la citazione del momento

Il riciclaggio del denaro "sporco" rappresenta ormai il contesto ideale per lo sfruttamento intensivo e lucroso delle nuove forme di schiavitù. Il culto feticistico del profitto, o meglio del denaro che produce sempre più denaro, è giunto al suo criminogeno apogeo. Ed è tragicomico vedere e ascoltare il personale politico che amministra i Paesi in cui tutto questo è consentito pontificare ipocritamente sulla tutela, in casa d'altri, dei "diritti umani".
Luciano Canfora - La schiavitù del capitale - Laterza

lunedì 18 luglio 2016

De lectura

Proprio mentre dicevo che nel blog, a dispetto della passione e del lavoro che mi lega ai libri, proprio di libri parlo ben poco, ecco che arriva l'Amanda a richiamarmi all'ordine. E visto che ovviamente mi piace parlare di lettura, mi piace giocare e mi piace coinvolgere gli altri, ecco le mie risposte alle sue domande.
Più sotto ne trovate altre 10 per voi, o meglio per chi tra voi ha voglia di rispondere, tanto qui quanto sul proprio blog.

1 Il personaggio di un libro che ti somiglia
Quella certa bambina un po' irascibile di cui vi raccontavo qui

2 Com'è nato il tuo blog?
Avevo fatto il detersivo per i piatti, la mia prima autoproduzione casalinga, e postarlo semplicemente su facebook non mi diede abbastanza soddisfazione.

3 Un autore che hai amato e ti ha deluso
Diego De Silva, dopo averlo conosciuto di persona non l'ho mai più letto.

4 Sei un lettore che ricorda, nel tempo, i libri che legge?
Più no che sì, ricordo la sensazione che mi ha lasciato o degli episodi particolari.

5 Che libro hai ora sul comodino?
La disobbedienza civile di Thoreau, Il mare non bagna Napoli di Anna Maria Ortese e Il rapporto di Brodeck di Larcenet (un libro disegnato non può mancare).

6 Un libro alla volta o più libri in contemporanea?
Più libri in contemporanea per forza, almeno uno in borsa e uno sul comodino, purchè non siano entrambi romanzi (se no mi confondo) o entrambi saggi (chè non ce la posso fare).

7 Il primo libro che hai letto di cui hai memoria
Guarda com'è fatto il mondo, un librone illustrato su, appunto, Terra e pianeti.

8 Il posto più strano in cui sei riuscito a leggere
Uhm...nessun posto è strano per leggere!

9 Leggere significa? Scrivere significa?
Leggere significa arricchirsi, sapere, capire, aprire la propria mente, migliorare, scoprire e tanto altro. Scrivere significa, mah, forse farsi una specie di selfie :)

10 Che libro regaleresti in questo momento ad un caro amico?
La frontiera di Alessandro Leogrande.

11 Che libro regaleresti se volessi sedurre?
L'arte della gioia di Goliarda Sapienza.


Ed ecco le mie curiosità per voi:

1 Il libro che ti ha fatto dire "vorrei averlo scritto io"
2 Il personaggio che ti ha fatto dire "vorrei essere lui/lei"
3 Quando ti sei innamorato della lettura?
4 Carta o e-reader?
5 Un personaggio che hai odiato
6 Hai mai riletto lo stesso libro per intero?
7 Il posto dove preferisci metterti a leggere
8 Una casa senza libri... (continua tu)?
9 Bookcrossing o bisogno di possesso?
10 Regalami virtualmente un libro

 Ecco qua, prendete e fatene quel che volete, un commento qui, un post da voi o un'emerita cippa :)

Ah, grazie Amanda bella :)

venerdì 8 luglio 2016

Marco Lodoli

Ma perchè la Cri, con tutti i libri che legge e con tutto che lavora in libreria, è così tirchia di post sui libri? E soprattutto, perchè addirittura cita più volte lo stesso autore con tutti gli autori che ci sono al mondo?
Alla prima domanda non so rispondere, chissà, forse perchè ne parlo già abbastanza altrove di libri. Alla seconda rispondo con un'altra domanda: potevo mai lasciare inosservata questa pagina?
 
Qui ho fatto anche la mia esperienza politica più importante. Avrò avuto dodici o tredici anni e insieme a una bambina bionda, un pomeriggio che già faceva buio, trovai per terra un uccellino spiumato, piccolissimo. Tremava di freddo, arrancava nella polvere, ancora incapace di badare a se stesso. Faceva pena, povero passero, spalancava il becco come per chiedere la grazia. La bambina bionda lo prese in mano e come un sasso lo lanciò in aria due o tre volte: come un sasso ricadeva a terra, sbatacchiando le alucce. Chissà dov'era il suo nido, in cima a quale albero, e qual era sua madre tra i tanti uccelli che volavano liberi sopra le nostre teste. Adesso che facciamo, supplicavo, cosa possiamo inventarci per salvarlo, chi andiamo a chiamare? Dovranno venire i pompieri con la sirena e le scale altissime per rimetterlo sul suo ramo, e dov'è che vivono i pompieri? Mi faceva un male cane, quell'uccellino, me lo sentivo crepare in gola secondo dopo secondo. Allora la bambina testa bionda mi prese la mano, strizzò un occhio e a voce bassa mi disse: "Ruggero, andiamo via, facciamo finta di non averlo visto".
Era come se avesse letto il mio pensiero più misero.
Quel pomeriggio ho capito cos'è lo spirito borghese, e che io nella vita non sarò mai più così: un borghese, praticamente un criminale. Perchè io sogno che tutto il mondo partecipi alla felicità, perchè anche se le gambe mi si piegano a dirlo io sono un anarchico, perdio, come Bakunin, come Cafiero, Malatesta, Bonnot, anarchico come i miei amici anarchici Rocco e Mariano.
Il passero morì dopo mezzo minuto, ma nella lana del mio cappello.
 
Marco Lodoli - Il grande circo invalido
 
E al pensiero che qui si parla di un passerotto, mica di migliaia di persone ammazzate ogni giorno, mi viene la pelle d'oca.