la citazione del momento

Il riciclaggio del denaro "sporco" rappresenta ormai il contesto ideale per lo sfruttamento intensivo e lucroso delle nuove forme di schiavitù. Il culto feticistico del profitto, o meglio del denaro che produce sempre più denaro, è giunto al suo criminogeno apogeo. Ed è tragicomico vedere e ascoltare il personale politico che amministra i Paesi in cui tutto questo è consentito pontificare ipocritamente sulla tutela, in casa d'altri, dei "diritti umani".
Luciano Canfora - La schiavitù del capitale - Laterza

venerdì 26 ottobre 2012

Tanti premi e poco tempo

Ultimamente sto decisamente trascurando sia il mio blog che la lettura dei blog che seguo. Travolta dai lavori vari che mi sono piovuti addosso, faccio delle incursioni veloci nel web e nemmeno tutti i giorni.
In queste incursioni ho scoperto di aver ricevuto ben tre premi! Mi emoziona sempre ricevere un blog-premio perchè altro non è che un pensiero da parte di qualcuno per te, un apprezzamento sincero per quello che scrivi e che cerchi di comunicare. Mi emoziona altrettanto girarli, perchè in questo modo riesco a dire "bravo/a e grazie, non per il singolo post ma per quello che scrivi, per quello che comunichi, per gli spunti che mi dai".
Infatti di solito ci metto un po' a scrivere un post per un premio, perchè mi ci impegno, perchè ci metto del mio. Ecco, questo tempo ora non ce l'ho. oggi è il mio giorno libero dopo 9 giorni di lavoro e mi si sono accumulate tante di quelle cose da fare che se ne farò la metà sarò felice. Da un mese sto lavorando circa 75 ore alla settimana, considerando gli spostamenti ne passo fuori casa più di 80, considerando che come tutti gli esseri umani ho bisogno di qualche ora di sonno, che ho un compagno con cui mi piace passare del tempo, che ho una pila di libri che vorrei divorare, che cerco di continuare a preparare torte e biscotti per la colazione, che ho faccende varie da fare come tutti, il tempo per stare al pc è ridotto al minimo.
Qualcuno potrà obiettare che 75 ore di lavoro a settimana non fanno molto downshifting: è vero ma se mi trovo in questa situazione è perchè avevo trovato un lavoro per cui ho preso un impegno che non posso mollare di punto in bianco, il secondo lavoro è il lavoro che, tra contratti a termine e librerie aperte e poi chiuse, faccio dal 2004 e che vorrei continuare a fare, voi che avreste fatto? Tra l'altro, purtroppo, il migliore dei due non durerà molto, quindi per ora tengo tutto e la vedo come una compensazione un po' estrema di tutto il tempo in cui non ho lavorato.

Ma siamo qui per i premi e i dovuti e sentiti ringraziamenti!
In ordine di comparizione:
La mia cara Paola di Ho fatto il composto, una delle prime persone che ho conosciuto nella blogosfera, a cui quindi sono affezionata come a una vecchia conoscenza, ma soprattutto da me stimata e seguita per il suo impegno e la sua coerenza ecologista, mi ha girato l'elegante premio del Red carpet :)
Grazie Paola!

Il secondo premio mi è stato assegnato da Valentina di Pane & girasoli, da cui prendo spesso spunto per ricette sane e gustose, e che seguo anche perchè è una persona gioiosa e verace.
Valentina mi ha girato il premio Shaqwi (parola araba traducibile con "affezionato"). Questo premio mi ha particolarmente emozionata perchè è un premio "che viene assegnato ai blogger che rispondono ai commenti e che non spariscono dal blog, ringraziando i followers e chi li premia": beh, con i sensi di colpa che ho ultimamente (sì ho il senso di colpa facile, non ne approfittate!) per la mia latitanza dal mio blog e da quelli altrui quasi mi scendeva una lacrima di gratitudine!
Grazie Valentina per avermi scelta, sono felice che mi "senti" anche se ultimamente non passo da te ad ogni nuovo post e se ci metto anche qualche giorno a rispondere ai commenti :)

