epilessia o Erri De Luca dixit

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Il potere dichiara che il giovane arrestato di nome Gesù figlio di Giuseppe è morto perché aveva le mani bucate e i piedi pure, considerato che faceva il falegname e maneggiando chiodi si procurava spesso degli incidenti sul lavoro. Perché parlava in pubblico e per vizio si dissetava con l´aceto, perché perdeva al gioco e i suoi vestiti finivano divisi tra i vincenti a fine di partita. I colpi riportati sopra il corpo non dipendono da flagellazioni, ma da caduta riportata mentre saliva il monte Golgota appesantito da attrezzatura non idonea e la ferita al petto non proviene da lancia in dotazione alla gendarmeria, ma da tentativo di suicidio, che infine il detenuto è deceduto perché ostinatamente aveva smesso di respirare malgrado l’ambiente ben ventilato. Più morte naturale di così toccherà solo a tal Stefano Cucchi quasi coetaneo del su menzionato.   Erri De Luca   Epilessia. Non li ferma il senso di giustizia, di cui sono evidentemente totalmente pri...