la citazione del momento

Il riciclaggio del denaro "sporco" rappresenta ormai il contesto ideale per lo sfruttamento intensivo e lucroso delle nuove forme di schiavitù. Il culto feticistico del profitto, o meglio del denaro che produce sempre più denaro, è giunto al suo criminogeno apogeo. Ed è tragicomico vedere e ascoltare il personale politico che amministra i Paesi in cui tutto questo è consentito pontificare ipocritamente sulla tutela, in casa d'altri, dei "diritti umani".
Luciano Canfora - La schiavitù del capitale - Laterza

giovedì 30 maggio 2013

Vuoto d'amore

Non mi è mai stato granché simpatico Jacopo Fo, anche se ne condivido gran parte delle idee. Però queste parole, scritte da lui nel 2008, voglio riportarle perchè, in questi giorni in cui donne violentate, picchiate, sfregiate e uccise dai loro stessi compagni sono quotidianamente sulle pagine dei giornali (e il mio terrore è l'assuefazione e l'indifferenza a questo tipo di notizie come a tante altre che sembrano non riguardarci in prima persona ma che dovrebbero OGNI VOLTA scandalizzarci), in cui persino un ragazzino, che avrà sì e no acquisito una minima coscienza di sé, ha accoltellato una ragazzina di cui era geloso, in cui in Parlamento si indice un dibattito sulla convenzione di Istanbul, che riconosce la violenza contro le donne come una violazione dei diritti umani e quella che vedete sotto è la partecipazione dei nostri parlamentari, ora che una grande donna, artista, compagna se n'è andata, ecco, in questo momento le parole di Jacopo Fo mi paiono più che mai significative e necessarie.


"Fuori dal liceo Mamiani di Roma è apparsa una scritta che diceva grossomodo: “Franca Rame ha goduto a essere stuprata”. Si tratta di un antico insulto alle donne vittime di violenza sessuale. Vuol dire che sei tanto troia che ti piace comunque. Chi ha scritto questa frase evidentemente non ha idea di molte cose. Mia madre fu ustionata con le sigarette accese e tagliata con le lamette. La perizia medica misurò tra l’altro una ferita lunga quasi 30 centimetri. Poi fu violentata dai componenti del commando fascista che l’aveva sequestrata armi alla mano. L’aggressione fu talmente disumana che perfino uno dei membri del commando, disgustato, chiese agli altri di smetterla e ricevette per questo un ceffone che lo riportò all’ordine. Ora io mi chiedo che idea del sesso abbia uno che è convinto che una donna possa godere ad essere violentata. E mi chiedo che piacere sessuale possano trarre le donne che si accoppiano con questo individuo. E mi chiedo di che dimensioni sia il deserto interiore di questo maschio rampante, e quanta paura debba avere di non essere all’altezza di un vero incontro d’amore e di passione. Forse se entrasse nelle scuole una buona educazione al sesso e ai sentimenti questo vuoto esistenziale potrebbe essere colmato nelle generazioni future. La malattia dell’Italia non è solo politica, è morale, filosofica e sentimentale. Molti non sanno neppure cosa siano i sentimenti. Vivono tenendo carcerate le loro emozioni. (…) Io non credo che l’Italia cambierà seguendo chi è bravissimo a denunciare la corruzione e la violenza del capitalismo ma si dimentica di parlare di amore, amicizia, tenerezza, sesso, parto dolce, sentimenti, emozioni, ascolto di sé, educazione non autoritaria, scuola comica, arte, valore della vita, necessità di dare un senso anche alla morte. Il futuro migliore lo si costrisce casa per casa, migliorando i nostri baci e smettendo di consumare energia elettrica prodotta dal petrolio. E scendendo per strada a distribuire abbracci gratis. La mancanza d’amore si cura aumentando l’amore."

fonte immagine: http://www.internazionale.it/immagini/italia/2013/05/28/foto-183825/

venerdì 24 maggio 2013

Addio e grazie Andrea Gallo

Tanto è già stato detto su questa meravigliosa persona che era don Gallo, su questo "prete dissidente", su questo "angelo anarchico", su una pesona che con quello che è la Chiesa oggi (e che, in effetti, è sempre stata) non aveva da condividere praticamente niente, se non l'abito talare. Non aveva da condividerne sicuramente la corruzione, la ricchezza opulenta, l'ipocrisia.
Tanto è stato detto e io non credo di riuscire ad aggiungere di più o a farlo meglio, nè voglio cadere nella retorica.