Ultimo premio in ordine di assegnazione è il premio Cutie Pie, ricevuto dalla bella Daria di Gocce d'aria. E dico bella perchè Daria è proprio una persona bella, semplice e solare; leggere quello che scrive non è solo utile per le ricette di cucina e il suo atteggiamento verso il mondo e la vita, entrare nel suo blog è un po' come entrare in casa sua e vi si respira un aria di calore e di serenità.
Grazie per tutto cara Daria!
Ora, ciascuno di questi premi richiedeva delle cose da fare, domande a cui rispondere, cose da raccontare e ovviamente blog a cui rigirarli (e quindi a cui comunicarlo, da linkare etc. etc.). Io non ce la faccio, sono lenta e di solito ci metto impegno anche quando faccio queste cose "frivole", l'impegno richiede tempo e io, appunto, questo tempo ora non ce l'ho. Ho scritto questo post per ringraziare le "assegnatrici" perchè lo faccio davvero di cuore, i premi li giro semplicemente ai miei followers e anche questo lo faccio davvero col cuore, sono felice ogni volta che ne scorgo uno in più, non per una malsana gioia di accumulo ma perchè vuol dire che quel che faccio e che scrivo è sentito, recepito, considerato utile o almeno interessante, e questo mi da la carica per continuare (e i sensi di colpa per la lentezza con cui lo sto facendo ultimamente!).
Quindi, chiunque legga questo post perchè iscritto al blog, si consideri pluripremiato!
Io scappo a cercare di fare le altre 999 cose che mi illudo di riuscire a fare oggi, bun venerdì e buon weekend a voi :)

domenica 21 ottobre 2012

Dentifricio in polvere autoprodotto #2

Il primo barattolino di dentifricio in polvere è giunto al termine, di tornare al vecchio e inutilmente schiumoso dentifricio industriale nessuna intenzione nè da parte mia nè di Fra; così, giacchè andava rifatto, ho voluto provare la ricetta di cesca. Mi incuriosiva molto l'utilizzo del tè verde in polvere, di cui sono sempre fornita, così ho messo a punto, con qualche modifica dovuta alla disponibilità degli ingredienti, il dentifricio al tè verde.

Ingredienti:
3 cucchiai di argilla bianca,
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio (ci vado sempre piano col bicarbonato),
1 cucchiaino di sale marino integrale,
1 cucchiaino di salvia tritata,
1 cucchiaino di tè verde in polvere,
15 gocce di o.e. di menta

Procedimento:
Ho setacciato il bicarbonato, il sale e il tè e la salvia per renderne una polvere sottilissima, ho aggiunto l'argilla e l'olio essenziale di menta; ho chiuso il barattolo e agitato bene affinchè l'olio si amalgamasse bene al resto.
Lo conservo nel solito barattolino di vetro; al momento dell'uso inumidiamo lo spazzolino e ci versiamo su un po' di polvere prelevata con un cucchiaino di plastica.

Lo trovo più buono del precedente, si sente sicuramente di più il sapore di menta, anche se il retrogusto salino potrebbe non piacere. D'altronde i sali minerali contenuti nel sale integrale (e assenti in quello comune) svolgono un lavoro essenziale nell'igiene orale, protegendo le gengive.
Il bicarbonato e la salvia svolgono un'azione sbiancante e combattono la formazione del tartaro e alla carie ci pensano i tannini del tè e la menta, che regala anche un sempre apprezzato alito fresco ;)

giovedì 18 ottobre 2012

L'Erbario delle Fate - B. Lacombe e S. Perez

Da una blogger che fa la libraia, o una libraia che fa la blogger, ci si aspetterebbe molti più post sui libri, ma forse proprio perchè i libri sono il mio lavoro e il blog no queste due realtà non si incontrano spesso.
Però oggi ho voglia di condividere un libro per me bellissimo.
Attualmente sto leggendo un discreto mattoncino, di cui sicuramente scriverò appena terminate le oltre 400 pagine di documenti e testimonianze, e quindi, anche per festeggiare il mio ritorno al lavoro, mi sono fatta un regalo decisamente più leggero: quando l'ho visto in libreria non ho proprio potuto resistere!
D'altronde i libri illustrati, e illustrati bene, esercitano quel fascino su di me che più spesso scarpe e borse esercitano sulla maggior parte delle donne.
Quando l'ho portato a casa ero felice come una bambina e mi ci sono deliziata per tutta la sera, perdendomi nel racconto, nella corrispondenza del protagonista con sua moglie e con il Gabinetto delle Scienze Occulte, e incantandomi sui meravigliosi disegni di Lacombe.
L'Erbario delle Fate è il diario di un botanico russo di inizio Novecento, che viene inviato da Rasputin, presidente del Gabinetto delle Scienze Occulte, nella leggendaria foresta francese di Brocèliande alla ricerca dell'elisir di lunga vita.
Iniziando a raccogliere e sudiare alcune specie botaniche, lo scienziato si rende conto che gli effetti di queste sono potenziati all'estremo rispetto agli stessi esemplari reperibili in altre aree geografiche.
Ma la scoperta sensazionale non è questa, ma è se vogliamo la causa di questa potenza: è un'essere vivente che Aleksandr Bogdanovich riesce a scorgere adagiato su una pianta.

