la citazione del momento

"I medici sono stati chiari. Un altro colpo così non lo reggi. Vuoi morire?"

Ada lo guarda. Dopo tanti anni Amedeo si sente osservato da lei con uno sguardo vero, intelligente. Lo sguardo che aveva tanti anni prima.

"Tu no?"

E per la prima volta dopo tanti anni lei gli si rivolge con una domanda decisa, vera, piena. Non le solite sciocchezze da sbronza, oppure ordini impartiti con ferocia, frasi senza senso biascicate.

"No. Oggi no."

"Perchè?"

"C'è il sole. Voglio veder nascere il figlio di Sonia. Voglio guardare la prossima Champions League. Voglio grattare la schiena a Ginevra. Voglio comprarmi un'altra bicicletta."
Alberto Schiavone - Ogni spazio felice - Guanda

lunedì 31 dicembre 2012

Buoni propositi e felicità

No, non ho deciso di abbandonare a se stesso il blog, non sono scappata con Babbo Natale, ho solo lavorato tanto, consigliato e venduto libri (mai abbastanza!), fatto lavoretti natalizi con bambini, confezionato regalini, ho trascorso due giorni con la bella e calda famiglia pisana che sento sempre più mia (la mia era troppo lontana da raggiungere in due giorni), ho dormito ogni volta che è stato possibile e, onestamente, ho acceso il pc giusto per leggere posta e notizie.
Quindi scusate se non avete ricevuto i miei auguri di Natale, d'altra parte il Natale lo sento sempre abbastanza poco, non essendo cattolica e nemmeno molto consumista, quindi sarebbero stati auguri poco "sentiti".
L'inizio dell'anno invece è diverso, anche se avrei da ridire anche su quello...Non è per polemizzare ma ho sempre trovato difficile, calendario a parte, vedere un inizio nel bel mezzo dell'inverno. Io Capodanno lo festeggerei il 21 marzo! In primavera sì che c'è inizio, rinascita, disgelo, fioritura, uscita dal letargo, energia e voglia di ricominciare! In primavera sì che gira il sole! Ma, tanto per aiutarmi a sentire l'inizio anche in questo giorno d'inverno, fuori c'è un bel sole e ciclamini e violacciocche brillano di colori.

E quindi ok, iniziamo!
Come si suol dire, quest'anno sarò più buona...troppo facile! Ok, allora quest'anno cercherò di sprecare di meno, cercherò di sfruttare al minimo l'ambiente, cercherò di essere più altruista e generosa, cercherò di essere più empatica e tollerante.
E a voi (ma anche a me) auguro un anno di gioia, e, se deve esserci dolore, che sia passeggero e costruttivo. Vi auguro di conoscere tante persone nuove e magari diverse da voi, che le nuove conoscenze arricchiscono più del denaro. Vi auguro di visitare pezzi di mondo che non avete visto. Vi auguro una maggiore sensibilità verso il resto del mondo, anche quello che sembra non appartenervi solo perchè non vivete in Siria nè su falde tossiche a causa dell'inquinamento. Vi auguro di riuscire a leggere tanti libri. Vi auguro una maggiore e sana e indispensabile coscienza sociale e politica. Vi auguro di lavorare. Vi auguro salute.
Vi auguro un 2013 pieno di sole!

giovedì 20 dicembre 2012

Non buttare le bucce d'arancia

Da quando è nato il blog non ho mai fatto periodi di assenza così lunghi! Ho vari post iniziati da corredare di foto, di ricette, da finire di scrivere; mi è capitato di leggere notizie che vorrei condividere e commentare con i lettori; ho fatto i muffin all'arancia, il balsamo labbra, focacce di farro; ho letto libri di cui vorrei parlare; ho materiale tale da pubblicare tre post al giorno e non riesco a concluderne uno in dieci giorni. Per non parlare della lentezza con cui seguo i blog che mi interessano. Ma va beh, passerà Natale, il lavoro calerà e, spero, sarò meno stanca e con un po' di tempo in più da passare al pc.
E intanto stamattina vi racconto delle bucce d'arancia essiccate.
Martedì scorso abbiamo comprato una cassetta di arance al mercato e tutte le mattine ci stiamo deliziando con delle ottime e dolcissime spremute.
Solo che, a buttar via i resti delle arance spremute si riempie praticamente mezzo secchio dell'immondizia e, da quando ho conosciuto Paola del blog Ho fatto il composto, ci sto ancora più attenta di prima alle quantità di rifiuti che produco. Paola pesa i rifiuti prodotti dalla sua famiglia e ogni mese fa un resoconto. Secondo me è una grande prova di coerenza, di buona volontà, di concretezza: non è un "io cerco di produrre pochi rifiuti" ma un "quanti rifiuti ho prodotto? perchè? come posso fare a produrne di meno?"
Detto ciò, capirete che riempire mezzo secchio soltanto dopo una spremuta per due non mi va giù! Quindi?
Quindi. Le mezze arance spremute si possono conservare in frigo per qualche giorno, finchè non si è raggiunta una discreta quantità e finchè non capita che si inforni un dolce, del pane, uno sformato o qualsiasi altra cosa.
A questo punto, si tira via con un coltello la parte interna, lasciando solo la buccia (comprensiva della parte bianca) bella liscia e pulita. Si taglia ancora a metà ciascuna calottina e si dispone tutto sulle teglie del forno coperte da un foglio di carta da forno (che io uso e riuso perchè serve solo a non far attaccare l'arancia alla teglia, ma resta praticamente immacolato).
Come per le chips di mele, è fondamentale, per un discorso di consumi, sfruttare il forno già caldo e altrettanto fondamentale tenere lo sportello del forno leggermente aperto, così da fare uscire il vapore: io ci metto lo strofinaccio o una presina a far spessore; se le bucce non croccano ancora quando il forno è quasi freddo, farlo andare ancora un po' a 80/100 gradi.