Aggiungo solo che sono sinceramente rattristata per il fatto che abbiamo perso una persona così bella, così necessaria e soprattutto e purtroppo così unica.

E segnalo e consiglio la sua autobiografia, che lessi anni fa, da cui mi sarebbe piaciuto citare qualche pezzo, ma la cui copia non trovo più...

venerdì 17 maggio 2013

Vietato coltivare

...a meno che tu non sia la Monsanto, la DuPont o un gigante della loro portata. Questo è quello che succederebbe se passasse la nuova proposta di legge della Commissione europea, che renderebbe appunto illegale "coltivare, riprodurre o commerciare" semi di ortaggi che non siano stati "analizzati, approvati e accettati" da questo nuovo organo burocratico (ne mancavano...) chiamato Agenzia delle Varietà Vegetali europee.
Della questione avevo già parlato qui, quella era una sentenza, questo un qualcosa che potrebbe diventare legge.
Certo la legge verrebbe applicata solo a chi commercia, a casa propria e per consumo personale si può coltivare (quasi) tutto ciò che si vuole ma la questione, per il consumatore, cambia ben poco: ancora meno cambia per chi invece di coltivazione ci campa. Soprattutto perchè questa operazione di analisi e approvazione dei semi comporta un iter burocratico non da poco, e relative tasse da pagare.
Se questa legge passasse sarebbe il disastro.
Sarebbe il disastro non solo per i consumatori, che a quel punto davvero non avrebbero idea di quello che hanno nel piatto; e non avrebbero la possibilità di scegliere se saperlo o meno, non avrebbero la possibilità di scegliere di non acquistare verdure preconfezionate o coltivate in larga scala per preferire i prodotti dei piccoli coltivatori locali, magari biologici.
Il danno maggiore sarebbe ovviamente proprio dei suddetti piccoli coltivatori, che diventerebbero dei criminali se coltivassero i semi che coltivano da sempre, traendoli di volta in volta dalla coltivazione precedente.
Sembra di essere al limite dell'assurdo, anzi lo siamo, decisamente.
E pensare che si discute della legalizzazione della coltivazione di marijuana. Di questo passo bisognerà comprare le carote di contrabbando! E se la marijuana, almeno in Italia, non viene legalizzata per un semplice discorso di mafie (chi proverà a dire che è una questione di protezione dei cittadini si prepari ad una dura battaglia di commenti), viene da chiedersi cosa ci sia dietro ad una proposta di legge del genere. Beh, se non vogliamo chiamarle mafie chiamamoli poteri, chiamiamole corporations, chiamiamolo, comunque, denaro. Viste le risorse di un piccolo agricoltore, sarebbe per lui praticamente impossibile ottenere l'approvazione dell'Agenzia ai propri semi. E soprattutto, a cosa servirebbe se poi non può conservare i semi di una pianta per la coltivazione successiva, operazione che sta alla base del suo lavoro? Ogni stagione nuovi semi, rigorosamente brevettati: ma come si fa ad ottenere, per di più con tale frequenza, l'autorizzazione al brevetto dei propri semi? Appunto, non si fa. Appunto, si comprano e coltivano quelli venduti dalle corporations dell'agroalimentare. A mio parere è l'ennesima mossa per ottenere il controllo sui cittadini da parte dei governi, e per favorire la distruzione dei piccoli imprenditori da parte delle multinazionali, che dai governi hanno il più largo (e strapagato) appoggio. La scusa è quella di preservare la sicurezza alimentare (che poi qualcuno ci spiegherà come sentirci sicuri mangiando cibo che contiene sostanze i cui effetti a lungo termine neanche si conoscono ancora), di salvaguardare la biodiversità, che invece è proprio ciò che in questo modo stanno uccidendo. Io a questo punto mi chiedo se mai basterà il lavoro di tutte quelle persone, Vandana Shiva in testa, che hanno votato la loro esistenza alla difesa degli agricoltori e delle colture massicciamente aggrediti, e quasi sempre sconfitti, dalle multinazionali del settore. Mi chiedo se in qualche modo questo sistema marcio e fallace detto capitalismo imploderà. Mi chiedo con discreto terrore se andremo avanti, senza rendercene conto, a farci mangiare dal denaro, a farci narcotizzare dalla propaganda facendoci sottrarre uno ad uno anche i diritti più elementari, come appunto quello alla sacrosanta sovranità alimentare.