Ma c'è una scoperta ancora più sensazionale che il botanico fa in breve tempo: non una ma tutte le specie sono abitate da esserini viventi! Non sono insetti, non sono animaletti, sono mammiferi, hanno struttura e sembianze umane...sono fate!
Tra cui la più bella è forse la Garofaregina, che abita, appunto, i garofani della foresta
Ma anche la Bella di notte, "residente" nell'omonima pianta ha un indicibile fascino, oltre al potere dell'invisibilità...

Eppure le fate non sono sempre come ce le immaginiamo:
l'Aruma animans è microscopica, dalla testa rossa, assomiglia più a un insetto che a un umano ed è mortalmente velenosa, anche se ha una faccina tenerissima!
oppure possono essere diffidenti e depresse, come il Rosolide, personaggio ispido e cicciottello, buffissimo :)
o il Poligono anfibio, che, più che a una fata assomiglia a una medusa

Il botanico russo, come è immaginabile, è sempre più affascinato dall'esistenza di questi esserini
e dedica tutto il proprio tempo e la propria energia alla loro osservazione e al loro studio.
Dalla corrispndenza che tiene con sua moglie e con il Gabinetto delle Scienze Occulte si evince il suo mettere in discussione la missione, il suo contrasto interiore: che fare? Portare a compimento la sua missione? Proteggere quel mondo fatato dallo sfruttamento dei potenti? Il finale, dolcissimo, ve lo lascio leggere o immaginare...
 
Questo giovane illustratore francese l'avevo già conosciuto grazie a questo libro del 2010: un libro pop-up (adoro i pop-up!) senza parole, ogni pagina un'illustrazione che da sola evoca una fiaba classica. Beh, non è da tutti farlo bene come l'ha fatto lui!










L'Erbario delle Fate però ha qualcosa in più, perchè, al di là delle illustrazioni c'è una storia, una storia che crea una commistione indissolubile tra la natura e la magia, una commistione che in un certo senso c'è già perchè si sa che le piante hanno i poteri, no?

lunedì 15 ottobre 2012

Colori e pensieri d'autunno - Il mercato di Campi Aperti

Io adoro il tepore della primavera e l'afa dell'estate, il freddo mi indispone, la pioggia solitamente di mette di cattivo umore e la neve mi diverte solo il primo giorno: per tradurre i miei pensieri d'autunno ci vorrebbero quei simbolini, tipo teschietto, fulmine, che si usano nei fumetti per sostituire parole che non sarebbe carino scrivere. Però non c'è che dire, i colori dell'autunno sono belli!
E dove cercare un po' di colori qui in città, evitando l'inflazionato parco? Al mercato! Così martedì scorso ci siamo armati di macchina fotografica e, oltre alla spesa e all'aperitivo di rito, abbiamo fatto anche qualche scatto.
Campi Aperti è un'associazione di contadini e coproduttori del territorio per la sovranità alimentare, che ha come principi di base la relazione diretta con i consumatori, l'agricoltura e l'allevamento di tipo biologico e biodinamico, la sostenibilità ambientale e un'economia solidale.
Il mercato di Campi Aperti si tiene in diversi giorni della settimana in vari punti della città; il nostro appuntamento fisso è il martedì pomeriggio al Vag61, un centro sociale non molto lontano da casa nostra.
Da circa due anni è per noi un appuntamento fisso, conosciamo ormai tutti i contadini e allevatori, quasi sempre con nomi che gli abbiamo assegnato noi (il signore dei polli di cui parlo più avanti, il ragazzo delle patate perchè nel periodo delle patate novelle le sue sono le migliori in assoluto...). L'unico di cui conosciamo il nome è il signor Giuseppe, che è "famoso" perchè ha sempre frutta e verdura di ottima qualità a prezzi moderati; infatti, come potete vedere nella foto, da lui c'è sempre una gran fila!

Tornando ai colori, in questo periodo c'è una prevalenza di color viola uva
e vino (anche se quello c'è più o meno sempre)
Il banco qui su è quello del contadino che abbiamo denominato "Il signore dei polli" perchè quando abbiamo smesso di mangiare pollo da allevamento intensivo siamo stati senza per un anno e mezzo, finchè abbiamo scoperto che lui li alleva in modo naturale e li vende su ordinazione; così è diventato il venerato signore dei polli, anche se da lui prendiamo più spesso conserva di pomodoro e qualche volta uova e vino.