E una volta pronte che ci si fa?
Innanzitutto ci si delizia del profumo che si è diffuso in casa vostra :)
Io una parte delle bucce l'ho spezzettata e chiusa in barattoli di vetro e per ora sono questi gli usi che ne faccio:
- ne metto qualche pezzetto nel brucia-essenze con un po' d'acqua per deodorare l'ambiente


- ne lascio bollire dei pezzi nell'acqua per la tisana: aggiunge un sapore squisito a qualsiasi erba usiate!
- ne ridurrò un po' in pezzetti più piccoli, li metterò in sacchetti insieme a qualche chiodo di garofano e avrò ottenuto un antitarme ecologico, naturale e profumato.

Una parte delle bucce secche invece le ho ridotte in polvere con il tritatutto e, a parte per aromatizzare tè e caffè (consigliatissimo!) ne ho aggiunto un cucchiaino scarso all'impasto degli ultimi muffin (i più buoni che abbia mai fatto!! a breve a ricetta) e credo possa essere usata anche per creare qualche salsina da tavola dal gusto particolare, ma qui devo ancora pensare e sperimentare.
Infine, qualche barattolino sarà riempito, decorato e regalato per Natale.
Voi avete altri usi gustosi e/o profumati da suggerirmi?

lunedì 10 dicembre 2012

Integralista no ma integrale tanto

Spesso, quando pubblico ricette, specifico che zucchero, farina o altri ingredienti sono integrali; non lo faccio così tanto per, non è come scrivere accanto a un ingrediente la parola "biologico", credo la scelta di ingredienti biologici o meno spetti solo a chi li usa e li consuma e non trovo necessario specificarlo in una ricetta; ma tra le versioni integrale e non dello stesso ingrediente c'è una differenza strutturale.
Nell'immaginario comune l'alimento integrale è associato a qualcosa di più salutare (vero), di dietetico, magari di dimagrante: a volte, soprattutto le persone molto giovani, cadono dal pero se dici loro che l'alimento integrale spesso ha di per sè più calorie di quello raffinato :)
Quello che cambia sono sostanzialmente i principi nutritivi e le componenti dell'alimento; la raffinazione di solito toglie qualcosa che invece era utilissima o aggiunge qualcosa di cui avremmo fatto volentieri a meno.
Ho già parlato qui dell'enorme differenza tra lo zucchero raffinato e quello integrale (che non è quello che troviamo al bar nella bustina marrone e neanche gli somiglia), quindi non mi dilungherò oltre.
Mi piacerebbe invece parlare delle farine e dei cereali.

Le farine bianche sono sostanzialmente private del germe (la componente più nutritiva) e della crusca (ossia di gran parte delle fibre). E' vero che la farina bianca tiene meglio la lievitazione e la panificazione e si conserva più a lungo ma quella integrale presenta tutti i benefici delle fibre e conserva intatte le sue proprietà nutritive. Quindi quando si parla delle varie farine, della differenza di componenti tra farina di farro e farina di frumento, dell'alta digeribilità della farina d'orzo, si intendono sempre le loro versioni integrali, in quelle bianche la maggior parte delle caratteristiche nutrizionali si perde nel processo di raffinazione.
Ora questo discorso può interessare chi fa pane o dolci in casa, ma chi non ne fa può sempre decidere di consumare pane o pasta integrale.
Beh, purtroppo si fa presto a dire pane o pasta integrale... Non tutti i tipi di pane o pasta che ci vendono come integrali sono davvero fatti con farine integrali.
Per il pane succede spesso che si aggiunga alla farina raffinata un po' di crusca, residuo della raffinazione stessa: se il pane è davvero integrale si presenta con un colore scuro omogeneo, se presenta una serie di puntini scuri, decisamente non lo è. La cosa triste è che tutto ciò è perfettamente legale: secondo la legge n.187 del 9 febbraio 2001 una farina può definirsi integrale quando il tasso di minerali è compreso tra 1,30 e 1,70 su 100 parti di sostanza secca, senza prendere in considerazione l’indice glicemico (che è molto minore nelle vere farine integrali) nè il metodo di produzione
Stesso discorso per la pasta, per la quale vi rimando direttamente a questo interessante articolo, in cui sono state valutate diverse marche di pasta presenti sul mercato.