Lo spunto per questo articolo l'ho preso da qui

martedì 14 maggio 2013

Torta vegana 3 - Plumcake di farro, fragole e cioccolato

La colazione degli ultimi giorni, dopo i bagordi madrileni, consiste in sane tazze di te verde o bianco e pane integrale con poca marmellata, o in ciotole di frutta fresca a pezzi, cereali, frutta secca, semi vari e yogurt, o frullati di frutta addizionati con il saporitissimo zenzero...tutte cose buonissime, ma a un certo punto mi è venuta voglia di infornare qualcosa...e allora mi sono detta: perchè non usare la frutta più buona di questa stagione e sperimentare una nuova torta "senza"?!
Beh, questo esperimento credo che, per ora, sia il mio preferito!
C'era un profumo di fragole in tutta la casa!!!
Questa volta, per cambiare un po', niente torta ma plumcake; temevo non lievitasse o cuocesse bene nello stampo più alto e stretto, invece è venuto perfetto!

e poi ha questo colore un po' rosino che lo rende molto particolare!

Gli ingredienti sono più o meno gli stessi delle altre torte, solo con meno zucchero, vista l'estrema dolcezza delle fragole, e meno olio.

230 gr di farina integrale di farro,
60 gr di zucchero,
2 cucchiai di olio e.v.o.
una bustina di lievito per dolci,
una ventina di fragole non molto grandi (scusate, non le ho pesate, dovevano essere circa 200 gr),
80 gr di cioccolato fondente (e dai concedetemelo un po' di cioccolato, non resisto a lungo senza!)
acqua.

Mescolare in una terrina tutti gli ingredienti secchi, aggiungere le fragole frullate linsieme a circa mezzo bicchiere d'acqua, aggiungere infine l'olio e il cioccolato a pezzetti. Il composto deve essere molto fluido (non liquido!), se non lo è abbastanza aggiungete acqua, magari passandola nel bicchiere dove avete frullato la frutta, così da non sprecare niente.
Rivestire uno stampo da plumcake di carta da forno oppure oliarlo, versarvi il composto e infornare a 180° in forno ventilato per circa 40 minuti: come dico spesso, ogni forno è diverso e ognuno conosce il suo ma l'infallibile prova stuzzicadenti confermerà la cottura giusta!

Se si vuole un po' sgarrare e fare una cosa un po' meno sana, si può sostituire il cioccolato fondente con quello bianco: non dite in giro che ve l'ho detto io ma con le fragole fa un'accoppiata sublime!

Parliamo piuttosto delle fragole! Che fanno invece un gran bene! Intanto sono particolarmente ricche di vitamine, in particolare vitamina C, utile, come è noto, a rafforzare le difese immunitarie, ma anche di vitamine E, B e K. Anche la presenza di sali minerali è abbastanza consistente: vi troviamo ferro, magnesio, sodio, potassio e calcio; e, per non farsi mancare niente, contengono anche una quantità rilevante di fibre, molta acqua e solo 40 calorie per 100 grammi.
Grazie a questa composizione, le fragole hanno perciò potere antinfiammatorio, rimineralizzante, depurativo e disintossicante per l'organismo (soprattutto se assunte a stomaco vuoto, quindi sono perfette a colazione in una dieta depurativa), e antiossidante. Grazie al contenuto di acido folico, svolgono un'azione rigeneratrice delle cellule del sangue a apportano benefici alla memoria. Inoltre, grazie alla loro capacità di sviluppare serotonina e melanina, esercitano un'influenza positiva sull'umore...e io che credevo mi facessero felice solo perchè mi piacciono tanto!
Inoltre, le fragole sono ricche di acido ellagico, sostanza che pare abbia proprietà antitumorali.
Infine, la fragola è uno dei pochi frutti (a dirla tutta, non sarebbe neanche un vero e proprio frutto ma un ingrossamento della stessa infiorescenza) che possono essere assunti dai diabetici, in quanto lo zucchero che contengono è il fruttosio, che allo stato naturale non è dannoso.