E poi c'è il giallo/verde delle pere, il violaceo sfumato dei radicchi, il rosso delle patate, il marrone delle deliziose nocciole.
 il verde brillante delle insalatine
il colore naturale di farine e cereali

S'intonano bene alla stagione anche il colore del pane, delle focacce, delle pizze e delle frittelle di questo banchetto di due ragazze carinissime oltre che brave, dalle quali però non andiamo quasi mai, un po' perchè il pane ce lo produciamo in casa e un po' per i prezzi altini, anche se a volte con la birra un trancio di focaccia morbida e saporita ci sta ;)

E, a proposito di birra, la tappa d'obbligo è dai ragazzi che producono della birra artigianale molto buona, dal sapore davvero unico, e che vendono sia in bottiglia che alla spina;
 e, da bravi ecologisti, la servono in bicchieri riutilizzabili (che potete vedere nella foto successiva), con cauzione e vuoto a rendere.

Colori d'autunno: vogliamo parlare del meravigioso colore ambrato, ma non solo, del miele?
E quanto è bella anche questa cassettina decorata dell'apicoltore? Purtroppo, o per fortuna, quella non era in vendita...

Anche queste meline si intonano bene all'argomento, no? Belle irregolari, qualcuna bacata (e i bachi ne sanno di mele buone!), verdi, rosse, marroni, altro che la mela lucidata a specchio, perfetta, uguale identica a tutte le sue sorelle con il bollino.

Il bel marrone scuro delle castagne, quello sì lucido naturale, non ho fatto in tempo a immortalarlo perchè è cominciato a venir buio (dannate giornate che si accorciano) e le foto già non mi vengono granchè con la luce, figuriamoci in penombra...
Stesso discorso per i due banchi del latte e dei formaggi.

Però vi lascio con la foto più bella per soggetto e colori!
Buon autunno a chi lo ama e a chi lo odia, a chi lo aspetta e a chi lo tollera, a chi ne è felice e a chi se ne andrebbe in letargo, a chi se lo gode e a chi lo sopporta aspettando primavera :)

 Questo post partecipa all'appuntamento mensile con la Staffetta di blog in blog,
di cui ormai sapete già dai miei post precedenti (questo, questo e questo) e di seguito i link agli altri, sempre più numerosi, blog partecipanti. Andiamo a fare un giro tra i loro pensieri e colori d'autunno?

Casa Organizzata - http://www.4blog.info/casaorganizzata
Alessia scrap & craft - http://www.4blog.info/school
Mamma & Donna - http://www.mammaedonna.info
Design Therapy - http://www.designtherapy.it
Aline SF Persempremamma - http://persempremamma.blogspot.it/search/label/dibloginblog
MOnica e lo scrapbooking
http://monicc.wordpress.com/category/di-blog-in-blog/
Cristina - http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog
Diario magica avventura - http://lamiadolcebambina.blogspot.it/
Pattibum - http://pattibum.wordpress.com/?s=di-blog-in-blog
Il mondo di Cì http://ilmondodici.blogspot.it/search/label/staffetta%20blog
simona elle - http://www.simonaelle.com/search/label/Staffetta%20tra%20blog
Vivere a piedi nudi - http://vivereapiedinudi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
Tulimami - http://tulimami.blogspot.com
Viaggi e Baci - http://viaggiebaci.wordpress.com
Due Mori Travel Blog: www.duemoritravelblog.com
mamma studia! http://www.mammastudia.blogspot.it/search/label/staffettadibloginblog
cri http://dovegirailsole.blogspot.it/
Essenza Burrosa http://curwitchlicious.blogspot.it/search/label/staffetta
StelleGemelle http://stellegemelle.com/search/label/di%20blog%20in%20blog
fiori e vecchie pezze http://fiorievecchiepezze.wordpress.com/
Accidentaccio http://accidentaccio.blogspot.it
I Viaggi dei Rospi http://www.iviaggideirospi.com/search/label/Staffetta%20di%20Blog%20in%20Blog
Learning is experience http://laproffa.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
Il Pampano http://ilpampano-designbimbi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
Bloc-Notes Ostuni http://www.ostunimagazine.com/search/label/Di%20Blog%20In%20Blog
paroladilaura http://www.paroladilaura.blogspot.it/
Debora http://crescereduegemelli-debora.blogspot.it/Idea
Mamma www.ideamamma.it
Nenè, l'architetto in salopette http://nenelarchitettoinsalopette.blogspot.it/
Mammachecasa! http://mammachecasa.blogspot.co.uk/search/label/Staffetta%20Di%20blog%20in%20blog
La Diva delle Curve http://www.divadellecurve.com/search/label/staffetta
Il caffè delle mamme http://www.ilcaffedellemamme.it/tag/di-blog-in-blog/
ero Lucy van Pelt http://erolucyvanpelt.blogspot.com/search/label/di%20blog%20in%20blog
Passe-partout http://partoutml.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20Blog%20in%20blog
Gina Barilla: http://ginabarilla.blogspot.it
Silvia Ballico: http://lavandaecioccolato.blogspot.com
mammamiacosafaccio!? http://mammamiacosafaccio.blogspot.it/
GocceD'aria: http://www.goccedaria.it/tag/goccedaria/staffetta%20blog.html
Una Mamma nel Web http://unamammanelweb.blogspot.it
GeGe Mastucola http://scrapmaniac.wordpress.com/
Home-Trotter http://home-trotter.blogspot.it
Bimbiuniverse http://bimbiuniverse.blogspot.it
Bodò. Mamme con il jolly. http://www.bbodo.it/tag/di-blog-in-blog/
MaVie http://www.mavie.it/tag/di-blog-in-blog/
Giorgia Mazzanti http://prioritaepassioni.blogspot.it/
The yummy mom http://theyummymom.blogspot.it/
RabarbaroePatate http://rabarbaroepatate.wordpress.com/tag/di-blog-in-blog-2/