Infine, un alimento che sarebbe importantissimo consumare nella versione integrale è il riso, che invece siamo abituati a consumare brillato, ossia privato della pellicina esterna e quindi di più del doppio delle sue proprietà nutritive.
Già da diversi mesi abbiamo sostituito il riso bianco con quello integrale ed è stata una felicissima scelta, da cui non torneremmo indietro.
Certo ha tempi di cottura decisamente superiori a quest'ultimo (dai 40 ai 60 minuti), il che rende difficile anche fare risotti, visto che il condimento cuocerebbe molto prima del riso, ma ne vale davvero la pena, sia per un discorso di salute che di gusto. E poi il discorso del risotto è facilmente risolvibile se si scola il riso 5 minuti prima che sia cotto e si fa continuare la cottura in padella con gli altri ingredienti.
Il riso (integrale) è ricchissimo di fibre, di sali minerali tra cui il ferro, il selenio, il fosforo, il potassio, di alcune vitamine del gruppo B, di vitamine E e K. Di conseguenza è ricco di proprietà benefiche: è antiossidante, protegge cuore e intestino ed essendo altamente digeribile, favorisce le funzionalità metaboliche.
Il riso brillato ha oltre il 70% in meno delle suddette sostanze e proprietà.
E secondo me, se consideriamo l'alimentazione come la nostra principale fonte di salute (o di malattia), non è poco.

Il mio tempo è scaduto, ma presto posterò qualche ricetta, a dimostrazione ulteriore che, oltre che sano, il riso integrale è anche buonissimo!


lunedì 3 dicembre 2012

Chips di mele essiccate

Era da un po' che avevo in mente di essiccare le mele, quello che mi frenava più di tutto era che non possiedo un essiccatore (quanto mi piacerebbe che Babbo Natale me lo portasse insieme a una centrifuga...) e l'uso prolungato del forno risultava un po' dispendioso.
Però qualche giorno fa mi è venuta un'idea: in casa nostra, tra pani e dolci, il forno si usa abbastanza spesso, allora perchè non sfruttarne il calore residuo?
Così, mentre cuoceva il pane, mi sono messa velocemente all'opera!
Avevo già gironzolato per il web leggendo i vari metodi, poi ho messo a punto il mio.
queste le meline che ho usato, in versione un po' più "attempata" di come le vedete in foto
Ingredienti:
4 mele piccole, se sono un po' raggrinzite è anche meglio, contengono già di per sé meno acqua e seccano prima;
un po' di zucchero di canna integrale (facoltativo)
un po' di succo di limone

Procedimento:
Ho sbucciato le mele e le ho affettate sottilmente con un pelapatate, per far sì che non diventassero marroni tuffavo man mano le fettine in una ciotola con acqua e succo di limone, dopodichè le ho disposte ad asciugare su un canovaccio. Quando erano perfettamente asciutte le ho passate sulla placca del forno (ne ho riempita una e mezza)  rivestita di carta da forno, ho spolverizzato di zucchero di canna e messo nel forno ancora caldo. E' molto importante non chiudere completamente il forno, altrimenti la condensa impedesce alle mele di seccare: ho quindi appoggiato un canovaccio sullo sportello del forno in modo che facesse spessore e lasciare fuoriuscire il vapore. Dopo un'oretta il forno era solo tiepido, l'ho acceso a 80 gradi e fatto andare per un'altra ora abbondante, finchè, provando a piegare le fettine, sentivo che avevano perso flessibilità e tendevano a spezzarsi.
Ne sono venuti fuori due barattolini, ma il primo è stato fatto fuori la sera stessa!


Ho intenzione di comprare un bel po' di mele al mercato di domani, che quelle un po' più bruttine poi costano anche pochissimo, e farne molte di più, riempendo tutti e tre i ripiani del forno, perchè così sfrutto al massimo il consumo energetico e perchè voglio avere una discreta scorta di questo snack dolcissimo, sano, da sgranocchiare per spezzare la fame, o in giro, o la sera quando viene quella voglia di dolce.
E magari anche da regalare a qualcuno per Natale.
E poi si può utilizzare qualche chips anche per preparare un infuso profumato, aggiungendo magari cannella, o chiodi di garofano, scorze di agrumi o quel che vi suggerisce il gusto e la fantasia :)