E un ultimo appunto: sarebbe davvero importante scegliere delle fragole biologiche in quanto, insieme a mele, pere e uva, rappresentano il tipo di frutta che, in Italia, è sottoposto al maggior numero di trattamenti chimici, per cui particolarmente ricco di pesticidi estremamente dannosi per l'organismo.


domenica 12 maggio 2013

Mamme

Ninna nanna per mia madre

Dormi, dormi, cara mamma,
dormono i tuoi nipoti dolci,
dormono, lavati, i piatti,
dorme fresco anche il bucato,
dormono le scale stanche
del mio nido di pietra,
dorme silenzioso il grillo
nel campanello della porta,
dorme la tua vecchia casa,
dorme, sotto terra, la vigna.
Dormi! E nel sogno, vicino al mare,
sentiti una ragazza,
e accanto ad una corda,
sentiti una bambina.
Rivediti ancor prima:
quando eri senza ricordi
una piccola piccina.
Dormi, madre mia incanutita,
dormi, madre mia amata!

Grigore Vieru (Moldavia, 1935-2009)


senza titolo

Mamma guarda, una stella,
non sembra un fiore lassù?
Pur ce n'è una più bella,
mamma cara sei tu.
Guarda che cielo turchino,
è così grande ma c'è,
più grande nel cuoricino,
l'amor che sento per te.

stralcio dei miei ricordi della scuola materna....

Buona festa e buona vita alla mia e a tutte le mamme!

martedì 7 maggio 2013

Il giardino verticale di Madrid e altre storie

Mamma mia da quanto tempo non scrivevo due righe! Eccomi qua, ci sono, ero solo in giro: l'ultima settimana di lavoro è stata particolarmente fitta e, finito l'ennesimo contratto a termine in libreria che non si può rinnovare immediatamente se no bisognerebbe assumermi a tempo indeterminato ma questa è ormai una parolaccia che ai piani alti non vogliono sentire (aspettate, riprendo fiato), mi sono concessa una breve vacanzina madrilena, prima di cominciare, per fortuna, un nuovo lavoro, sempre per fortuna legato comunque ai libri, meno remunerativo (c'è mica ancora qualcuno che pensa che a lavorare con i libri si guadagni bene?!), meno a contatto con le persone ma non meno stimolante ed entusiasmante.
Dicevamo, la vacanzina madrilena...Non essendo un blog di viaggi non sto a raccontarvi quante cose belle ho visto, quanto mi abbia emozionato contemplare dal vivo la Guernica, quanto mi sia piaciuto alloggiare in uno dei quartieri più popolari e veraci della città, quanto mi sia sentita accolta dagli amici di amici  madrileni, però il giardino verticale non posso non mostrarvelo!
Non ne avevo mai visto uno dal vivo e così da vicino: è una cosa pazzesca, da lontano un muro di tutte le sfumature del verde, da vicino un agglomerato di piante completamente diverse tra loro che si addossano l'una all'altra ma sembrano tutte felici di essere lì :)


Poi, essendo questo un blog che parla anche di alimentazione, e di alimentazione sana, direi che non è il caso nemmeno di raccontarvi le delizie che ho mangiato, visto che tutte sanissime non erano...Ho notato e mi hanno detto persone che vivono lì che la Spagna è abbastanza indietro rispetto all'Italia in quanto a consapevolezza alimentare, e quel poco che c'è costa tantissimo (che ne dite di 15 euro per un chilo di farina di farro?!).
uno dei pochi e cari negozietti bio
Non che questa voglia essere una giustificazione: nella mia idea di viaggiare, l'enogastronomia ha un ruolo abbastanza importante, mi piace mangiare quello che mangiano gli autoctoni, bere quello che bevono, scoprire nuovi modi di mettere insieme gli ingredienti, di servire i piatti, di condividere la tavola...e pazienza se per una volta non conosco la provenienza degli ingredienti!
Tanto poi ci si pensa a vacanza finita: abbiamo ovviamente indetto una settimana depurativa, e per renderla meno "punitiva", ci stiamo inventando piatti davvero saporiti che ci stanno facendo bene all'organismo e all'umore e che cercherò di condividere quanto prima su questi schermi :)