martedì 9 ottobre 2012

Oli aromatici autoprodotti

Oltre ai metodi di essiccazione e congelamento, ho sperimentato un altro modo di utilizzare odori e spezie senza avere sempre a disposizione la pianta: l'autoproduzione di oli aromatici. Vista l'abbondanza degli ingredienti, ne ho prodotti diversi; per tutti ho usato olio extravergine d'oliva di un frantoio delle mie parti da cui ci riforniamo.
Dopo essemi documentata tra web, libri e zie, ecco come ho proceduto, e, visto che ora sono pronti, posso garantirvi che il risultato è ottimo.

Per l'olio all'aglio ho sbucciato 9 spicchi d'aglio abbastanza grossi, li ho messi in un barattolo di vetro da 1 litro e ho riempito di olio.
Ho tenuto a macerare al buio per 15 giorni, dopodiché ho filtrato e imbottigliato (e già regalato una bottiglietta!).
Dopo qualche giorno di macerazione gli spicchi d'aglio diventano bruni, non saprei dare la spiegazione tecnica di questo processo, ma so che è normale, che non è un segnale che abbiamo sbagliato qualcosa.
L'olio è ben aromatizzato ma delicato, è perfetto sul pane abbrustolito ma anche sulla pizza o su una pasta semplice...in realtà io sono un'appassionata dell'aglio, quindi lo metterei dappertutto!

Per l'olio al basilico ho scoperto che si possono usare le infiorescenze delle piante e ne sono stata proprio felice: io le tagliavo per far crescere più rigogliosa la pianta ma mi dispiaceva buttar via quei rametti profumatissimi, ora finalmente anche loro hanno avuto uno scopo!
Ho poi scoperto che mia madre le utilizza allo stesso modo delle foglie, chissà perchè io pensavo che non fossero commestibili.
Comunque, ho riempito una ciotola di infiorescenze e qualche foglia, le ho lavate bene e lasciate asciugare su un canovaccio.
Queste le mie quantità

Quando erano perfettamente asciutte le ho messe in un barattolo e proceduto come per l'aglio, tenendole però per circa 20 giorni, visto che il basilico ha un aroma più delicato di quello dell'aglio.
Ad ogni modo, nessuno vi impedisce di aprire il barattolo e controllare lo stato delle cose, anzi io ve lo consiglio.



L'olio al peperoncino l'ho fatto l'anno scorso, utilizzando i peperoncini lunghi "di giù", ossia quelli coltivati dai miei genitori.
Questo tipo di olio aromatico è il più semplice perchè non c'è bisogno di filtrare.
Ho lavato una manciata di peperoncini e lasciato asciugare bene, li ho spezzettati grossolanamente, in modo da rendere disponibili anche i semi, e ho infilato tutto in una bottiglietta che ho riempito d'olio. Dopo una settimana/10 giorni l'olio inizia già a piccare, ma ovviamente tanto dipende da quanto sono piccanti i peperoncini utilizzati.
Dicevo che questo tipo di olio è il più semplice anche perchè non va rifatto ogni volta: io nella stessa bottiglia rabbocco l'olio quando sta per finire (ovviamente bisogna poi aspettare un po' perchè prenda sapore) e quest'anno ho aggiunto dei peperoncini nuovi, visto che ormai quelli iniziali cominciavano a perdere il loro "potere".

Quando sono venuti i miei genitori qualche settimana fa, mia madre si è innamorata dell'olio al basilico e ultimamente mi ha raccontato che aspetta con ansia che sia pronto anche il suo: devo ammettere che è una gran soddisfazione dare ispirazione culinaria alla persona che per anni ha cucinato per me e mi ha insegnato gran parte delle cose!

giovedì 4 ottobre 2012

Torta con farina di farro, cioccolato e pere

Dopo aver fatto (e rifatto) i biscotti con farina di farro, avevo voglia di fare qualche altro esperimento con questa farina che mi ha dato tanta soddisfazione!
Così mi sono inventata una "rivisitazione" della torta di mele e cioccolato.
Ho delegato la foto a Fra e al mio chiedere perchè l'avesse messa in un piatto così piccolo mi ha risposto che tanto di lì a poco ne avrebbe addentato una fetta, quindi il piatto piccolo era perfetto per ciò che sarebbe rimasto...

Al mercato di martedì scorso ho trovato delle pere Williams, belle, dolci e succose, che ho quindi sostituito alle mele, anche perchè l'accostamento pere e cioccolato è notoriamente azzeccato!
E in effetti la torta è stata un successone, e, benchè fosse destinata alla colazione, è sparita nel giro di qualche giorno, tra (poche) colazioni, merende e condivisione varia, anche perchè, essendo sperimentale, ho ridotto un po' le dosi.
Ma veniamo al sodo!

Ingredienti:
200 gr di farina di farro integrale,
140 gr di zucchero di canna integrale,
2 uova,
100 ml di latte,
60 ml di olio di semi,
3 pere Williams non troppo grandi (altrimenti 2),
50 gr di cioccolato fondente,
1 bustina di lievito,
un pizzico di sale.

Procedimento:
Mescolare con un cucchiaio di legno, una frusta o con lo sbattitore elettrico le uova con lo zucchero, quando l'impasto è diventato spumoso aggiungere il latte, l'olio e le pere. Inciso: io ho tagliato le pere in pezzetti piccoli, in modo che si sciogliessero del tutto durante la cottura e ne rimanesse solo il sapore ben distribuito, ma se preferite sentire i pezzi nella torta potete farli più consistenti.
Dopo una bella mescolata aggiungere la farina, che si può non setacciare nel caso si usi lo sbattitore, il lievito e il sale.
Alla fine, una bella pioggia di cioccolato fondente a pezzetti (se poi scappa qualche pezzo più grosso beato chi se lo becca!).
Infornare in forno caldo a 180°, in forno ventilato cuoce in circa mezzora, in forno statico ci mette un po' di più, in ogni caso non mi stanco mai di dire che ognuno conosce il proprio forno e che la prova stuzzicadenti è sempre infallibile.
L'impasto resta abbastanza liquido da crudo ma lievita che è una bellezza e la torta resta umida e di una sofficità commovente!
E la farina di farro, rispetto alla farina di grano, conferisce quel sapore, come dire, rustico, che aggiunge sicuramente qualcosa in più nel gusto della torta.

Preferisco la farina di farro anche alla farina di riso,per la ragione che le preparazioni fatte con farina di riso restano soffici per non più di un giorno, poi iniziano a indurire. Peccato solo che non posso farci dolci per la mia amica celiaca, in quanto il farro contiene, come il grano, il suo nemico glutine.
Ma per i non celiaci il farro è un ottimo sostituto del grano, contenendo, rispetto a quest'ultimo, una maggiore quantità di proteine e per di più maggiormente digeribili.
Ha inoltre un maggiore contenuto di fibre rispetto al grano e un apporto calorico minore.

Prossimo impiego della farina di farro sarà nel pane, ma per questo devo attendere la disponibilità del panificatore di casa...
Invece i miei prossimi esperimenti dolciari saranno con la farina d'orzo, anzi, se avete consigli sono ben accetti, mi sta piacendo molto questa strada alla scoperta di nuove e più sane, e più gustose, farine!